<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065</id><updated>2012-02-17T03:44:24.700+01:00</updated><title type='text'>IIMA Human Rights Office - Geneva</title><subtitle type='html'>La missione dell'Ufficio è di favorire, stabilire e costruire vincoli tra l'Istituto delle FMA e gli organismi delle Nazioni Unite che si occupano della difesa e promozione dei diritti umani, al fine di influire sulle politiche internazionali volte a promuovere e garantire il Diritto all'Educazione per tutti. L'Ufficio organizza corsi di formazione per FMA e laici, dà visibilità internazionale alle attività dell'Istituto e promuove reti di collaborazione.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>130</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-5579011740527313381</id><published>2011-12-09T12:50:00.000+01:00</published><updated>2011-12-09T12:50:12.839+01:00</updated><title type='text'>Il CESCR raccoglie le considerazioni di IIMA sull’Argentina</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 23 e il 24 novembre scorsi, in occasione della 47° sessione del Comitato sui diritti economici, sociali e culturali delle Nazioni Unite (CESCR), e’ stato esaminato il rapporto presentato dall’Argentina. Il CESCR è l’organo delle Nazione Unite composto da 18 esperti indipendenti che ha la funzione di monitorare l'implementazione del Patto Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali da parte degli Stati. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Durante il dibattito tenutosi con la delegazione argentina, i membri del comitato hanno sollevato diverse tematiche attinenti al lavoro infantile, al diritto all’educazione, al diritto all’acqua. Un attenzione particolare è stata rivolta alla situazione degli indigeni, specialmente in merito alla difesa della proprietà terriera e il diritto di questi a delle condizioni abitative adeguate. &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come segnalato infatti dai membri di IIMA in Argentina, il diritto delle popolazioni indigene alla proprietà della terra costituisce un punto di forte frizione nell’attuale realtà del paese, causando violenti conflitti sociali con relativo spargimento di sangue, tra la popolazione indigena e membri di corporazioni edili in corsa per lo sfruttamento del suolo e delle risorse minerarie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’ufficio dei diritti umani di Ginevra ha approfittato dell’occasione per condividere le informazioni fornite dai membri di IIMA in Argentina con alcuni membri del comitato affinché questi ultimi inserissero il tema degli sfratti forzati nei punti all’ordine del giorno. In particolare l’esperto brasiliano, Renato Leão, ha chiesto chiarimenti alla delegazione argentina circa i ricorrenti episodi di violenza e distruzione delle dimore indigene, che hanno costretto gli indigeni ad abbandonare parte del proprio territorio, compromettendo seriamente la vita rurale indigena. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La delegazione argentina, da parte sua, ha condannato categoricamente l’uso della violenza contro le popolazioni indigene. Lo Stato, ha dichiarato la delegazione, farà il possibile affinché questi scontri cessino, mentre un’opera di mediazione con le popolazioni autoctone è in corso per il riconoscimento della proprietà delle loro terre. Inoltre, da diversi anni, sono state avviate campagne di sensibilizzazione contro la discriminazione razziale e culturale nei confronti degli indigeni. Alle riforme già in corso, si accompagna l’impegno del governo a migliorare i complessi abitativi esistenti e a crearne di nuovi. 3 milioni di persone dovrebbero ricevere assistenza per l’alloggio nei prossimi anni. Lo Stato ha, inoltre, intrapreso seriamente la lotta all’impunità rispetto ai colpevoli degli assassinii avvenuti nei conflitti contro gli indigeni. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A conclusione dell’incontro, l’esperto delle Nazioni Unite, Ribeiro, rivolgendosi ai rappresentanti di IIMA ha sottolineato come solo la cooperazione reciproca tra gli esperti, le delegazioni e le ONG possa produrre risultati concreti nella difesa dei diritti umani.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-5579011740527313381?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/5579011740527313381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/12/il-cescr-raccoglie-le-considerazioni-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5579011740527313381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5579011740527313381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/12/il-cescr-raccoglie-le-considerazioni-di.html' title='Il CESCR raccoglie le considerazioni di IIMA sull’Argentina'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-6986783104077952240</id><published>2011-11-24T17:16:00.002+01:00</published><updated>2011-11-24T17:42:13.723+01:00</updated><title type='text'>Giornata internazionale del volontariato: La riflessione di Ban Ki-Moon</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 22px;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 140%;"&gt;Il 5 Dicembre di ogni anno, come stabilito dalla risoluzione 40/212, si osserva la &lt;b&gt;Giornata internazionale del volontariato per lo sviluppo economico e sociale&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;. In occasione di questo evento imminente, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, ha sottolineato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 22px;"&gt;&lt;span lang="IT" style="letter-spacing: 0pt; line-height: 140%;"&gt; il prezioso apporto dei volontari nel mondo ed ha invitato la società&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 22px;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #1a1a1a; letter-spacing: 0pt; line-height: 140%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 22px;"&gt;&lt;span lang="IT" style="letter-spacing: 0pt; line-height: 140%;"&gt;civile e i singoli individui ad offrire il proprio contributo in favore di questa azione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 22px;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 140%;"&gt;di solidariet&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 22px;"&gt;&lt;span lang="IT" style="letter-spacing: 0pt; line-height: 140%;"&gt;à&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 22px;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 140%;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 22px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 140%;"&gt;“L’esortazione iniziale della Carta delle Nazioni Unite ‘Noi, i popoli’, ci ricorda che la risoluzione dei problemi di rilevanza mondiale non &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="letter-spacing: 0pt; line-height: 140%;"&gt;è&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 140%;"&gt; solo compito dei governi, ma anche dei singoli individui, delle comunit&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="letter-spacing: 0pt; line-height: 140%;"&gt;à&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 140%;"&gt; e della societ&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="letter-spacing: 0pt; line-height: 140%;"&gt;à&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 140%;"&gt; civile.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Nella giornata internazionale del volontariato riconosciamo l’impegno di queste persone, il loro ammirabile spirito di servizio e i loro ampi sforzi al fine di promuovere gli obiettivi delle Nazioni Unite.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 140%;"&gt;Ora che la popolazione mondiale ha superato i 7 miliardi di persone, dobbiamo approfittare del potenziale di ognuno per aiutare gli altri. Ogni persona pu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="letter-spacing: 0pt; line-height: 140%;"&gt;ò&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 140%;"&gt; davvero contribuire al un cambiamento positivo. Il volontariato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="letter-spacing: 0pt; line-height: 140%;"&gt;è&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 140%;"&gt; importante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 140%;"&gt;Milioni di volontari in tutto il mondo stanno aiutando a promuovere lo sviluppo sostenibile e la pace in molteplici modi: per mezzo di organizzazioni di volontariato, attraverso l’azione individuale nelle proprie comunit&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="letter-spacing: 0pt; line-height: 140%;"&gt;à&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 140%;"&gt; o prestando servizio con noi e con i nostri associati come volontari delle Nazioni Unite.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Quest’anno, per la prima volta, sarà pubblicato un report sul volontariato nel mondo, allo scopo di mostrare l’impatto del lavoro dei volontari. Mi congratulo per il programma dei volontari delle Nazioni Unite e faccio i miei omaggi ai milioni di volontari che si dedicano allo sviluppo sostenibile, all’assistenza umanitaria, alla tutela dell’ambiente e al raggiungimento degli obiettivi del millennio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 140%;"&gt;Con passione e impegno, questi aiutano a mostrare come il volontariato possa cambiare il mondo. Nella giornata internazionale del volontariato, incoraggio gli organi competenti ad adottare politiche che favoriscano il volontariato e a sviluppare un’attitudine positiva al riguardo. Chiedo a tutti di riflettere sul sostegno individuale che ognuno pu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="letter-spacing: 0pt; line-height: 140%;"&gt;ò&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 140%;"&gt; fornire in favore di questa causa.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-6986783104077952240?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/6986783104077952240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/11/giornata-internazionale-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/6986783104077952240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/6986783104077952240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/11/giornata-internazionale-del.html' title='Giornata internazionale del volontariato: La riflessione di Ban Ki-Moon'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-3613269100166428865</id><published>2011-11-10T13:05:00.000+01:00</published><updated>2011-11-10T13:05:01.199+01:00</updated><title type='text'>Consultazione di esperti sulla situazione dei bambini di strada</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il primo&amp;nbsp;e il 2 Novembre si è svolta una consultazione di esperti, dal titolo "Promuovere i diritti dei bambini che lavorano e/o vivono in strada: Colmare i divari tra politica e pratica". Per questa occasione si sono riuniti gli esperti del settore, le missioni di diversi Stati e i rappresentanti della società civile per lavorare in maniera congiunta alla redazione di un report esaustivo sul tema dei bambini di strada, da completare entro la fine del 2011. &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'incontro è stato promosso dall'Alto Commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite e co-sponsorizzata da Aviva, Consorzio per bambini di strada, e UNICEF. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ibrahim Salama, Direttore della Divisione per i diritti umani (OHCHR) e Andrezej Sados, Vice Rappresentante permanente della Polonia, attualmente alla Presidenza dell'Unione europea, hanno aperto l'incontro. Entrambi hanno evidenziato la preoccupante presenza di bambini che lavorano/vivono in strada in diverse regioni del mondo. Il primo ha esortato i partecipanti a considerare i fattori sociali e culturali che spingono i bambini a riversarsi per le strade, ed ha sottolineato la necessità di considerare questi bambini come titolari di diritti, e non come dei criminali. Andrzej Sados ha invece ricordato come il miglioramento della situazione dei bambini di strada debba costituire una priorità nell’agenda dell'ONU. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Imma Guerras-Delgado, dell’Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani, ha ribadito che dal 2008 il Consiglio dei diritti umani dedica ogni anno un’intera giornata di dibattito su temi attinenti ai diritti del bambino. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La conferenza si è articolata in una prima parte di carattere introduttivo sulla situazione dei bambini di strada, a cui sono seguiti degli interventi riguardanti alcuni aspetti specifici della problematica. I contributi spaziavano dal riconoscimento delle peculiarità di ogni bambino, ad un’analisi della particolare connessione esistente tra i bambini e la strada, sostenendo l’adozione di un approccio olistico. Inoltre si è discusso della necessità di organizzare un’efficace raccolta dati e dell’importanza dell’educazione come strumento di riabilitazione di questi bambini. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli esperti si anche sono soffermati sulle sfide principali nel far fronte a questa problematica. In particolare, tra le maggiori difficoltà riscontrate, vi é la mancanza di fondi da parte delle istituzioni pubbliche, la necessità di realizzare politiche di protezione basate su un approccio olistico che prevedano sostegno psicologico ai bambini, l’armonizzazione di piani nazionali e regionali, un cambiamento di prospettiva che favorisca il reinserimento dei bambini di strada attraverso vari strumenti educativi, tra cui lo sport. Per quanto attiene al quadro legislativo e ai meccanismi di protezione dell'infanzia, i partecipanti hanno affermato in particolare il diritto dei bambini alla famiglia. Infine, nel affrontare il tema della raccolta e dell'utilizzo dei dati per promuovere e proteggere i diritti dei bambini è stata ribadita la necessità di interazione tra gli attori coinvolti e non la mera estrazione superficiale dei dati, l'importanza di conquistare la fiducia dei bambini, il valore aggiunto dell'esperienza di chi lavora direttamente sul campo per i bambini di strada.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-3613269100166428865?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/3613269100166428865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/11/consultazione-di-esperti-sulla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3613269100166428865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3613269100166428865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/11/consultazione-di-esperti-sulla.html' title='Consultazione di esperti sulla situazione dei bambini di strada'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-2424403077983293295</id><published>2011-11-03T16:45:00.001+01:00</published><updated>2011-11-03T16:46:48.666+01:00</updated><title type='text'>La Palestina viene ammessa come membro dell’UNESCO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 31 ottobre l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha votato favorevolmente perché la Palestina sia ammessa a tutti gli effetti come membro dell’agenzia con sede a Parigi. La mozione è stata approvata con 107 voti favorevoli, 14 contrari e 52 astensioni, portando il numero degli Stati Membri a 195. &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra i voti contrari, si annoverano quelli di Stati Uniti e Israele. In un'intervista il Direttore Generale dell'UNESCO, Irina Bokova, ha espresso i suoi timori che vi siano gravi ripercussioni sul budget, tali da compromettere il futuro dell'Organizzazione. "E’ facile che i finanziamenti del nostro maggior contribuente, gli Stati Uniti, possano essere compromessi". Il Direttore Generale ha sottolineato come a preoccupare non sia solo la stabilità del bilancio, ma il rischio che l’UNESCO perda il suo ruolo di piattaforma universale per il dialogo. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, dopo aver ricevuto la notizia, ha commentato sostenendo la necessità di una soluzione che preservi la stabilità finanziaria dell'organizzazione e ribadendo, ancora una volta, l'urgenza di una soluzione negoziata del conflitto israelo-palestinese. &lt;br /&gt;Un altro serio problema riguarda l'effettività della membership palestinese, che potrà considerarsi tale solo dopo la firma e la ratifica della Costituzione dell'UNESCO. Questo processo diventa più complesso trattandosi di uno Stato non membro delle Nazioni Unite. L’ammissione palestinese all'UNESCO richiede, infatti, una raccomandazione da parte del Consiglio esecutivo dell'agenzia e i due terzi dei voti favorevoli della Conferenza Generale. Quest’ultima, che si riunisce ogni due anni, comprende gli Stati Membri dell'UNESCO, i Membri Associati, gli Stati Osservatori non membri, le organizzazioni intergovernative e non governative (ONG). Il suo compito è quello di definire l’agenda politica e monitorare il bilancio dell'Organizzazione. Il 25 ottobre, si è aperta la 36° sessione della Conferenza generale, che durerà fino al 10 novembre. Pertanto, si puó affermare che l'ammissione palestinese all'UNESCO é un processo ancora in corso il cui esito dipenderà dall'evoluzione dei delicati equilibri geo-politici.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-2424403077983293295?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/2424403077983293295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/11/la-palestina-viene-ammessa-come-membro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2424403077983293295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2424403077983293295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/11/la-palestina-viene-ammessa-come-membro.html' title='La Palestina viene ammessa come membro dell’UNESCO'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-5259963887208577351</id><published>2011-11-03T09:35:00.000+01:00</published><updated>2011-11-03T09:35:32.051+01:00</updated><title type='text'>7 miliardi di persone sulla Terra</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:DocumentProperties&gt;   &lt;o:Template&gt;Normal.dotm&lt;/o:Template&gt;   &lt;o:Revision&gt;0&lt;/o:Revision&gt;   &lt;o:TotalTime&gt;0&lt;/o:TotalTime&gt;   &lt;o:Pages&gt;1&lt;/o:Pages&gt;   &lt;o:Words&gt;358&lt;/o:Words&gt;   &lt;o:Characters&gt;2041&lt;/o:Characters&gt;   &lt;o:Company&gt;471981&lt;/o:Company&gt;   &lt;o:Lines&gt;17&lt;/o:Lines&gt;   &lt;o:Paragraphs&gt;4&lt;/o:Paragraphs&gt;   &lt;o:CharactersWithSpaces&gt;2506&lt;/o:CharactersWithSpaces&gt;   &lt;o:Version&gt;12.0&lt;/o:Version&gt;  &lt;/o:DocumentProperties&gt;  &lt;o:OfficeDocumentSettings&gt;   &lt;o:AllowPNG/&gt;  &lt;/o:OfficeDocumentSettings&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:TrackMoves&gt;false&lt;/w:TrackMoves&gt;   &lt;w:TrackFormatting/&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:DrawingGridHorizontalSpacing&gt;18 pt&lt;/w:DrawingGridHorizontalSpacing&gt;   &lt;w:DrawingGridVerticalSpacing&gt;18 pt&lt;/w:DrawingGridVerticalSpacing&gt;   &lt;w:DisplayHorizontalDrawingGridEvery&gt;0&lt;/w:DisplayHorizontalDrawingGridEvery&gt;   &lt;w:DisplayVerticalDrawingGridEvery&gt;0&lt;/w:DisplayVerticalDrawingGridEvery&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;    &lt;w:DontAutofitConstrainedTables/&gt;    &lt;w:DontVertAlignInTxbx/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="276"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;  &lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Table Normal"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333;"&gt;Il 31 ottobre la popolazione mondiale ha raggiunto 7 miliardi di abitanti, come indicato dal Fondo per la Popolazione delle Nazioni Unite (UNPFA) che ha recentemente diffuso il suo rapporto annuale, nel quale si delineano le tendenze del nostro mondo. Da un lato questo numero cresciuto esponenzialmente rappresenta un’opportunità per progressi e sviluppi positivi a livello mondiale, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;dall'altro, la realtà della povertà, la crisi economica, le violazioni dei diritti umani e l’instabilità dei governi potrebbero portare sull'orlo del collasso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Il Direttore Esecutivo dell’UNP, Babatunde Osotimehin, ha riconosciuto come questo cambiamento sia in atto e ha invitato la comunità mondiale a prendere misure nel campo della sanità e dell'educazione utilizzando a pieno le opportunità di sviluppo e prevenendo ogni possibile futura crisi globale. Incoraggiare la pianificazione e gli investimenti a lungo termine, questo è quanto ha affermato Osotimehin, sottolineando che le azioni in queste aree sono essenziali per cercare di colmare il gap con le le comunità svantaggiate. Alcune disuguaglianze, infatti, potrebbero protrarre future opportunità tra uomini e donne, gravidanze precoci, e la continua diffusione del virus HIV nelle aree &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;con scarso educazione sessuale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;I dati del rapporto evidenziano il continuo progresso dei paesi sviluppati, e il peggioramente delle condizioni nei paesi sottosviluppati. Osotimehin ha ribadito che 1,8, dei 7 miliardi di abitanti del mondo, sono giovani di età compresa tra 10 e 24 anni, e quindi ha riconosciuto questa giovane popolazione come la chiave per i cambiamenti sociali e l’eliminazione delle disuguaglianze economiche e politiche. Il direttore, rivolgendosi a questa parte della popolazione, ha affermato: "I giovani hanno nelle proprie mani la chiave per il futuro, e hanno il potenziale per trasformare il panorama politico globale e per spingere le economie grazie alla loro creatività e capacità di innovazione." &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Per fornire un quadro più preciso della realtà che gli abitanti del mondo stanno per affrontare, Barbara Crosette, esperta del settore con esperienza in India e in Etiopia, ha commentato che il numero di 7 miliardi non è un così strabiliante per quelle persone che vivono nelle peggiori condizioni. Lei ha sostenuto che queste persone, più colpite dal picco di aumento della popolazione mondiale, non saranno più in grado di provvedere al loro sostentamento quotidiano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-5259963887208577351?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/5259963887208577351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/11/7-miliardi-di-persone-sulla-terra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5259963887208577351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5259963887208577351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/11/7-miliardi-di-persone-sulla-terra.html' title='7 miliardi di persone sulla Terra'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-8994950231748647253</id><published>2011-10-27T10:55:00.001+02:00</published><updated>2011-10-28T10:50:41.323+02:00</updated><title type='text'>In occasione della Giornata delle Nazioni Unite, Ban-Ki Moon sottolinea il bisogno di unità per affrontare le sfide globali</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 24 ottobre 2011, l'ONU ha celebrato l’anniversario della sua fondazione che risale a 66 anni fa. Il segretario generale, Ban-Ki Moon ha manifestato il bisogno di una solida unione capace di affrontare le sfide del nuovo secolo, che vanno dalla crisi economica al cambiamento climatico. "I problemi globali richiedono soluzioni globali", cosí ha commentato Ban-Ki-Moon in un messaggio alle Nazioni Unite.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;"Questi problemi costringono gli Stati a realizzare un’agenda d’azione comune che coinvolga tutti. Questa è la missione delle Nazioni Unite", ha poi aggiunto. Nel corso di quest'anno, rivelatosi particolarmente drammatico, il ruolo delle Nazioni Unite è stato di fondamentale importanza per rafforzare la pace globale e la giustizia sociale e nel sostenere le persone più povere e vulnerabili. A questo proposito, il Segretario Generale ha sostenuto: "Nel nostro mondo sempre più interconnesso, abbiamo tutti qualcosa da dare e qualcosa da guadagnare da una collaborazione. Uniamoci in nome del bene comune globale ". Inoltre Ban Ki-moon ha incontrato gli studenti della New Explorations into Science, Mathematics and Technology School (NEST) a New York, parlando loro dell'importanza di trovare una soluzione comune ai problemi, soprattutto per le persone che vivono nelle regioni più svantaggiate e povere del mondo. Il Segretario Generale ha, in seguito, ribadito: "Esistono circa un miliardo di persone che vanno a letto affamate. Ci sono poi, quelli che muoiono di fame, di malattia, spesso perché non hanno qualcosa di semplice ed essenziale come l'acqua pulita. Molti di loro non sono in grado di superare i cinque anni di vita. Le Nazioni Unite lavorano tutti i giorni per queste persone". Egli ha spiegato l'importanza delle varie attività degli uffici delle Nazioni Unite e delle missioni in corso in varie regioni del mondo, incluse quelle in Darfur, in Iraq, in Libano e molte altre. Ban-Ki Moon ha, infine, concluso il suo discorso, sostenendo che la Giornata delle Nazioni Unite dovrebbe rappresentare un'occasione per rendere un tributo non solo alla organizzazione in se, ma soprattutto a coloro che vi prestano servizio e ne rappresentano il cuore pulsante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-8994950231748647253?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/8994950231748647253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/in-occasione-della-giornata-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8994950231748647253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8994950231748647253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/in-occasione-della-giornata-delle.html' title='In occasione della Giornata delle Nazioni Unite, Ban-Ki Moon sottolinea il bisogno di unità per affrontare le sfide globali'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-4090632802620209063</id><published>2011-10-27T10:41:00.001+02:00</published><updated>2011-10-27T10:44:14.319+02:00</updated><title type='text'>Suor MariaGrazia Caputo parla ai membri delle congregazioni religiose di La Salle</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal 10 al 14 Ottobre 2011, il Bice (Bureau International Catolique de l’Enfance) ha co-organizzato con il segretariato della missione educativa Lasalliana, un corso di formazione sul tema “Diritti umani, diritto all’educazione ed educazione ai diritti umani” destinato ai membri sudamericani della congregazione religiosa dei Fratelli delle Scuole Cristiane di San Giovanni Battista de La Salle.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Suor MariaGrazia Caputo, rappresentante di IIMA e VIDES presso le Nazioni Unite, ha dato il suo contributo a questa formazione con un discorso su “il lavoro per il diritto all’educazione delle congregazioni religiose e la collaborazione con il BICE: l’esempio delle suore salesiane”, che si è tenuto mercoledì 12 ottobre, presso il Centro Internazionale Cattolico di Ginevra (CICG). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Noi condividiamo lo stesso sentimento: il desiderio di garantire l’educazione per tutti” - ha esordito Sr. MariaGrazia, che ha poi proseguito spiegando l’importanza strategica di essere presenti “lì dove si decidono le politiche educative, dando una voce ai più deboli, attraverso un linguaggio universale e cioè il linguaggio dei diritti umani”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sr. MariaGrazia rappresenta, infatti, presso le Nazioni Unite a Ginevra i membri di IIMA che operano sul campo in 95 paesi del mondo, spesso fronteggiando situazioni di assoluta povertà e disuguaglianza, per assicurare il diritto all’educazione. Di conseguenza, “la politica di IIMA all’ONU” ha aggiunto, “non può che consistere nell’instaurare un dialogo positivo e costruttivo con tutti i rappresentati diplomatici di questi paesi”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sr. MariaGrazia ha quindi illustrato i quattro pilastri dell’azione svolta dall’ufficio dei diritti umani di IIMA a Ginevra:&lt;br /&gt;1) Advocacy e Lobbying. L’ufficio cerca in tutti i modi di incidere sulle istituzioni e sugli esperti delle Nazioni Unite, fornendo loro report sulla condizione della protezione dei diritti umani in un dato paese; organizzando side event e meeting su problematiche attuali in materia di diritti umani; portando esempi di buone prassi e rivolgendo denuncie ‘in positivo’ ai rappresentanti diplomatici dei paesi interessati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2) Formazione. IIMA e VIDES internazionale organizzano corsi di formazione per gli operatori sul campo, affinché essi possano prendere maggiore coscienza dei propri diritti e imparare ad interagire con i meccanismi dell’ ONU volti al miglioramento della tutela di tali diritti al livello nazionale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3) Networking. Compito dell’ufficio a Ginevra è di creare una rete di collaborazione con le varie istituzioni e organizzazioni presenti sul territorio. L’unico imprescindibile requisito è che anch’esse abbiamo a cuore il diritto all’educazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4) Comunicazione e Informazione. Una fitta rete di comunicazione tra i membri di IIMA sul campo, la sede di Ginevra, e altri attori interessati è necessaria per garantire un’azione più efficace. A tal fine, l’ufficio tramite il blog e la newsletter aggiorna costantemente sul lavoro che si sta portando avanti, riportando notizie, resoconti ed un calendario con tutti gli eventi che verranno seguiti a Ginevra. Allo stesso tempo, si realizza un’attività di reporting volta a monitorare le dinamiche e le politiche che si sviluppano in sede ONU intorno alle questioni educative e alla difesa dei diritti umani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Suor Maria Grazia Caputo ha ricordato il sostegno importante offertole dal Bice, nella persona di Alessandra Aula, durante il suo primo periodo di lavoro a Ginevra. Ha inoltre sottolineato la differenza tra la sede dell’Onu a New York e quella di Ginevra, dove le Ong svolgono un ruolo attivo e possono davvero fare la differenza. La suora salesiana ha inoltre sottolineato il fondamentale apporto dato da tutti i suoi collaboratori nello svolgere il lavoro in maniera puntuale e accurata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infine, Sr. MariaGrazia ha ricordato a tutti i presenti che la strada per la difesa dei diritti umani è lunga e spesso non conduce a dei risultati immediati, tuttavia tematiche che erano tabù, oggi sono in primo piano e vengono discusse quotidianamente. “Non cerchiamo risultati macroscopici, cerchiamo di raggiungere le orecchie dei potenti per migliorare le condizioni dei più deboli” ha concluso la suora, il cui intervento è stato definito da uno dei partecipanti “un’esperienza che alimenta la nostra speranza di sognare”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-4090632802620209063?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/4090632802620209063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/suor-mariagrazia-caputo-parla-ai-membri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4090632802620209063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4090632802620209063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/suor-mariagrazia-caputo-parla-ai-membri.html' title='Suor MariaGrazia Caputo parla ai membri delle congregazioni religiose di La Salle'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-7555562462049775400</id><published>2011-10-25T13:08:00.008+02:00</published><updated>2011-10-27T10:46:14.772+02:00</updated><title type='text'>L'Onu lancia un appello per una tregua di sei settimane durante i giochi olimpici della prossima estate</title><content type='html'>&lt;div class="MsoBodyText"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 12px 'Times New Roman'; margin: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;In una risoluzione co-sponsorizzata dai 193 Stati Membri, l'Assemblea Generale dell'ONU ha invitato tutte le nazioni a rispettare la tregua durante le Olimpiadi che si terranno la prossima estate a Londra. L'obiettivo di questa iniziativa è quello di "utilizzare lo sport come strumento per promuovere la pace, il dialogo e la riconciliazione" in zone di conflitto durante il periodo dei Giochi olimpici e paraolimpici. Secondo il signor W. Lemke, consigliere speciale di Ban Ki-moon per lo sport e lo sviluppo, il fatto che questa risoluzione sia stata adottata all’unanimità da tutti gli Stati Membri delle Nazioni Unite rappresenta un segnale importante. Lord Sebastian Coe, membro del Comitato Organizzatore dei Giochi di Londra 2012, ha aggiunto che anche se lo sport non può essere la panacea di tutti i conflitti sociali, esso svolge tuttora un ruolo importante per i valori umani, come la fiducia, il rispetto di sé e l'inclusione sociale. Infine, l’idea di organizzare questa manifestazione pacifica si rifà all'epoca degli antichi Greci, quando tutte le parti politiche del mondo ellenico venivano esortate a deporre le armi durante i Giochi Olimpici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-7555562462049775400?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/7555562462049775400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/onu-lancia-un-appello-per-una-tregua-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7555562462049775400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7555562462049775400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/onu-lancia-un-appello-per-una-tregua-di.html' title='L&apos;Onu lancia un appello per una tregua di sei settimane durante i giochi olimpici della prossima estate'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-3323336893000070053</id><published>2011-10-20T10:22:00.001+02:00</published><updated>2011-10-20T10:29:04.275+02:00</updated><title type='text'>Il Social Forum 2011</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0in; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il Social Forum 2011 si è svolto dal 3 al 5 ottobre nella sala XVIII presso Palais des Nations a Ginevra. Il Social Forum, dedicato alla commemorazione del venticinquesimo anniversario della Dichiarazione sul Diritto allo Sviluppo, si è focalizzato su tre temi principali:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0in; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;1) la promozione e l’effettiva realizzazione del diritto allo sviluppo; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0in; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;2) le misure e le azioni necessarie a realizzare il diritto allo sviluppo per tutti a livello locale, nazionale, regionale ed internazionale; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0in; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;3) l’assistenza e la cooperazione internazionale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0in; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Durante le tre sessioni del Social Forum si é assistito a presentazioni di oratori, interventi da parte delle delegazioni nazionali, contributi da parte della società civile (ONG), dibattiti, brevi proiezioni di film e documentari sulla piena realizzazione del diritto allo sviluppo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Nel corso della prima giornata&amp;nbsp; é stata posta l’attenzione sulla “&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;promozione e l’effettiva realizzazione del diritto allo sviluppo, nel contesto della commemorazione del venticinquesimo anniversario della Dichiarazione sul Diritto allo Sviluppo&lt;/b&gt;”. A seguito di una breve introduzione da parte del Presidente della seduta-Rapporteur S.E. Minelik Alemu Getahun, il tema é stato commentato brevemente anche da S.E. Laura Dupuy Lasserre, Presidente del Consiglio dei Diritti Umani.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Al termine della relazione del Sig. Singh, Special Rapporteur sul Diritto all’Educazione, IIMA é intervenuta nel corso del dialogo interattivo. Durante l’intervento, Lorenza Pastore, a nome di IIMA, ha ribadito che l’educazione é un elemento chiave per la realizzazione dello sviluppo sociale ed economico. Lorenza Pastore ha, inoltre, sottolineato la necessità di investire nell’educazione secondaria e superiore, di condurre politiche educative e di mercato del lavoro in sintonia tra loro, di garantire un livello di qualità nell’educazione e di sviluppare un accordo globale per lo sviluppo.&lt;/span&gt;La seconda giornata si é svolta all’insegna delle “&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Misure e delle azioni necessarie a realizzare il diritto allo sviluppo per ogni persona a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale&lt;/b&gt;”. Nel corso dell’incontro gli intervenenti hanno espresso la necessità di tradurre in realtà il Diritto allo Sviluppo, al di là di un discorso meramente teorico e legale. È stato posto l’accento sul fatto che il Diritto allo Sviluppo é universale, quindi dovrebbe essere accesso accessibile per chiunque, incluse le fasce dei gruppi più vulnerabili come ad esempio persone disabili, immigrati, indigeni, minoranze, donne e bambini. Inoltre, é stato messo in evidenza il fatto che i diritti umani sono promotori dello sviluppo, come lo sono anche l’inclusione sociale e la giustizia.&amp;nbsp;Nel corso del Forum si é ripetuto che il diritto all’educazione é uno strumento essenziale per raggiungere lo sviluppo. Particolare attenzione é stata prestata al concetto di partecipazione, un elemento fondamentale per la società civile nei paesi democratici. Rimane significativo il ruolo giocato dalla cultura e dall’arte nello sviluppo, di cui va preservato il potere di critica che essa può esercitare nei confronti della società. Nonostante il fatto che l’integrazione del Diritto allo Sviluppo al diritto internazionale rappresenti una questione complessa, quest’ultimo rimane uno strumento rilevante per la sua promozione e realizzazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0in; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;L’ultima tavola rotonda ha trattato il tema della &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Cooperazione e dell’Assistenza internazionale, nonché della promozione di un ambiente favorevole alla realizzazione del diritto allo sviluppo&lt;/b&gt;”. Gli intervenenti, i rappresentanti di stato e gli esponenti delle ONG sono convenuti sul fatto che tutti gli attori della società dovrebbero contribuire alla realizzazione del diritto allo sviluppo, ed in particolar modo le ONG. Gli Stati ed i rispettivi governi dovrebbero garantire a questi attori libero accesso in ogni settore, dove vengono prese decisioni importanti. Il dibattito ha dimostrato che la cooperazione internazionale é fondamentale per trovare nuove soluzioni a recenti problemi. Il fenomeno del cambiamento climatico, che mina alla base sia i diritti umani sia lo sviluppo, può essere risolto attraverso l’erogazione di un’energia “più pulita” ed investendo nella cosiddetta “economia verde”. Per ottenere questo risultato, dovremmo sostituire il paradigma tradizionale della crescita economica globale con quello delle energie rinnovabili, considerando dunque la giustizia climatica una priorità per il pieno riconoscimento del Diritto allo Sviluppo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Numerosi partecipanti hanno manifestato le loro preoccupazioni riguardo alla difficoltà di perseguire la politica degli Obiettivi del Millennio (ODM), quando i governi li utilizzano come pretesti per giustificare gli sfratti e le rimozioni forzate di persone che si trovano già ai margini della società.&lt;/div&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La conferenza é terminata con una discussione sull’importanza di una nuova architettura internazionale dello sviluppo, in grado di incorporare il rispetto dei diritti umani nel settore del commercio internazionale, nel mondo della finanza e degli investimenti privati. Infine, diversi relatori hanno citato la “Dichiarazione di Rio sul tema dell’Ambiente e dello Sviluppo”, evidenziando che essa é un’occasione per promuovere i diritti umani e lo sviluppo sostenibile.&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-3323336893000070053?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/3323336893000070053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/il-social-forum-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3323336893000070053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3323336893000070053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/il-social-forum-2011.html' title='Il Social Forum 2011'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-2274889851369406276</id><published>2011-10-19T16:02:00.009+02:00</published><updated>2011-10-20T10:01:21.024+02:00</updated><title type='text'>Rapporto all’assemblea generale “We The Peoples”</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Verdana; font-size: 13px; font: normal normal normal 13px/normal Verdana; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;Il 21 settembre 2011, il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-moon ha presentato una relazione dal titolo "We The Peoples", focalizzata sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM) e sul ruolo futuro delle Nazioni Unite. Il diplomatico sudcoreano si è concentrato su cinque opportunità generazionali, che ha definito "imperative", e consistono nelle azioni da intraprendere per cambiare il mondo del futuro.&amp;nbsp;Il Segretario Generale dell'ONU ha indicato lo sviluppo sostenibile come la priorità del 21 ° secolo. Ha rimarcato l'importanza di intensificare gli sforzi per il cambiamento climatico, la sicurezza alimentare e la scarsità d'acqua.&amp;nbsp;La prevenzione è&amp;nbsp; la seconda grande opportunità di cambiamento emersa dalla dichiarazione di Ban Ki-Moon. La necessità di prevenire, attraverso la mediazione strategica e il confronto, i conflitti, i disastri e l’esaurimento delle risorse ambientali. Come il Segretario Generale dell'ONU ha dichiarato, ciò che è accaduto a Fukushima ci suggerisce che i disastri ambientali "non rispettano i confini nazionali". Ha evidenziato la necessità imminente di applicare una forte campagna di prevenzione contro le catastrofi ambientali.&amp;nbsp;La terza imperativa azione individuata è stata la costruzione di un mondo sempre più sicuro, responsabilità che spetta principalmente alle Nazioni Unite.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="font-family: Verdana; font-size: 13px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;L'ONU, attraverso la cooperazione e il supporto completo di attori internazionali e governi locali, deve impegnarsi a salvare vite umane e a contribuire al mantenimento della pace, nonostante le difficili condizioni. Il quarto invito pressante all'azione è il supporto dei paesi in transizione. Soprattutto alla luce dei drammatici eventi di quest'anno in Nord Africa e Medio Oriente. Ban Ki-moon ha dichiarato che, dopo che molti avvertimenti sono passati inosservati, in Siria è arrivato il momento di agire. La speranza del segretario generale è quello di rendere la primavera araba una stagione di speranza per tutti, attraverso un grande impegno per facilitare il processo per un nuovo governo e un nuovo ordine giuridico, in linea con le aspirazioni delle popolazioni del Nord Africa.&amp;nbsp;La quinta ed ultima opportunità di cambiamento è legata alla situazione delle donne e dei giovani. Il Segretario Generale ha sottolineato che le donne sono la più grande risorsa del mondo e rappresentano una gran parte del potenziale mondiale non realizzato. Ha sottolineato la significativa presenza di leader donne presso le Nazioni Unite e il ruolo importante che coprono a livello internazionale. Le Nazioni Unite, ha aggiunto, continueranno a promuovere la presenza femminile a tutti i livelli dell'organizzazione.&amp;nbsp;Infine, Ban Ki-moon ha richiamato i governi che "hanno sempre avuto la parte del leone nelle spese a non venire meno alla loro generosità" e di investire in queste cinque opportunità generazionali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana; font-size: 13px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-2274889851369406276?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/2274889851369406276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/rapporto-allassemblea-generale-we.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2274889851369406276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2274889851369406276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/rapporto-allassemblea-generale-we.html' title='Rapporto all’assemblea generale “We The Peoples”'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-3531046000785137196</id><published>2011-10-19T13:47:00.001+02:00</published><updated>2011-10-19T13:55:23.298+02:00</updated><title type='text'>Revisione Periodica universale : uno sguardo indietro per compiere un passo in avanti</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Giovedi’ 13 ottobre si è svolto, presso la sala XX di Palais des Nations, l’incontro celebrativo di chiusura del 1° ciclio del meccanismo della Revisione Periodica Universale (UPR). Il meeting, organizzato dalla ONG UPR-info in collaborazione con le Missioni Permanenti di Marocco, Svizzera e Regno Unito, aveva l’obiettivo di riesaminare il primo ciclo di revisione, individuando i progressi raggiunti nel campo dei diritti umani in ogni parte del mondo. S.E. Omar Hilale (Missione Permenente del Marocco) ha pronunciato il discorso di apertura, sottolineando l’importanza di questa manifestazione che chiamava a far riflettere sia le delegazioni permanenti che la società civile sull’importante processo dello UPR. Il dibattito è proseguito con i due discorsi rispettivamente del Vice-Commissario per i diritti umani, Kyung-wha Kang, &amp;nbsp;e del Presidente del Consiglio dei Diritti Umani, S.E. Laura Dupuy Lasarre. Entrambe hanno sottilineato l’importanza di questo meccanismo nel diffondere la cultura e il rispetto dei diritti umani in tutto il mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt; La discussione è stata arricchita dagli interventi di altri interlocutori, fra i quali S.E. Juan Josè Gomez Camacho &amp;nbsp;(Missione Permanente del Messico), Silverio Pinto Baptista, (Istituzione per i diritti umani di Timor-Leste) e Dubravka Simonovic (Esperto Indipendente delle NU del Comitato sull’Eliminazione della Discriminazione contro le Donne).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Durante l’incontro è &amp;nbsp;stata messa in evidenza la duplice relazione esistente fra UPR e Organi dei Trattati. Infatti i due meccanismi presentano delle proprie peculiarità: lo UPR si rivolge a tutti gli Stati Membri e prevede una revisione tra pari, ossia tra Stati, mentre i comitati si rivolgono solo a quei paesi che hanno ratificato la Convenzione di riferimento e sono composti da esperti indipendenti. Tuttavia, seppur con queste differenze, una complementarietà tra i due meccanismi è necessaria: tutti i presenti hanno ribadito come la Revisione Periodica Universale debba essere considerata un completamento del lavoro svolto dal Consiglio dei Diritti Umani e dagli organi dei trattati. Gli interlocutori hanno notato l’impatto positivo dello UPR, riportando alcuni dati concreti che dimostrano l’effettiva implementazione delle raccomandazioni presentate nelle varie sessioni. Tali raccomandazioni sono poi tenute in considerazione anche dagli organi dei trattati. Infine un altro tema affrontato riguarda l’individuazione degli indicatori che consentono di verificare come e fino a che punto le raccomandazioni vengono messe in atto. Quest’analisi ha consentito di inquadrare il secondo ciclo &amp;nbsp;dello UPR come uno strumento d’azione vera e propria: un processo volto ad assicurare che tutte le raccomandazioni precedentemente presentate ad uno Stato siano ascoltate e messe in pratica. Un ultimo messaggio è stato rivolto alle ONG, soprattutto per la fase del follow-up, nella quale le ONG possono svolgere un ruolo di primaria importanza tenendo presente tutte le raccomandazioni comuni allo UPR e ai Comitati.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0in; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;A conclusione della manifestazione, S. E. Dante Martinelli (Missione Permanente della Svizzera), ha ringraziato tutti i partecipanti per il duro, ma proficuo lavoro svolto nel corso di questo primo ciclo della Revisione Periodica Universale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0in; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0in; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-3531046000785137196?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/3531046000785137196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/revisione-periodica-universale-uno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3531046000785137196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3531046000785137196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/revisione-periodica-universale-uno.html' title='Revisione Periodica universale : uno sguardo indietro per compiere un passo in avanti'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-4534799953299735068</id><published>2011-10-17T12:22:00.001+02:00</published><updated>2011-10-17T12:23:11.285+02:00</updated><title type='text'>Myanmar rilascerà oltre 6000 prigionieri</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0in; mso-outline-level: 1; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;Martedì&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt; &lt;span class="hps"&gt;11 ottobre&lt;/span&gt;, Myanmar &lt;span class="hps"&gt;ha annunciato il rilascio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;di migliaia di prigionieri politici&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;, invocando&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt; ragioni umanitarie.&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;Questa decisione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="IT"&gt; sembra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt; &lt;span class="hps"&gt;rafforzare&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;le speranze&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;di una possibile amnistia&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;che coinvolgerebbe circa 2000&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;prigionieri politici&lt;/span&gt;, &lt;span class="hps"&gt;tra i quali&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;attivisti politici,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;avvocati, giornalisti ed artisti.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Gli Stati Uniti&lt;/span&gt;, l'Unione Europea, le Nazioni Unite &lt;span class="hps"&gt;e l'opposizione&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;democratica nazionale avevano già&lt;/span&gt; ri&lt;span class="hps"&gt;chiesto&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;il loro rilascio&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;da anni&lt;/span&gt;, in particolare dopo la costituzione del nuovo governo. Come &lt;span class="hps"&gt;ha commentato&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Egreteau&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Renaud&lt;/span&gt;, professore &lt;span class="hps"&gt;presso il centro di studi asiatici&lt;/span&gt; dell’&lt;span class="hps"&gt;Università di Hong Kong, “questa decisione&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;appare ora come un&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;punto di rottura&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;con il&lt;/span&gt; conservatorismo del &lt;span class="hps"&gt;passato, messo in piedi &lt;/span&gt;da&lt;span class="hps"&gt;l generale&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Than Shwe&lt;/span&gt;, &lt;span class="hps"&gt;capo della giunta&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;militare&lt;/span&gt;, &lt;span class="hps"&gt;al potere&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;dal 1962&lt;/span&gt;”. &lt;span class="hps"&gt;Il suo successore&lt;/span&gt;, &lt;span class="hps"&gt;l'ex Presidente&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;e Generale&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Thein&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Sein&lt;/span&gt;, in carica dal &lt;span class="hps"&gt;marzo scorso&lt;/span&gt;, &lt;span class="hps"&gt;ha già&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;dimostrato la sua&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;volontà di intraprendere significative&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;riforme&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;per il paese.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="hps"&gt;Il primo passo&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;è stato l’apertura del&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;dialogo con il&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;leader dell'opposizione&lt;/span&gt;, &lt;span class="hps"&gt;Aung&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;San Suu&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Kyi,&lt;/span&gt; premio &lt;span class="hps"&gt;Nobel per la Pace&lt;/span&gt;, &lt;span class="hps"&gt;in carcere e&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;agli arresti domiciliari&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;da più di quindici&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;anni.&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Inoltre, alla&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;fine del mese di settembre&lt;/span&gt;, il Presidente ha deciso di&lt;span class="hps"&gt; sopendere la prosecuzione di un&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;progetto di costruzione di una diga nel paese&lt;/span&gt;, finanziato dal &lt;span class="hps"&gt;governo cinese&lt;/span&gt;, in&lt;span class="hps"&gt; osservanza della volontà del popolo birmano&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;ed&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;ha istituito&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;una Commissione nazionale&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;per i diritti umani&lt;/span&gt;.&amp;nbsp;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;Certamente la&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt; &lt;span class="hps"&gt;pressione internazionale&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; esercitata &lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;da parte di Stati&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Uniti&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;ed Unione Europea ha giocato un ruolo&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;importante&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;in questa ondata&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;di cambiamento&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;che ha coinvolto&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;principalmente&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;l’apparato militare. Infatti una nuova generazione&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;di generali&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;e ufficiali&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;immagina un futuro diverso&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;per il paese, riconoscendo il valore del dialogo tra le nazioni.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; Tuttavia &lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;se&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; il governo ha deciso di&lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt; rilasciare i prigionieri politici,&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; anche &lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;i Paesi&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;occidentali dovrebbero&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;compiere un gesto&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;verso Myanmar,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;forse attraverso&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;la sospensione delle&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;sanzioni economiche&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;che pesano sull'economia&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;del paese ormai da anni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-4534799953299735068?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/4534799953299735068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/myanmar-rilascera-oltre-6000.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4534799953299735068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4534799953299735068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/myanmar-rilascera-oltre-6000.html' title='Myanmar rilascerà oltre 6000 prigionieri'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-3750376567223253257</id><published>2011-10-06T16:17:00.001+02:00</published><updated>2011-10-06T16:19:26.737+02:00</updated><title type='text'>Side Event di IIMA e VIDES,16 Settembre 2011: “Giovani Volontari e Diritti Umani”</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aPrsGw9WZOg/To24IMcvgtI/AAAAAAAABAg/7D87Hez3gEY/s1600/blog.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-aPrsGw9WZOg/To24IMcvgtI/AAAAAAAABAg/7D87Hez3gEY/s320/blog.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="FR-CH"&gt;Il 16 settembre 2011, VIDES Internazionale, in collaborazione con IIMA, ha organizzato un &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;side event&lt;/i&gt; a Palais des Nations di Ginevra. &lt;/span&gt;&lt;span lang="ES"&gt;L'evento è stato sponsorizzato dalle Missioni Permanenti di Costa Rica, Italia, Paraguay, Uruguay, Santa Sede e dalla Piattaforma delle ONG sul diritto all’educazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;L'incontro, dal titolo "&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Giovani Volontari e Diritti Umani&lt;/b&gt;", risponde perfettamente alla&amp;nbsp; richiesta lanciata dal Segretario Generale dell'ONU Ban Ki Moon di sollecitare "la comunità internazionale a sostenere i giovani come soggetto di cambiamento e sviluppo." Gli intervenenti all'evento si sono concentrati sulle attività di volontariato realizzate dai giovani delle varie organizzazioni nei rispettivi paesi e sui contributi dei governi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;La moderatrice, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;María Francisca Ize-Charrin&lt;/b&gt;, ex direttore della Divisione Operazioni sul Campo e Cooperazione Tecnica dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani (OHCHR), ha introdotto l’importanza del volontariato per le ONG e le Nazioni Unite ed ha ringraziato gli ambasciatori e i relatori per il loro prezioso contributo in materia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="ES"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;Il primo oratore, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Leonor Salazar&lt;/b&gt;, Direttore Generale di VIDES Internazionale, ha introdotto la missione dell'organizzazione che è radicata nell’educazione dei giovani attraverso l'attivismo sociale e il volontariato come strumento per l'attuazione dei diritti umani.&amp;nbsp; Leonor Salazar ha affermato che “il volontariato stimola le migliori energie e capacità per lo sviluppo dei giovani permettendo a ciascuno di essere un prezioso ed efficace strumento per la democrazia e la pace nella società." Ribadendo questi concetti, Leonor Salazar ha illustrato come alcuni giovani volontari VIDES siano riusciti a creare delle “buone prassi” in diverse località del mondo. Queste buone prassi sono il cuore dei gruppi VIDES e si basano sulla collaborazione tra i giovani, le comunità emarginate e i governi locali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;Il secondo relatore, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Silvia Crafa&lt;/b&gt;, volontaria del VIDES Veneto, Italia, ha posto l’attenzione sulla migrazione giovanile nella sua regione. Il VIDES Veneto rivolge le proprie attività a immigrati, donne e giovani per i quali sono stati creati alcuni "laboratori di umanità", che consistono in lezioni di lingua, scambio interculturale, servizi di supporto psicologico e campagne di sensibilizzazione per i diritti umani rivolte principalmente ai giovani della comunità. Una volontaria che lavora con Silvia Crafa, descrivendo la sua esperienza con il VIDES, ha detto: "vivo lo stile puro della collaborazione come alternativa alla competizione."&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;La seconda volontaria italiana, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Simona Sassano, &lt;/b&gt;ha presentato l’approccio utilizzato dal VIDES Piemonte nell’accogliere i giovani migranti. Simona ha illustrato questa metodologia che punta sulla valorizzazione delle comunità e dei giovani emarginati attraverso l'educazione e la formazione. Simona ha, infine, sottolineato la necessità di una continua collaborazione con il governo e il bisogno di un supporto per i programmi futuri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;L'incontro è stato onorato dalla presenza di &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;S.E. Laura Mirachian&lt;/b&gt;, Ambasciatore d'Italia, che ha aperto il suo intervento manifestando il suo apprezzamento per gli sforzi di VIDES Piemonte e Veneto a favore dell’integrazione degli immigrati. Dopo aver fornito delle informazioni sulla situazione dell'immigrazione italiana, affermando che il numero d’immigrati provenienti dalla sola Libia nell'ultimo anno è stato di 50.000 persone, ha ricordato che a sua volta l’Italia è stata sin dagli anni ’20 un paese di migranti, e per questo ben consapevole delle difficoltà che la migrazione comporta. Ha, successivamente, riconosciuto e ringraziato le organizzazioni cattoliche e le ONG per la capacità, finora dimostrata, di rispondere alla continua richiesta di inclusione sociale, ma ha ribadito la necessità che la società civile continui ad adottare misure per aiutare gli immigrati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;L'ambasciatore ungherese, il &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Dott. Istaván Lakatos&lt;/b&gt;, ha proseguito parlando di quanto fosse alta la posta in gioco per la nuova generazione di giovani ungheresi nel rivendicare i propri diritti umani. &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;Ha spiegato che i giovani hanno adottato l'atteggiamento di “dover” lottare per i propri diritti, come strumento essenziale per avvicinarsi alla politica ungherese. &lt;/span&gt;&lt;span lang="ES"&gt;Inoltre, ha affermato che l'educazione non ha alcuna rilevanza senza il buon esempio, ponendo l’accento sui programmi che favoriscono la partecipazione dei giovani anche alla vita politica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;In seguito, è intervenuto l’Ambasciatore del Paraguay, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;S.E. Federico A. Gonález&lt;/b&gt;, il quale ha condiviso l’impossibilità da parte del suo governo di ignorare il forte impatto che i giovani possono avere sulla società paraguayana in quanto essa è composta prevalentemente da giovani. Infatti, si è soffermato sui circa 18.000 giovani volontari che dimostrano oggi di essere capaci di rispondere ai&amp;nbsp; bisogni del Paese in ambito educativo, della salute e della promozione dei diritti umani attraverso attività educative e sociali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;Infine, l’ultimo ambasciatore a prendere la parola è stato &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;S.E. Christian Guillermet-Fernandez&lt;/b&gt;, del Costa Rica, il quale ha riconosciuto che essendo il suo paese in fase di sviluppo confida pienamente nei giovani e nella solidarietà della comunità internazionale al fine di&amp;nbsp; realizzare ulteriori cambiamenti. Per progredire lungo questo cammino ha evidenziato tre fattori importanti: non c'è un limite di età per il volontariato, in quanto tutti dovrebbero essere attivi nel favorire i ​​miglioramenti sociali; è importante stimolare il desiderio dei giovani ad essere coinvolti anche sul fronte politico; ed infine, è necessario riconoscere il legame imprescindibile tra i giovani e la società globale come strumento per garantire un futuro migliore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;Dopo gli interventi degli ambasciatori, la volontaria &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Anna Szentes&lt;/b&gt;, del VIDES Ungheria, ha presentato il progetto "I giovani e l'impegno per l'inclusione sociale dei bambini Rom". Anna ha illustrato le attività del centro giovanile VIDES in Mogoyoród, realizzate in collaborazione con partner istituzionali, le quali si concentrano su diritti umani, valorizzazione della cultura ungherese e rom, educazione dei rom,&amp;nbsp; collaborazione attiva e campagne di sensibilizzazione. Secondo la sua personale esperienza i giovani e volontari nel centro crescono nel rispetto reciproco divenendo "promotori dei diritti umani e futuri volontari".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;Successivamente, ha preso la parola &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Ana Nieto&lt;/b&gt;, rappresentante di Helsiki España, la quale ha presentato la sua organizzazione che lavora in stretta collaborazione con università e docenti universitari con l’obiettivo di realizzare corsi di formazione sullo sviluppo. Ana Nieto ha spiegato come il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;network&lt;/i&gt; promuove l'educazione e l'esperienza pratica attraverso la collaborazione di ONG, studenti e professori. Ella ha, infine, aggiunto che le attività di volontariato sono preziose occasioni per dare un’esperienza pratica ai giovani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;Il Consigliere dell'Uruguay, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Estela Queirolo de Tealdi&lt;/b&gt;, ha riconosciuto l'importanza dei giovani nel contesto globale. L’Uruguay, con altri paesi ispanici, ha partecipato alla convenzione &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Iberoamericana de Derechos de los Jóvenes&lt;/i&gt; che cerca di promuovere e rafforzare le potenzialità dei giovani. Estela ha dichiarato che: "i giovani dell'Uruguay sono il gruppo con più potenzialità per contribuire allo sviluppo." Infine, ha riconosciuto di considerare essenziale la partecipazione dei giovani nel sostenere la comunità al fine di favorire il miglioramento sociale, i diritti umani e la convivenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;L​a volontaria &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Ana María Mendieta Garcia&lt;/b&gt;, del VIDES Barcelona, Spagna, ha posto l’accento sui giovani e la solidarietà internazionale. Ana ha spiegato che il VIDES Spagna raggiunge due obiettivi principali: agire contro la povertà attraverso lo sviluppo sostenibile e denunciare positivamente gli atteggiamenti e le politiche contro la vita e la dignità delle persone. Ana ha illustrato il ruolo dei volontari nei progetti VIDES, spiegando come le attività di volontariato non solo hanno un impatto positivo sui beneficiari diretti, ma riescono anche a cambiare la vita dei volontari, i quali "abbracciano il volontariato come scelta per la vita" riuscendo a mettere in pratica i valori di giustizia, uguaglianza e solidarietà e a diventare attivi promotori dei diritti umani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;Jean Benoît Charrin &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="ES"&gt;si è, invece, soffermato sul diritto all'acqua e il ruolo dei giovani per difendere questo diritto umano&amp;nbsp; Egli ha sostenuto che il futuro ha bisogno di giovani istruiti e con esperienza in ambito politico per far valere il diritto ad un’acqua potabile e sicura. Jean Benoît&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; &lt;/b&gt;Charrin ha ben distinto la necessità di coinvolgere i giovani ad affrontare adeguatamente alcuni tumulti politici dicendo che i giovani, che attualmente partecipano alla primavera araba, hanno dimostrato di non avere la capacità di affrontare efficacemente i problemi. Jean Benoît&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; &lt;/b&gt;Charrin ha concluso sostenendo che&amp;nbsp; “i giovani se adeguatamente mobilizzati " sono necessari per prevenire future catastrofi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 21.3pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;Ricardo Espinosa&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="ES"&gt;, Direttore del NGO Liaison delle Nazioni Unite di Ginevra (UNOG), ha riconosciuto la presenza attiva dei giovani all’interno del sistema delle Nazioni Unite. Egli ha affermato che secondo il rapporto delle Nazioni Unite del 2009, 3.450 stagisti sono stati impiegati in 18 diverse agenzie delle Nazioni Unite lavorando con professionalità ed esperienza. Inoltre, ha sottolineato come questa&amp;nbsp; partecipazione rifletta il ruolo dei giovani che sono attualmente impegnati nel dibattito internazionale, come attori e protagonisti attivi del cambiamento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span lang="ES"&gt;L’ultimo importante relatore, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Jorge M. Dias Ferreira&lt;/b&gt;, che ha parlato a nome della piattaforma delle ONG per il Diritto all’Educazione, ha offerto un'analisi obiettiva del ruolo dei giovani volontari dal punto di vista psicologico ed educativo. Ferreira ha spiegato come "il volontariato possa contribuire a dare maggiore consapevolezza della dignità umana e a promuovere i diritti umani"; attraverso questa attività i giovani possono diventare i principali attori dello sviluppo sociale. &lt;/span&gt;&lt;span lang="FR-CH"&gt;Inoltre, egli vede il volontariato come un'opportunità per gli stessi giovani di "valorizzare le proprie capacità e realizzarsi integralmente come persone." &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span lang="FR-CH"&gt;L'obiettivo dell'incontro è stato raggiunto con successo, infatti, come MariaGrazia Caputo, rappresentante di IIMA, ha affermato: "per la prima volta i governi sono stati invitati a riflettere sul ruolo dei giovani come protagonisti e non come mero oggetto di misure e azioni &lt;/span&gt;governative&lt;span lang="FR-CH"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span lang="ES"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span lang="ES"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="ES"&gt;Ambasciatori, volontari, specialisti e giovani hanno contribuito alla discussione ribadendo la necessità di investire sulle generazioni future per garantire un mondo migliore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-3750376567223253257?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/3750376567223253257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/side-event-di-iima-e-vides16-settembre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3750376567223253257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3750376567223253257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/side-event-di-iima-e-vides16-settembre.html' title='Side Event di IIMA e VIDES,16 Settembre 2011: “Giovani Volontari e Diritti Umani”'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-aPrsGw9WZOg/To24IMcvgtI/AAAAAAAABAg/7D87Hez3gEY/s72-c/blog.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-870894685466683287</id><published>2011-10-06T09:25:00.017+02:00</published><updated>2011-10-20T10:04:26.407+02:00</updated><title type='text'>La crisi nel corno d’Africa: promuovere un approccio basato sulla protezione dei diritti umani</title><content type='html'>&lt;div style="font: normal normal normal 12px/normal 'Times New Roman'; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #272727; font-family: inherit; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #272727; font: 12.0px 'Times New Roman'; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #272727; font: 13.0px Verdana; margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="letter-spacing: 0px;"&gt;Il 23 Settembre 2011, l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite ha sponsorizzato un side-event dal titolo "La crisi nel Corno d'Africa: Promuovere un approccio basato sui diritti umani", al fine di aprire un dibattito per identificare soluzioni sostenibili della crisi ed evitare che situazioni analoghe si ripropongano in futuro.&amp;nbsp;L’ Ambasciatore Laura Dupuy Lassare, Presidente del Consiglio dei diritti umani, ha moderato il panel composto da stimati relatori.&amp;nbsp;Pur presentando distinte metodologie affini ai propri settori di competenza, gli speakers hanno riconosciuto all'unanimità il dovere&amp;nbsp; della comunità internazionale di intervenire nei paesi in via di sviluppo prima che si arrivi ad una situazione di emergenza&amp;nbsp; come appunto in Somalia.&amp;nbsp;Inserendo la crisi in un contesto globale, Kyung-wha Kang, Vice Commissione per i Diritti Umani, ha dichiarato che a causa del forte aumento dei prezzi del cibo, che hanno raggiunto il massimo storico lo scorso febbraio, il Corno d'Africa "si fa carico della crisi alimentare globale".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: small;"&gt;Pertanto è dovere collettivo trovare soluzioni condivise per destinare risorse finanziarie e fornire aiuti mirati e costruttivi ai paesi del Corno d’Africa. Kang ha incoraggiato l’adozione di misure di prevenzione a lungo termine al fine di soddisfare i beni di prima necessità (cibo ed acqua potabile). Infine, ha sollecitato un coordinamento delle Nazioni Unite per garantire azioni umanitarie adeguate, in conformità con il principio “primum non nocere". Tenendo conto che 1,3 milioni di profughi somali sono attualmente in Kenya, l’ Ambasciatore e Rappresentante Permanente della Repubblica del Kenya presso le Nazioni Unite a Ginevra, Okeyo, ha chiesto un rafforzamento degli impegni internazionali e ha ribadito che il riconoscimento dei diritti fondamentali rappresenta il primo passo verso la stabilità nella regione. Per il Dr. Shamsul Bari, esperto indipendente sulla situazione dei diritti umani in Somalia, la crisi non è stata una sorpresa. Purtroppo i suoi ripetuti avvertimenti sul pericolo della siccità non sono stati ascoltati. Dr. Bari sostiene che la crisi non è “spontanea”, ma che sia stata causata dall’uomo. Una crisi "prodotta dalla mancanza di obblighi" dello Stato e dalla mancanza di misure preventive della siccità. Ugualmente responsabili sono quei paesi che si impegnano a garantire fondi ad un altro paese ma poi vengono meno quando e’ ora di finanziarli. Infine, il signor Raouf Mazou (Direttore dell'Ufficio per l'Oriente e il Corno d'Africa) e la sig.ra Aimee Ansari (Oxfam International) hanno affrontato la questione degli sfollati interni e la risposta umanitaria alla crisi alimentare. I relatori del panel hanno espresso viva disapprovazione nei confronti della comunità internazionale che non avrebbe dovuto consentire al Corno d'Africa di piombare nella situazione catastrofica in cui si trova attualmente. Infine, ambasciatori, esperti ed operatori umanitari presenti al side event hanno fatto appello alla solidarietà internazionale attraverso azioni concrete da adottare nel lungo periodo per prevenire che altre crisi come questa si ripetano in futuro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-870894685466683287?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/870894685466683287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/la-crisi-nel-corno-dafrica-promuovere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/870894685466683287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/870894685466683287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/la-crisi-nel-corno-dafrica-promuovere.html' title='La crisi nel corno d’Africa: promuovere un approccio basato sulla protezione dei diritti umani'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-2599684287682413114</id><published>2011-10-04T17:21:00.002+02:00</published><updated>2011-10-05T14:15:46.659+02:00</updated><title type='text'>Il diritto all’educazione come conduttore per il diritto allo sviluppo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #262626;"&gt;Dal 3 al 5 ottobre, IIMA partecipa al Social Forum 2011 su “&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #262626;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Commemorare il 25° anniversario della Dichiarazione delle Nazioni Unite sul diritto allo sviluppo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #262626;"&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="FreeForm" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626; font-family: inherit;"&gt;Prima del Social Forum IIMA ha presentato un contributo scritto focalizzato sul diritto all’educazione come input per il diritto allo sviluppo. Inoltre, il 3 ottobre, primo giorno dell’incontro, IIMA é intervenuta durante il dialogo interattivo che ha seguito le dichiarazioni delle procedure speciali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="FreeForm" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626; font-family: inherit;"&gt;Nel corso dell'intervento, Lorenza Pastore, a nome di IIMA, ha ricordato l'interdipendenza di tutti i diritti umani e la necessità degli Stati di istituire un sistema politicamente e socialmente giusto ed affidabile, capace di garantire ad ogni persona una vita dignitosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="FreeForm" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626; font-family: inherit;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Lorenza ha sottolineato che l'educazione è una componente chiave per l'attuazione dello sviluppo sociale ed economico. Per quanto riguarda lo &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;sviluppo sociale&lt;/b&gt;, il miglioramento dell'educazione promuove la democrazia e la partecipazione, e rafforza gruppi specifici garantendo un trattamento equo verso donne, bambini, popolazioni indigene, persone con disabilità, e i più vulnerabili. Allo stesso tempo, l'educazione promuove lo &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;sviluppo economico&lt;/b&gt; che ha un impatto sulla riduzione della povertà, produttività, sviluppo sostenibile, così come sull'integrazione e la piena partecipazione degli individui all'economia globale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="FreeForm" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626; font-family: inherit;"&gt;Secondo IIMA la mancanza di educazione limita gravemente la crescita sociale ed economica e lo sviluppo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="FreeForm" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626; font-family: inherit;"&gt;Lorenza Pastore ha proseguito dicendo che oggi, garantire l'istruzione primaria non è più sufficiente per promuovere lo sviluppo economico e sociale, ma è tempo di investire sull’&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;educazione secondaria e superiore&lt;/b&gt;, perché i giovani che godono di un’educazione più elevata hanno maggiori possibilità di entrare con successo nel mercato del lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="FreeForm" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626; font-family: inherit;"&gt;Un'altra importante questione emersa durante l'intervento è stata la mancanza di sincronizzazione tra&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; educazione e mercato del lavoro&lt;/b&gt;, che è fondamentale per garantire agli studenti buone probabilità di entrare nel mercato del lavoro ed assicurare ai giovani un livello minimo di benessere per il futuro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="FreeForm" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626; font-family: inherit;"&gt;Inoltre, IIMA ha portato all'attenzione la qualità dell’educazione come promotore del diritto allo sviluppo. Secondo IIMA un’educazione di qualità può essere garantita attraverso due importanti fattori: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;formazione e condizioni di lavoro &lt;/b&gt;adeguati per tutte le persone coinvolte nell’educazione formale e informale (educatori); e pertinenti e rilevanti &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;programmi&lt;/b&gt; miranti a promuovere l'apprendimento delle competenze necessarie agli studenti per partecipare a tutte le vicende umane e per integrare nuove informazioni e tecnologie della comunicazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="FreeForm" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626; font-family: inherit;"&gt;Infine, IIMA ha ricordato che, come richiesto dall’Obiettivo del Millennio n. 8, la comunità internazionale dovrebbe essere chiamata ad agire per sviluppare una "&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;partnership globale per lo sviluppo&lt;/b&gt;." Secondo Lorenza la collaborazione dovrebbe iniziare da un’efficace cooperazione che sia in grado di migliorare l’educazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="FreeForm" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #262626; font-family: inherit;"&gt;Alla fine del dialogo interattivo i relatori hanno espresso la loro soddisfazione e si sono congratulati con IIMA per la pertinenza del suo intervento, assicurando che i contributi dei partecipanti al dialogo saranno presi in considerazione nella stesura della relazione finale del Social Forum 2011.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-2599684287682413114?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/2599684287682413114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/il-diritto-alleducazione-come.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2599684287682413114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2599684287682413114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/il-diritto-alleducazione-come.html' title='Il diritto all’educazione come conduttore per il diritto allo sviluppo'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-5706934691011920692</id><published>2011-10-03T15:33:00.006+02:00</published><updated>2011-10-05T14:16:12.815+02:00</updated><title type='text'>La Palestina come Stato Membro dell’ONU?</title><content type='html'>&lt;div style="font: 16px Times; margin: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 20px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La richiesta presentata dalla Palestina per divenire Stato Membro delle Nazioni Unite ha monopolizzato l’attenzione della comunità internazionale e dell’opinione pubblica negli ultimi giorni. E’ chiaro che la decisione del Presidente palestinese di avanzare tale richiesta non rappresenta che una parte della sua più ampia strategia volta ad ottenere il riconoscimento internazionale dell’esistenza dello Stato palestinese. Ora, va detto chiaramente che il riconoscimento da parte di altri Stati non è un elemento costitutivo necessario alla creazione di uno Stato secondo il diritto internazionale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;D’altro canto, é pur vero che l’accettazione da parte della comunità internazionale consente ad uno Stato di esercitare pienamente la propria sovranità anche nelle sue relazioni esterne. Inoltre, è ormai ampiamente riconosciuto che il caso israelo-palestinese costituisce una situazione &lt;i&gt;sui generis&lt;/i&gt; da diversi punti di vista. &amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;div style="line-height: 15pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: inherit;"&gt;Attualmente la Palestina rappresentata sin dal 1974 dall’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), dispone dello stato di osservatore presso le Nazioni Unite. La richiesta per diventare Stato Membro a tutti gli effetti é stata presentata il 23 settembre scorso al Segretario Generale Ban Ki-moon che l’ha successivamente inoltrata al Consiglio di Sicurezza. A sua volta, quest’ultimo ha rinviato la domanda al Comitato per l’ammissione dei nuovi membri affinché emetta il suo parere in merito alla candidatura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: inherit;"&gt;Conformemente alla procedura, ogni richiesta per divenire Stato Membro dell’ONU deve essere esaminata dal Consiglio di Sicurezza, che decide se raccomandare o meno l’ammissione dello Stato richiedente all’Assemblea Generale (AG). In caso di decisione favorevole del Consiglio, la candidatura é trasmessa all’Assemblea Generale che procede al voto. Se la maggioranza di due terzi é raggiunta, l’AG adotta una risoluzione di accettazione della richiesta e lo Stato in questione assume lo status di Stato Membro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 15pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: inherit;"&gt;Al momento il primo e più arduo stadio della procedura consiste nella decisione favorevole del Consiglio di Sicurezza per ottenere la quale é necessario che almeno 9 dei 15 membri votino in favore, e che i 5 membri permanenti si esprimano favorevolmente o si astengano dal voto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 15pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: inherit;"&gt;Il potere di veto dei membri permanenti del Consiglio rappresenta il principale ostacolo alla candidatura della Palestina a causa della posizione assunta degli Stati Uniti che sono sempre stati il maggiore sostenitore (e l’ alleato più potente) di Israele. Nelle sue recenti dichiarazioni il presedente statunitense Barack Obama ha dichiarato che la candidatura di uno Stato palestinese come membro dell’ONU é prematura in quanto non costituisce la migliore soluzione per il conflitto israelo-palestinese. Pertanto é facile immaginare che gli Stati Uniti opporranno il proprio veto quando il Consiglio di Sicurezza si pronuncerà sulla vicenda. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 15pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: inherit;"&gt;Del resto, il governo americano non é il solo ad aver espresso delle critiche circa la richiesta palestinese. Lo stesso governo di Hamas si sarebbe lamentato del fatto che il Presidente Abbas abbia preso unilateralmente la decisione di presentare la candidatura, senza interpellare le forze politiche interne. In risposta, Hamas ha invece proposto una diversa strategia volta a stabilire nuovi e più forti legami con I paesi arabi affinché questi facciano pressione su Israele per mettere fine all’occupazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 15pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: inherit;"&gt;Tra i sostenitori della candidatura palestinese vi é, invece, Richard Falk, Rapporteur Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati sin dal 1967. Il Rapporteur Speciale si é appellato a tutti gli Stati Membri dell’ONU affinché riconoscano la Palestina come uno Stato ed esortino Israele a dare ascolto ai bisogni della popolazioni palestinese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 15pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: inherit;"&gt;Infatti non bisogna dimenticare che Israele esercitando un “controllo effettivo” su Cisgiordania (inclusa la zona Est di Gerusalemme) e la striscia di Gaza, riveste tuttora il ruolo di potenza occupante nell’area. Pertanto le azioni di Israele in questi territori sono regolate dal diritto umanitario (in particolare dalle disposizioni riguardanti l’occupazione) e dal diritto internazionale dei diritti umani, sebbene Israele si opponga alla posizione maggioritaria secondo cui entrambe le branche del diritto si applichino in periodo di conflitto armato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 15pt;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;Nella sua funzione di potenza occupante Israele é responsabile del benessere della popolazione palestinese e della protezione dei civili durante lo svolgimento delle ostilità. Le sue azioni nei territori occupati sono anche soggette agli obblighi internazionali che incombono su Israele in virtù dei&amp;nbsp; diversi trattati internazionali sui diritti umani che ha ratificato e in virtù del diritto consuetudinario. Ora, le norme sull’occupazione fanno parte del diritto umanitario applicabile nel contesto di conflitti internazionali. La logica, oltre che il diritto internazionale, vuole che un conflitto internazionale sia tale in quanto ha luogo tra Stati. Dunque, ciò non porterebbe a concludere che uno Stato palestinese esista già? Sfortunatamente, anche questa si aggiunge alle incoerenze che caratterizzano il conflitto tra Israele e Palestina. Va in fine ricordato che in diritto umanitario il regime dell’occupazione è concepito come una condizione transitoria, che nel caso in esame si è protratto molto più del dovuto. Israele ha giustificato tale anomalia sulla base della continua minaccia rappresentata dalla prossimità di Hamas come organizzazione terroristica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 15pt;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ora, senza assumere alcuna posizione sul conflitto in quanto tale, possiamo affermare senza esitazione che il benessere sia del popolo palestinese che di quello israeliano dovrebbero guidare l’azione politica nazionale quanto internazionale. Un processo di pacificazione in Medio Oriente non può prescindere dall’assunzione reciproca di responsabilità. Il mondo é in attesa della fine di questo conflitto che ha causato fin troppe vittime.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Helvetica; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-5706934691011920692?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/5706934691011920692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/la-palestina-come-stato-membro-dellonu_03.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5706934691011920692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5706934691011920692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/la-palestina-come-stato-membro-dellonu_03.html' title='La Palestina come Stato Membro dell’ONU?'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-853253382985727755</id><published>2011-10-03T09:07:00.006+02:00</published><updated>2011-10-05T14:16:42.457+02:00</updated><title type='text'>Panel sulla protezione dell’identità delle  popolazioni indigene</title><content type='html'>&lt;div style="line-height: 15pt; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il 20 settembre 2011 si e’ tenuto a Palais des Nations un dibattito&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;su come proteggere l’identità delle popolazioni indigene. Il panel si e’ sviluppato sulla base dei report del Rapporteur Speciale sui diritti dei popoli indigeni James Anaya. Questi ha sottolineato l’impatto che hanno le industrie estrattive sulle popolazioni indigene e la necessità per&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;gli Stati di predisporre delle procedure appropriate&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;a questo riguardo. Anaya ha inoltre definito la partecipazione delle popolazioni indigene nei dibattiti e nel processo decisionale nazionale&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;come un elemento fondamentale e necessario. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Il Rapporteur ha fornito alcuni esempi di buone prassi realizzate da alcuni paesi, tra cui il Costa Rica, ed ha invitato gli Stati presenti ad intraprendere un veritiero dialogo con le popolazioni indigene.&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT" style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Un’attenzione speciale è stata inoltre rivolta al ruolo delle lingue e della cultura nella protezione dell’ identità dei popoli indigeni. Come ha ricordato il vice Alto commissario, Kyung Wha Kang, il 43% delle lingue parlate esistenti e’ in pericolo di estinzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La lingua e la cultura sono strettamente connesse l’una con l’altra e quando una lingua si estingue, anche la cultura di cui è espressione ne risulta fortemente impoverita. Per questo motivo i governi devono&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;compiere tutti gli sforzi possibili per&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;riconoscere eguale valore a tutte le lingue, favorire la conservazione della cultura e il rispetto per le tradizioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT" style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Infine, i relatori , gli Stati e le Ong presenti hanno raggiunto una posizione unanime sulla necessità di insistere su questo tema attraverso una stretta cooperazione tra tutte le parti coinvolte: popolazioni indigene, esperti delle Nazioni Unite, governi e&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;comunità internazionale nel suo insieme.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-853253382985727755?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/853253382985727755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/la-palestina-come-stato-membro-dellonu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/853253382985727755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/853253382985727755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/10/la-palestina-come-stato-membro-dellonu.html' title='Panel sulla protezione dell’identità delle  popolazioni indigene'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-4092467773025323159</id><published>2011-09-30T17:14:00.004+02:00</published><updated>2011-10-05T14:17:02.700+02:00</updated><title type='text'>Il presidente dell`assemblea generale chiude uno “storico” dibattito</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il 27 Settembre 2011 il presidente dell’Assemblea Generale, Nassir Abdul-aziz Al Nasser, ha chiuso il dibattito annuale delle Nazioni Unite definendolo “storico ed indimenticabile”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Sono infatti molti i progressi compiuti nel cammino verso la giustizia, la trasparenza e la protezione dei diritti umani. Secondo Al Nasser, i capi di governi hanno preso consapevolezza del ruolo fondamentale svolto dalla comunità internazionale per la creazione di un mondo migliore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;div class="Corpo" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Corpo" style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Al Nasser ha sottolineato la maturità che la comunità internazionale ha dimostrato&amp;nbsp; raggiungendo una posizione unanime nel condannare la sanguinosa repressione libica. Ha approfittato inoltre per dare il benvenuto ai “nuovi arrivati” nel palazzo delle Nazioni Unite, ossia i rappresentanti di Libia e Sud Sudan, augurando loro un roseo futuro nella democrazia, nell’uguaglianza, e nella tutela dei diritti umani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Al Nasser ha anche ricordato che la domanda di adesione all’Onu rappresenta un momento storico per la Palestina. Il presidente ha sottolineato quanto sia importante ed urgente trovare un compromesso che porti ad un lieto e condiviso epilogo del conflitto Arabo-israeliano che è spesso stato causa di violenza, vittime e discriminazione. Al Nasser ha espresso la sua speranza che i due paesi possano presto realizzare una convivenza pacifica grazie anche al contributo delle Nazioni Unite.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-4092467773025323159?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/4092467773025323159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/09/il-presidente-dellassemblea-generale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4092467773025323159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4092467773025323159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/09/il-presidente-dellassemblea-generale.html' title='Il presidente dell`assemblea generale chiude uno “storico” dibattito'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-3133896807815940897</id><published>2011-09-15T08:57:00.001+02:00</published><updated>2011-09-15T09:01:43.883+02:00</updated><title type='text'>La giornata internazionale degli scomparsi celebra il suo primo anniversario</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poco più di un anno fa l’Onu ha istituito la giornata internazionale degli scomparsi che il 30 agosto scorso ha quindi celebrato il primo anniversario. L’istituzione di questa ricorrenza particolarmente significativa si inserisce in una serie di iniziative intraprese al livello delle Nazioni Unite per combattere il tragico fenomeno delle sparizioni forzate. Infatti, a conclusione di un lavoro durato oltre 15 anni, il 23 dicembre 2010 è finalmente entrata in vigore la Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate. Contrariamente al pensiero comune secondo cui le sparizioni forzate riguardano solo alcuni Stati sudamericani, questo fenomeno è sfortunatamente ancora attuale in diversi paesi del mondo e conta tra le sue vittime soprattutto oppositori politici ai regimi dittatoriali e difensori dei diritti umani.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Il continuo nascere di nuovi conflitti ha ulteriormente accelerato l’urgente bisogno di elaborare un quadro giuridico di riferimento per questo delicato tema. La convenzione conta ad oggi 88 Stati parte, e definisce il crimine delle sparizioni forzate, istituendo misure per prevenire e per combattare l’impunità. Così come altri organi dei trattati delle Nazioni Unite, la Convenzione ha anche istituito un comitato di esperti con il compito di monitorare l’attuazione della Convenzione da parte degli Stati parte. Questi ultimi devono, infatti, consegnare dei report che saranno poi esaminati dal CED (Comitato contro le sparizioni forzate), il quale a sua volta si occuperà di ricevere comunicazioni da parte di gruppi o individui che denunciano la violazione della Convenzione da parte di uno Stato. Il comitato coadiuverà il Working Group sulle sparizioni forzate dell’ONU, che per oltre 30 anni è stato l’unico meccanismo delle Nazioni Unite attivo nella lotta contro le sparizioni forzate.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-3133896807815940897?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/3133896807815940897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/09/la-giornata-mondiale-dispersi-contro-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3133896807815940897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3133896807815940897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/09/la-giornata-mondiale-dispersi-contro-le.html' title='La giornata internazionale degli scomparsi celebra il suo primo anniversario'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-894225481244859100</id><published>2011-09-06T16:21:00.002+02:00</published><updated>2011-09-06T16:26:52.141+02:00</updated><title type='text'>Haiti: l’esperto delle Nazioni Unite accoglie nuove dichiarazioni sullo stato di diritto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 2 settembre 2011 l’esperto indipendente delle Nazioni Unite sui diritti umani ad Haiti, Micheal Forst, ha accolto positivamente gli ultimi annunci delle autorità dell’isola caraibica in riferimento alle nuove misure legali. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo strumento più importante riguarda l’istituzione di una magistratura indipendente, libera da qualsiasi influenza del potere esecutivo. In realtà, essa é il pilastro a sostegno del nuovo sistema giudiziario haitiano. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre, Mr. Forst ha chiesto le dimissioni degli ufficiali di polizia che non abbiano maturato i requisiti imposti dalle ultime certificazioni nazionali, esprimendo la necessità di un ricambio istituzionale tra i ranghi delle élites.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In aggiunta, Mr. Forst ha denunciato il rischio di un’esplosione di violenza causata dal mancato intervento dello stato in relazione alle condizioni di salute inadeguate delle carceri haitiane. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un’altra fonte di preoccupazione sulla situazione umanitaria nell’isola, secondo Forst, è il ruolo della polizia durante gli sfratti e le rimozioni forzate. &lt;br /&gt;In seguito ai casi di impunità di J.C. Duvalier ed al massacro della prigione a Las Cayes, l’esperto delle Nazioni Unite si é mostrato sicuro sul fatto che “la giustizia seguirà il suo corso”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infine, la Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite ad Haiti (MINUSTAH) ha sottolineato l’importanza di creare un sistema giudiziario indipendente per migliorare lo stato di diritto nel paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-894225481244859100?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/894225481244859100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/09/haiti-lesperto-delle-nazioni-unite.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/894225481244859100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/894225481244859100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/09/haiti-lesperto-delle-nazioni-unite.html' title='Haiti: l’esperto delle Nazioni Unite accoglie nuove dichiarazioni sullo stato di diritto'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-1040693794058552706</id><published>2011-09-06T10:18:00.001+02:00</published><updated>2011-09-06T17:11:11.650+02:00</updated><title type='text'>Il nuovo progetto di IIMA e VIDES : Volontariato giovanile e Diritti Umani</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In occasione dell’anno europeo per il volontariato e dell’anno internazionale per la gioventù, VIDES International , in collaborazione con l’Istituto Internazionale Maria Ausiliatrice (IIMA), stanno organizzando un corso di formazione del sul tema “volontariato giovanile e diritti umani”, che si terrà dal 9 al 21 settembre 2011. Durante il corso di formazione, ed in concomitanza con la 18° Sessione del Consiglio dei Diritti Umani (30 settembre 2011). Sarà inoltre organizzato un side event destinato a condividere le varie esperienze di volontariato giovanile di diverse organizzazioni, tutte operanti in differenti ambiti della protezione dei diritti umani: Helsinky España (cooperazione internazionale allo sviluppo) ,Vides Italia con le sezioni di Veneto e Piemonte (attività a favore degli immigrati), VIDES Barcellona (volontariato internazionale ed empowerment giovanile) e la ONG svizzera Waterlex ( diritto all’acqua). &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;I partecipanti al corso di formazione avranno inoltre la possibilità di partecipare alla sessione del Comitatoper la protezione dei lavoratori migranti e i membri delle loro famiglie (CMW) e di confrontarsi con i membri di altre ONG presenti a Ginevra. Infine, sarà offerta loro la possibilità di incontrare i rappresentanti dei rispettivi paesi ed altri funzionari dell’Ufficio dell’Alto Commissariato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span lang="IT" style="font-size: 14pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-1040693794058552706?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/1040693794058552706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/09/il-nuovo-progetto-di-iima-e-vides.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/1040693794058552706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/1040693794058552706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/09/il-nuovo-progetto-di-iima-e-vides.html' title='Il nuovo progetto di IIMA e VIDES : Volontariato giovanile e Diritti Umani'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-7496885756185620699</id><published>2011-09-05T12:47:00.002+02:00</published><updated>2011-09-06T17:12:24.643+02:00</updated><title type='text'>Le Filippine diventeranno il 117° Stato a riconoscere la Corte Penale Internazionale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 30 agosto 2011 le Filippine hanno aderito allo Statuto di Roma, il trattato che istituisce la Corte Penale Internazionale (CPI), depositando la ratifica alla sede delle &lt;a href="http://www.un.org/en/"&gt;Nazioni Unite&lt;/a&gt; a New York. &lt;/div&gt;La CPI, nata nel 1998, è il primo Tribunale Internazionale Permanente con lo scopo di perseguire singoli individui per genocidio, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e i crimine di aggressione. &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo Statuto entrerà in vigore nelle Filippine il 1° Novembre 2011, portando a 117 il numero di Stati che hanno aderito allo Statuto di Roma. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;A marzo, il Presidente della CPI, Sang-Hyun Song, ha visitato le Filippine ed altri paesi nel Sud-Est Asiatico allo scopo di favorire l’accordo. Nel suo discorso pronunciato all’Aia, sede della CPI, il sig. Song ha detto: “questo gesto indica il crescente ruolo dell’Asia nel favorire gli sforzi della Comunità Internazionale per porre fine all’ impunità dei più gravi crimini che affliggono l’umanità”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-7496885756185620699?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/7496885756185620699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/09/le-filippine-diventeranno-il-117-stato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7496885756185620699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7496885756185620699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/09/le-filippine-diventeranno-il-117-stato.html' title='Le Filippine diventeranno il 117° Stato a riconoscere la Corte Penale Internazionale'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-8568824162339521689</id><published>2011-09-02T12:38:00.003+02:00</published><updated>2011-09-02T13:37:04.262+02:00</updated><title type='text'>La nuova scuola Salesiana ha appena aperto le sue porte a Veyrier, Svizzera. “Saremo tutti fratelli e sorelle, nessuno si sentirà isolato in questa famiglia”.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-r13gYFl8h9g/TmCwOa2ud7I/AAAAAAAAA_0/jzMrCDJRIbs/s1600/newschool_1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="98" src="http://2.bp.blogspot.com/-r13gYFl8h9g/TmCwOa2ud7I/AAAAAAAAA_0/jzMrCDJRIbs/s320/newschool_1.jpg" width="320" xaa="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lunedì 29 Agosto, tra l’entusiasmo degli studenti che si precipitavano ad esplorare le classi appena costruite, è cominciato il primo anno scolastico nella scuola Salesiana di Veyrier. La scuola vanta un stile contemporaneo e naturalistico le cui finistre ridanno alla montagna di Salève e alla comunità circostante. La posa della prima pietra è avvenunta nell’Aprile 2010 e l’opera è andata avanti estenuamente giusto in tempo per il primo giorno di scuola. Anche i genitori, presenti all’ l’inaugurazione, hanno ammirato le attrezzature che offre la nuova struttura ascoltando i discorsi inaugurali del direttore della scuola Sign. Josephine Puggioni e della direttrice pedagogica Sign. Catherine De Noyelle. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Signora Puggioni ha dato il benevenuto a tutti, rimarcando l’atmosfera della nuova scuola e sottolineando come ognuno possa contribuire a creare un ambiente familiare. “Saremo tutti fratelli e sorelle; nessuno si sentirà isolato in questa famiglia”, ha enfatizzato la signora Puggioni. Ms De Noyelle ha spiegato l’importanza del rispetto verso gli altri agli studenti e ha invitato ad essere cauti nei dintorni dell’edificio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo la presentezione della scuola gli orgogliosi studenti hanno fatto ingresso nelle aule con l’auspicio di parenti ed insegnanti a trascorrere un intenso e produttivo anno scolastico nella nuova scuola.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-He-A0r_QWTc/TmCtG6VOVfI/AAAAAAAAA_g/oAOpXG_8Yb0/s1600/IMG_2245.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-He-A0r_QWTc/TmCtG6VOVfI/AAAAAAAAA_g/oAOpXG_8Yb0/s320/IMG_2245.JPG" width="320" xaa="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-xNAwI2IUjWo/TmC_xUTPujI/AAAAAAAABAQ/mIAjl0Y_mfk/s1600/IMG_2252.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-xNAwI2IUjWo/TmC_xUTPujI/AAAAAAAABAQ/mIAjl0Y_mfk/s320/IMG_2252.JPG" width="320" xaa="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-QPV4V84ci8Q/TmCt25ZTPGI/AAAAAAAAA_o/5YhwmbEwbNw/s320/IMG_2255.JPG" width="320" xaa="true" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LWty-Bk1_4k/TmCuTRHv-8I/AAAAAAAAA_w/exBOtqvt_xw/s1600/IMG_2263.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-LWty-Bk1_4k/TmCuTRHv-8I/AAAAAAAAA_w/exBOtqvt_xw/s320/IMG_2263.JPG" width="320" xaa="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-DT7F98qMMLc/TmC3_-emJAI/AAAAAAAABAE/MCq64iVNfIk/s1600/abc.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-DT7F98qMMLc/TmC3_-emJAI/AAAAAAAABAE/MCq64iVNfIk/s320/abc.JPG" width="320" xaa="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-8568824162339521689?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/8568824162339521689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/09/la-nuova-scuola-salesiana-ha-appena.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8568824162339521689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8568824162339521689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/09/la-nuova-scuola-salesiana-ha-appena.html' title='La nuova scuola Salesiana ha appena aperto le sue porte a Veyrier, Svizzera. “Saremo tutti fratelli e sorelle, nessuno si sentirà isolato in questa famiglia”.'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-r13gYFl8h9g/TmCwOa2ud7I/AAAAAAAAA_0/jzMrCDJRIbs/s72-c/newschool_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-6131295508380707979</id><published>2011-08-01T11:03:00.005+02:00</published><updated>2011-08-01T11:13:42.482+02:00</updated><title type='text'>Un augurio speciale a Sr MariaGrazia per i suoi 50 anni di vita religiosa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1ZlLAp9CEWo/TjZrZn495rI/AAAAAAAAA-Y/2VoWzUtyjpo/s1600/Sr.Anna%252C+Sr.Yuphadee%252C+Sr.MGrazia+primo+piano.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-1ZlLAp9CEWo/TjZrZn495rI/AAAAAAAAA-Y/2VoWzUtyjpo/s320/Sr.Anna%252C+Sr.Yuphadee%252C+Sr.MGrazia+primo+piano.JPG" t$="true" width="180" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 5 agosto si celebreranno i &lt;strong&gt;50 anni di felice vita religiosa come Figlia di Maria Ausiliatrice&lt;/strong&gt; (Salesiane di Don Bosco) &lt;strong&gt;di Sr Maria Grazia Caputo&lt;/strong&gt;, direttore dell’Ufficio dei Diritti Umani di IIMA dal 2007 e fondatrice del VIDES nel 1987.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La sua grande esperienza nel VIDES Internazionale le ha permesso di avere una conoscenza profonda e umana dell’Istituto che con orgoglio qui a Ginevra rappresenta. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per anni ha coinvolto giovani volontari nel progetto salesiano incoraggiandoli ad aprire i loro cuori e ad adottare gli ideali di giustizia e di pace.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi a Ginevra utilizza lo stesso entusiasmo e la stessa passione per arrivare ai cuori dei rappresentati dei Governi. Si batte con tenacia per la promozione dei diritti dei bambini e in particolare per garantire il diritto all’educazione per tutti. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sr Maria Grazia Caputo, dirige il nostro ufficio da quasi quattro anni, facendo conoscere in seno alle Nazioni Unite, la sua grande esperienza e le meravigliose attività realizzate dalle FMA nel mondo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;u&gt;Un augurio speciale a Sr MariaGrazia per i suoi primi 50 anni!&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-6131295508380707979?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/6131295508380707979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/08/un-augurio-speciale-sr-mariagrazia-per.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/6131295508380707979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/6131295508380707979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/08/un-augurio-speciale-sr-mariagrazia-per.html' title='Un augurio speciale a Sr MariaGrazia per i suoi 50 anni di vita religiosa'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1ZlLAp9CEWo/TjZrZn495rI/AAAAAAAAA-Y/2VoWzUtyjpo/s72-c/Sr.Anna%252C+Sr.Yuphadee%252C+Sr.MGrazia+primo+piano.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-4922558350433681785</id><published>2011-07-14T12:07:00.004+02:00</published><updated>2011-07-14T12:13:27.937+02:00</updated><title type='text'>Il Consiglio di Sicurezza sostiene la candidatura del Sud Sudan alle Nazioni Unite</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pemopke0m8M/Th6_ggO831I/AAAAAAAAA9Q/QId_OhRpU04/s1600/479168-southsudan.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" m$="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-pemopke0m8M/Th6_ggO831I/AAAAAAAAA9Q/QId_OhRpU04/s320/479168-southsudan.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dopo il referendum del 2005, organizzato grazie al Comprehensive Peace Agreement (CPA), che ha messo fine alla lunga guerra civile tra il Nord e il Sud del Sudan, il Sud Sudan ha celebrato la sua indipendenza il 9 Luglio 2011.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Repentinamente, il Consiglio di Sicurezza ha invitato l’Assemblea Generale ad ammettere la neonata Repubblica del Sud Sudan come membro delle Nazioni Unite. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Guido Westerwelle, Ministro degli Esteri della Germania, che questo mese detiene la Presidenza di turno del Consiglio, ha espresso la sua soddisfazione per la richiesta del Presidente del Sud Sudan di diventare membro, e per gli sforzi fatti dallo stato nella promozione dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Anche il Segretario Generale Ban Ki-moon ha espresso il suo apprezzamento per l’evento e ha affermato che lo stato ha bisogno di aiuto per il suo sviluppo, quindi in questo senso il ruolo delle Nazioni Unite sarà fondamentale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Inoltre, ha sottolineato che, è precisa responsabilità della comunità internazionale collaborare con il governo del Sud Sudan nella costruzione e difesa di una nazione forte e pacifica. Per questa ragione, il Consiglio ha inviato una missione nel paese di 7000 militari e 900 civili (UNMISS) per consolidare la pace, creare le basi per uno sviluppo economico e impedire il sorgere di nuovi conflitti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-4922558350433681785?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/4922558350433681785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/07/il-consiglio-di-sicurezza-sostiene-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4922558350433681785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4922558350433681785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/07/il-consiglio-di-sicurezza-sostiene-la.html' title='Il Consiglio di Sicurezza sostiene la candidatura del Sud Sudan alle Nazioni Unite'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-pemopke0m8M/Th6_ggO831I/AAAAAAAAA9Q/QId_OhRpU04/s72-c/479168-southsudan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-4881683529423874367</id><published>2011-07-13T10:35:00.003+02:00</published><updated>2011-07-13T10:36:39.819+02:00</updated><title type='text'>TUNISIA: apertura di un nuovo ufficio dei diritti umani delle Nazioni Unite</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giovedì 14 luglio 2011, l’Alto Commisario dei Diritti umani delle Nazioni Unite, Navi Pillay, inaugurerà ufficialmente il nuovo ufficio dei diritti umani dell’ONU in Tunisia, alla presenza dell’attuale Primo Ministro Béji Caïd Essebsi. È la prima volta che l’OHCHR apre un ufficio in un paese del Nord Africa. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Pillay ha annunciato che sta progettando di aprire un altro Ufficio anche nella regione del Maghreb, precisamente al Cairo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’Alto Commissario ha espresso il suo forte impegno nel sostenere la Tunisia nel suo processo di transizione verso la democrazia ed ha messo in evidenza i molteplici progressi compiuti dal nuovo Governo in materia di diritti umani, come ad esempio la ratifica dei principali trattati internazionali sui diritti umani, la preparazione di elezioni politiche e il riconoscimento delle libertà fondamentali.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-4881683529423874367?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/4881683529423874367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/07/tunisia-apertura-di-un-nuovo-ufficio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4881683529423874367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4881683529423874367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/07/tunisia-apertura-di-un-nuovo-ufficio.html' title='TUNISIA: apertura di un nuovo ufficio dei diritti umani delle Nazioni Unite'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-8212774550139872246</id><published>2011-07-12T13:33:00.007+02:00</published><updated>2011-07-17T10:40:17.602+02:00</updated><title type='text'>IIMA interviene all’Annual Ministerial Review di ECOSOC</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal 4 all’8 luglio 2011 IIMA ha partecipato all’ High-level Segment che si è svolto a Palais des Nations, a Ginevra. In particolare, IIMA ha partecipato alla Revisione Ministeriale Annuale (Annual Ministerial Review - AMR) dedicata all’ “Implementazione degli obiettivi internazionalmente concordati e degli impegni relativi all’educazione”. Durante l’incontro Maria D’Onofrio, membro di IIMA, ha presentato un intervento orale a nome della Piattaforma delle ONG sul diritto all’educazione, che raccoglie più di 20 ONG che lavorano a Ginevra per la promozione del Diritto all’Educazione. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel suo intervento Maria si è complimentata per la decisione di dedicare all’educazione il Dibattito di Alto Livello del Consiglio Economico e Sociale. Ha sottolineato che IIMA considera l’educazione nel suo significato più ampio e veritiero che include ogni singolo input allo sviluppo dell’essere umano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Maria ha ricordato che le nuove sfide educative sono dovute alle numerose situazioni di vulnerabilità, emergenza e instabilità nelle quali si trovano a vivere molti bambini. Considerando queste nuove sfide l’educazione dovrebbe andare oltre al semplice concetto di gratuità o mere strutture e forniture educative. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infatti, secondo l’esperienza di IIMA l’educazione dovrebbe rispondere, attraverso il corpo insegnante, agli specifici bisogni e problemi che affliggono i bambini, le loro famiglie e la società più in generale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre, l’educazione dovrebbe motivare e incoraggiare soprattutto i bambini e gli adolescenti a rischio, fornendo loro un’efficace alternativa alla strada, alla prigione o al lavoro, come anche tutti gli strumenti necessari per diventare cittadini attivi e responsabili. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In conclusione, IIMA ha raccomandato agli Stati di prestare particolare attenzione al corpo insegnante nel momento in cui vengono pianificate le politiche educative. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-8212774550139872246?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/8212774550139872246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/07/iima-interviene-allannual-ministerial.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8212774550139872246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8212774550139872246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/07/iima-interviene-allannual-ministerial.html' title='IIMA interviene all’Annual Ministerial Review di ECOSOC'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-169063512193561539</id><published>2011-07-11T11:11:00.003+02:00</published><updated>2011-07-12T10:24:38.944+02:00</updated><title type='text'>Mons. Tomasi, Nunzio Apostolico, incontra le ONG cattoliche a Ginevra</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-WFUPYOEXbyE/ThwErEVmPfI/AAAAAAAAA9I/a0FpbuAtaa4/s1600/IMG_2521.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" m$="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-WFUPYOEXbyE/ThwErEVmPfI/AAAAAAAAA9I/a0FpbuAtaa4/s320/IMG_2521.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il giorno 7 luglio 2011, Mons. Silvano Tomasi, Nunzio Apostolico e rappresentante permanente della Santa Sede alle Nazioni Unite di Ginevra, ha incontrato i rappresentanti delle ONG d’ispirazione cattolica presenti a Ginevra presso la Missione della Santa Sede. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante l’incontro, il Nunzio ha sottolineato i progressi compiuti negli ultimi anni, notando l’aumento del numero di joint statement (dichiarazioni orali e scritte) presentati e dei side event (eventi paralleli) organizzati congiuntamente da numerose ONG cattolica. Queste attività congiunte hanno trasmesso ai governi sia l’unità del gruppo sia i principi comuni che guidano le diverse ONG. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il Nunzio ha notato,inoltre, il miglioramento del coordinamento e della collaborazione tra le differenti organizzazioni, nonché il maggior impegno nella condivisione delle informazioni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Infine, Mons. Tomani ha espresso la sua grande soddisfazione e ha incoraggiato le ONG di ispirazione cattolica a proseguire il percorso intrapreso coordinando sempre più le future attività e i prossimi progetti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-169063512193561539?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/169063512193561539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/07/mons-tomasi-nunzio-apostolico-incontra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/169063512193561539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/169063512193561539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/07/mons-tomasi-nunzio-apostolico-incontra.html' title='Mons. Tomasi, Nunzio Apostolico, incontra le ONG cattoliche a Ginevra'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-WFUPYOEXbyE/ThwErEVmPfI/AAAAAAAAA9I/a0FpbuAtaa4/s72-c/IMG_2521.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-4446753769118333820</id><published>2011-07-11T10:12:00.002+02:00</published><updated>2011-07-11T10:16:30.738+02:00</updated><title type='text'>Sud Sudan è divenuto il paese più giovane del mondo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0R6SI9Unmzo/ThqwNZPf8JI/AAAAAAAAA88/a_ugw26AdUE/s1600/t1larg_salva_gi.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" m$="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-0R6SI9Unmzo/ThqwNZPf8JI/AAAAAAAAA88/a_ugw26AdUE/s320/t1larg_salva_gi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato 9 luglio 2011 Il Sud Sudan è divenuto il più giovane paese del mondo, chiudendo un capitolo delle più lunghe e sanguinose guerre civili in Africa. &lt;br /&gt;Come dichiarato dagli esperti, non esistono piani definiti per acquisire l’indipendenza, ma il Sud Sudan ha intrapreso indubbiamente un percorso che nessuno stato aveva tracciato finora. &lt;br /&gt;Quali passi deve compiere un paese per ottenere il titolo di stato?&lt;br /&gt;Innanzitutto occorre il &lt;strong&gt;riconoscimento internazionale&lt;/strong&gt;. Chiunque potrebbe dichiararsi nuova nazione, ma senza riconoscimento da parte degli altri stati, sarebbe un gesto futile. E’ molto improbabile che il Sud Sudan possa essere ostacolato nel suo percorso in quanto il suo stato generatore, il Sudan, ha accettato la recessione. Gli ufficiali del Sud Sudan hanno inoltre dichiarato di essere già sulla strada del riconoscimento da parte delle Nazioni Unite, della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale e da altri organismi chiave. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Nessun paese può funzionare efficacemente senza un &lt;strong&gt;governo&lt;/strong&gt;. Il Sud Sudan ha il vantaggio di aver ereditato i principi base oggi attivi nel paese, inclusa la leadership del suo presidente Salva Kiir Mayardit. Le elezioni sono state promesse, ma non ancora fissate. &lt;br /&gt;Un paese necessita anche dei &lt;strong&gt;confini&lt;/strong&gt;, e su questo aspetto il Sud Sudan sta procedendo come mai nessuno stato prima, testando un principio di legge internazionale conosciuto come uti possidetis. Secondo questa legge tutti i nuovi stati devono essere disegnati secondo i confini preesistenti. Il Sud Sudan, comunque, definirà una nuova frontiera con il suo vicino al Nord lungo linee ancora fortemente disputate a causa dell’accesso alle risorse di petrolio. &lt;br /&gt;Quindi il Sudan è un nuovo paese con la sua propria moneta, il Pound del Sud Sudan, bandiera, e costituzione. &lt;br /&gt;Nonostante il grande successo, come ha affermato Mons. Michael Didi, Vescovo di El Obeid, dopo 22 anni e altri sei di incessanti tensioni con Khartoum, il Sudan meridionale celebra il suo sogno, ma, a pochi giorni dalle celebrazioni pace e riconciliazione appaiono ancora molto lontani.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-4446753769118333820?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/4446753769118333820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/07/south-sudan-became-worlds-newest.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4446753769118333820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4446753769118333820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/07/south-sudan-became-worlds-newest.html' title='Sud Sudan è divenuto il paese più giovane del mondo'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-0R6SI9Unmzo/ThqwNZPf8JI/AAAAAAAAA88/a_ugw26AdUE/s72-c/t1larg_salva_gi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-1838172309795666201</id><published>2011-07-08T14:33:00.005+02:00</published><updated>2011-08-29T12:24:28.929+02:00</updated><title type='text'>Side Event della Piattaforma sul Diritto all'Educazione:“Il Diritto all’Educazione: chiave per gli OSM”</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-NBYNP6ybCJg/Thb4qZUWb8I/AAAAAAAAA3s/yScGb5DaZI4/s1600/DSCN2490.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="240" m$="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-NBYNP6ybCJg/Thb4qZUWb8I/AAAAAAAAA3s/yScGb5DaZI4/s320/DSCN2490.JPG" width="320" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l 6 luglio 2011 la Missione Permanente dell’Uruguay alle Nazioni Unite di Ginevra e la Piattaforma delle ONG sul Diritto all’Educazione, della quale sono membri anche IIMA e VIDES Internazionale, hanno organizzato un evento sul “&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Diritto all’Educazione: chiave per gli OSM&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;”, che si è svolto a Palais des Nations, a Ginevra. L’incontro, organizzato in collaborazione con le Missioni Permanenti di Portogallo e Marocco, è stato moderato da &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Gert Rosenthal&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;, Ambasciatore del Guatemala alle Nazioni Unite di New York. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Laura Dupuy Lasserre&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;, Neopresidente del Consiglio dei Diritti Umani e Ambasciatrice dell’Uruguay, ha presentato l’esperienza uruguayana per garantire il diritto all’educazione nel paese. Laura Dupuy Lasserre ha affermato che l’educazione è il diritto conduttore per il diritto allo sviluppo globale, in quanto è uno strumento chiave che impatta fortemente sulla povertà, l’uguaglianza, l’ambiente ecc. Secondo l’ambasciatrice, l’accesso all’educazione crea indirettamente nuove opportunità per i bambini che possono beneficiare di tutti gli altri diritti quali lavoro, vita, salute, nutrizione, casa, libertà, sicurezza della persona, ecc. Un’educazione di qualità ha un impatto positivo non soltanto sui bambini, ma anche sulle loro famiglie, o in generale sulle loro comunità. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In seguito, la neopresidente ha focalizzato l’attenzione sull’esperienza uruguayana, spiegando che molti bambini, sotto i cinque anni di età che vivono nelle zone rurali, sono soggetti a discriminazioni territoriali e hanno difficoltà di accesso alle strutture scolastiche. Per quanto riguarda il secondo Obiettivo di Sviluppo del Millennio (OSM), l’ambasciatrice ha presentato il Piano Nazionale adottato dal governo per migliorare il sistema educativo. In particolare, ha portato all’attenzione dei partecipanti differenti programmi, come il supporto economico ai bambini che appartengono a famiglie svantaggiate per tutta la durata della scuola obbligatoria e l’introduzione del tempo pieno in molte scuole pubbliche. Inoltre, ha presentato il programma “Un portatile per bambino” che prevede la distribuzione di portatili e l’accesso gratuito a Internet nelle scuole e in altri luoghi pubblici ad ogni insegnante e bambino in età scolare. Questo programma ha avuto un impatto positivo sia sui bambini sia sulle famiglie, perché ha stimolato i bambini ad imparare e sviluppare meglio la propria creatività, e ha permesso ai loro genitori di entrare nel mondo della tecnologia. Più di 380 000 portatili sono stati distribuiti alla popolazione dal governo uruguayano negli ultimi anni. Oggi, in Uruguay, i bambini possono scaricare nuovi programmi, cercare informazioni, usare immagini, foto, fare i compiti e scrivere, usando i loro portatili. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Terminando il suo discorso, Laura Duputy ha affermato che questo programma è stato molto costoso, ma il governo è stato in grado di realizzarlo perché i costi sono stati visti solo come un importante investimento sulle generazioni future. Per questo motivo ha ribadito che se tutti riconoscono effettivamente l’importanza dell’educazione, allora dovrebbero impegnarsi ad investire sull’educazione, al fine di raggiungere il secondo Obiettivo del Millennio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Kinshore Singh&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;, Special Rapporteur delle Nazioni Unite sul Diritto all’Educazione, ha affermato che circa un milione di bambini sono attualmente colpiti da estrema povertà e soffrono a causa delle sue conseguenze. Singh ha sottolineato, inoltre, che è necessario comprendere bene il legame tra tutti i diritti umani, il diritto all’educazione e le politiche socio-economiche globali, che inficiano sullo sviluppo individuale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quindi, ha ricordato che le Nazioni Unite, gli Stati e la società civile devono collaborare per garantire il diritto all’educazione, soprattutto in termini di empowerment e promozione della qualità della vita. Ha sottolineato che tutte le politiche nazionali dovrebbero esser fondate su due principi basilari: l’accesso universale e la qualità dell’educazione. Il raggiungimento del secondo e del terzo Obiettivo del Millennio potrebbe essere il punto di partenza per la realizzazione di tutti gli altri diritti umani. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il terzo pannelista, il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Kalidou Diallo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;, Ministro della prima infanzia, dell’educazione elementare e secondaria in Senegal, ha condiviso gli sforzi portati avanti dal governo nell’attuare il diritto all’educazione. Egli ha affermato che l’importanza dell’educazione è riconosciuta dalla classe politica senegalese, la quale ha adottato numerosi programmi per migliorare il tasso di frequenza scolastica e l’uguaglianza di genere. Il ministro ha condiviso con i partecipanti i più recenti dati statistici, dichiarando che oggi il 96% dei bambini ha accesso alle scuole pubbliche e che le bambine sono in numero maggiore rispetto ai bambini. In questa percentuale non sono compresi i bambini che frequentano le scuole religiose o altri istituti privati, che sono fuori dal sistema educativo nazionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Egli ha, inoltre, messo in evidenza alcuni problemi del sistema educativo, quali l’alto tasso di abbandono scolastico (8%) e di ripetizione (60%), ed il basso numero di studenti iscritti ad un’educazione secondaria e universitaria (rispettivamente 46% e 27%). Egli ha dichiarato che i bambini che non frequentano la scuola secondaria probabilmente vivono e/o lavorano per strada, rischiando spesso di essere coinvolti in attività illegali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il Ministro ha concluso il suo intervento sostenendo che il governo del Senegal deve impegnarsi nel fornire un’educazione inclusiva, soprattutto a livello primario, al fine di non discriminare i bambini con disabilità e di offrire a tutti maggiori opportunità di frequentare i livelli più alti di istruzione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nella prima parte del suo statement, il &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Alfred Fernandez&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;, a nome della Piattaforma sul diritto all’educazione, ha presentato i principali obiettivi della piattaforma, che lavora per promuovere un’educazione universale di qualità, sostenere il mandato dello Special Rapporteur, e fare lobbying sulle tematiche educative in seno al Consiglio dei Diritti Umani. Inoltre, egli ha ricordato alcuni importanti questioni legate al diritto all’educazione. In primis, la necessità di assicurare un’educazione universale gratuita, senza discriminazioni. In secondo luogo, garantire un’educazione di qualità che risponda ai bisogni e alle priorità degli studenti, delle loro famiglie e delle comunità. In terzo luogo, la necessità per gli Stati, le Nazioni Unite e la società civile di collaborare, al fine di raggiungere il secondo e il terzo Obiettivo di Sviluppo del Millennio sul diritto all’educazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In seguito all’intervento degli esperti, la parola è stata data ai governi che hanno sponsorizzato il Side Event: &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Portogallo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Marocco&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;. Il Portogallo, dopo una breve presentazione dei programmi nazionali volti al miglioramento del diritto all’educazione a livello nazionale, ha sottolineato alcune importanti tematiche quali l’educazione per i bambini coinvolti nei conflitti armati e per le bambine vittime di violenze. Dan canto suo, il Marocco ha ricordato la necessità di legare l’educazione al mercato del lavoro al fine di offrire ai bambini maggiori opportunità per il loro futuro. Egli ha suggerito, inoltre, di concentrare gli interventi su adeguati curricula, sull’insegnamento dei professori, su investimenti privati e pubblici, sulle tecnologie e sulla cooperazione internazionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Altri partecipanti hanno preso la parola per esprimere la loro soddisfazione per il Side Event e per il prezioso contributo dato dagli intervenuti. Molti di loro hanno messo in evidenza il legame esistente tra il diritto all’educazione e il diritto allo sviluppo, riconoscendo la necessità di un pieno impegno da parte di tutti gli attori coinvolti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-1838172309795666201?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/1838172309795666201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/07/side-event-della-piattaforma-sul.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/1838172309795666201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/1838172309795666201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/07/side-event-della-piattaforma-sul.html' title='Side Event della Piattaforma sul Diritto all&apos;Educazione:“Il Diritto all’Educazione: chiave per gli OSM”'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-NBYNP6ybCJg/Thb4qZUWb8I/AAAAAAAAA3s/yScGb5DaZI4/s72-c/DSCN2490.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-6839072339926593460</id><published>2011-06-29T15:09:00.000+02:00</published><updated>2011-06-29T15:09:38.778+02:00</updated><title type='text'>Diritti umani e povertà estrema - Discussione sul Rapporto presentato dall’Esperto Indipendente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 22 e 23 giugno 2011, Magdalena Sepúlveda, l’Esperto Indipendente sulla povertà estrema e i diritti umani, ha presentato il suo rapporto durante l’incontro organizzato dall’Alto Commissario per i Diritti Umani. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il principale obiettivo dell’incontro è stato quello di aprire un ciclo di consultazioni con i rappresentanti dei governi, i Treaty Bodies e le Procedure Speciali, gli organi delle NU e i membri della società civile al fine di ridefinire il contenuto dei principi guida sulla povertà estrema e i diritti umani formulati dall’Esperto Indipendente. Queste linee guida sono un importante strumento per aiutare gli stati ad adottare e attuare una legislazione nazionale appropriata, così come ad assisterli nell’elaborazione di politiche e programmi efficaci per combattere la povertà estrema. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il primo giorno dell’incontro è stato ampiamente dedicato alle analisi delle principali cause e conseguenze della povertà estrema, e all’adozione di un approccio basato sui diritti umani come strumento efficace per la lotta contro la povertà estrema. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il secondo giorno l’incontro è stato più tecnico, con l’esame e la revisione delle disposizioni individuali che saranno parte dei principi guida per lo sradicamento della povertà estrema. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante l’incontro, molti rappresentanti hanno preso parola: Jean-Baptiste Mattéi, Ambasciatore e Rappresentante Permanente della Francia alle NU a Ginevra; Navi Pillay, Alto Commissario per i Diritti Umani; Laura Duputy Lasserre, Presidente del Consiglio dei Diritti Umani e Ambasciatrice dell’Uruguay presso le NU a Ginevra; Magdalena Sepulveda, Special Rapporteur sulla povertà estrema e i diritti umani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dopo i loro interventi sono emerse molte tematiche: la necessità di stabilire un unico strumento legale che consiste in una serie di principi guida finalizzati a trovare uno strumento adeguato per la lotta contro la povertà estrema; adottare un approccio basato sui diritti umani prendendo in considerazione specialmente i gruppi più vulnerabili, come le donne e i bambini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’Esperto Indipendente, Magdalena Sepulveda si è concentrata sul legame esistente tra la povertà estrema e i diritti umani, sostenendo che i principi guida rappresentano uno strumento indispensabile per lo sradicamento dell’estrema povertà, così come promuovere e proteggere i diritti umani. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Lo Special Rapporteur sulla tratta dei bambini, la prostituzione e la pornografia minorile, M’jid Maalla, ha sottolineato che la povertà estrema non è solo dovuta all’assenza di risorse finanziarie, ma essa è piuttosto dovuta alla mancanza di dignità nelle condizioni di vita, all’assenza di scelte e opportunità, e alla privazione dei diritti civili, politici, economici, sociali e culturali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Inoltre, lo Special Rapporteur ha enfatizzato l’importanza di accrescere il capitale umano assicurando un accesso gratuito e universale ad una educazione di qualità, e prestare maggiore attenzione ai diritti dei bambini in quanto categoria più vulnerabile, spesso vittime di abusi e maltrattamenti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In seguito, alcuni rappresentanti di due ONG hanno illustrato le buone pratiche attuate in diversi paesi del mondo, e finalizzate a sradicare la povertà estrema. Il Sig. Benito Baranda, Direttore dell’America Solidaria e della Fundacion Nazional para la Superacion de la Pobreza, ha rimarcato l’assenza di un efficace sistema di lotta contro le conseguenze delle crisi economiche, le quali hanno un forte impatto negativo sullo sviluppo economico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La Sig.ra Florence Tissière, rappresentante dell’ATD Forth World Movement Organization, ha ribadito l’urgenza di misure di lotta contro l’esclusione dei più poveri dai servizi sociali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante i due giorni di consultazione, la maggior parte degli stati ha espresso il profondo apprezzamento per l’elaborazione dei prinicipi guida sulla lotta alla povertà estrema, considerati un valido strumento per aiutare gli stati nell’adozione di misure efficaci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;I delegati degli stati e i rappresentanti delle ONG si sono concentrati su alcune tematiche chiave considerate fondamentali per lo sradicamento del fenomeno della povertà estrema. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Innanzitutto, gli stati hanno ribadito la necessità di adottare politiche concrete e multi-settoriali e piani d’azione (sia a livello nazionale sia internazionale), miranti a risolvere problemi specifici, dando priorità ai gruppi vulnerabili e emarginati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In secondo luogo, molti stati hanno sottolineato l’importanza del legame diretto tra la povertà estrema e i diritti umani incoraggiando i vari governi ad adottare un approccio basato sui diritti umani nelle politiche e legislazioni nazionali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In particolre, molti paesi hanno messo in evidenza la necessità di garantire un accesso ai servizi sociali di base per tutti, come i servizi sanitari, l’educazione e l’assicurazione sociale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il Marocco, Perù, Sud Africa, Algeria e Cile hanno affermato che gli stati dovrebbero assicurare a tutti i bambini, specialmente quelli appartenenti ai gruppi maggiormente vulnerabili e emarginati (ragazze, indigeni, rifugiati, migranti, bambini affetti da disabilità, ecc..), l’accesso ad un’educazione gratuita e di qualità, come strumento di empowerment e per il godimento dei loro diritti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Un’altra tematica sollevata dal Brasile e dalle Filippine è stata la necessità di promuovere un’assistenza tecnica e una cooperazione internazionale che faciliti il trasferimento di conoscenze e tecnologie, fattori base per lo sviluppo di un paese. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Inoltre, gli stati hanno menzionato l’importanza di assicuare sia l’accesso alla giustizia e ai meccanismi di denuncia, sia sistemi di compensazione che dovrebbero offrire un risarcimento alle persone vittime di violenze e abusi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Infine, alcuni rappresentanti di governo hanno raccomandato il coinvolgimento delle persone che vivono in condizioni di povertà estrema nei processi decisionali, specialmente nell’elaborazione di politiche e decisioni che li riguardano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;A conclusione dell’incontro, lo Special Rapporteur sulla povertà estrema e i diritti umani ha ringraziato gli stati e i membri delle ONG per il loro prezioso contributo nell’elaborazione e il miglioramento dei prinicpi guida. Lo Special Rapporteur ha anche affermato di essere seriamente intenzionata a prendere in considerazione tutti i suggerimenti e le raccomandazioni emerse durante il ciclo di consultazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-6839072339926593460?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/6839072339926593460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/diritti-umani-e-poverta-estrema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/6839072339926593460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/6839072339926593460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/diritti-umani-e-poverta-estrema.html' title='Diritti umani e povertà estrema - Discussione sul Rapporto presentato dall’Esperto Indipendente'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-3382157274531255594</id><published>2011-06-28T11:07:00.002+02:00</published><updated>2011-06-28T11:07:54.351+02:00</updated><title type='text'>La Tunisia aderisce alla Corte Penale Internazionale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 24 giugno 2011, la Tunisia ha deciso di aderire alla Corte Penale Internazionale, divenendo il primo paese del Nord-Africa ad avere aderito a quest’organo. Per la Tunisia, lo Statuto entrerà in vigore il primo settembre 2011.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il Segretario delle NU, Ban Ki-moon, ha affermato che questa decisione è molto importante soprattutto se si considerano gli eventi che si sono sviluppati recentemente in Tunisia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La Corte Penale Internazionale ha apprezzato la decisione presa dal governo tunisino di unirsi agli sforzi della comunità internazionale nella lotta ai maggiori crimini internazionali, come il crimine contro l’umanità, il crimine di aggressione, la minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Inoltre, secondo la Corte, l’adesione della Tunisia mette in luce il ruolo essenziale giocato dalla Corte stessa nel contesto della giustizia penale internazionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Per avere maggiori informazioni:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="color: #888888; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 10pt; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: EN-GB;"&gt;&lt;a href="http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=38841&amp;amp;Cr=international+criminal+court&amp;amp;Cr1"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=38841&amp;amp;Cr=international+criminal+court&amp;amp;Cr1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;=&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-3382157274531255594?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/3382157274531255594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/la-tunisia-aderisce-alla-corte-penale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3382157274531255594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3382157274531255594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/la-tunisia-aderisce-alla-corte-penale.html' title='La Tunisia aderisce alla Corte Penale Internazionale'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-676144854613121377</id><published>2011-06-22T09:43:00.002+02:00</published><updated>2011-06-24T15:24:25.072+02:00</updated><title type='text'>ONG e Gruppi di lavoro incitano alla ratifica della Convenzione dell’ILO sui lavoratori domestici</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante la Conferenza promossa dal Centro Cattolico Internazionale di Ginevra, svoltasi il 3 e 4 giugno 2011, più di 70 ONG di ispirazione cattolica si sono rivolte agli Stati per spingerli alla ratifica della Convenzione dell’ILO sui lavoratori domestici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La Convenzione è stata adottata il 17 giugno a conclusione della Conferenza dell’ILO, aprendo di conseguenza la stessa convenzione alla ratifica da parte degli Stati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Si tratta di un passo avanti molto importante perché fino ad ora il lavoro domestico è stato a lungo escluso dalla tutela tradizionale del lavoro per quanto riguarda l’età minima e il salario minimo, e l’accesso ai Tribunali del lavoro, lasciando i lavoratori domestici senza alcuna protezione sociale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-676144854613121377?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/676144854613121377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/ong-e-gruppi-di-lavoro-incitano-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/676144854613121377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/676144854613121377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/ong-e-gruppi-di-lavoro-incitano-alla.html' title='ONG e Gruppi di lavoro incitano alla ratifica della Convenzione dell’ILO sui lavoratori domestici'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-2157930026386671184</id><published>2011-06-21T17:30:00.001+02:00</published><updated>2011-08-29T12:22:55.898+02:00</updated><title type='text'>Laura Dupuy Lasserre, Ambasciatrice e Rappresentante Permanente di Uruguay, eletta Presidente del Consiglio dei Diritti Umani</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-weU_xbPJtI0/TgC440c14iI/AAAAAAAAA0Y/57yYJNAW-rE/s1600/laura.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" i$="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-weU_xbPJtI0/TgC440c14iI/AAAAAAAAA0Y/57yYJNAW-rE/s200/laura.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 20 giugno 2011 in occasione dell’incontro organizzativo che si è svolto a Palais des Nations di Ginevra, Laura Dupuy Lasserre, Ambasciatrice e Rappresentante Permanente di Uruguay, è stata eletta Presidente del Consiglio dei Diritti Umani. L’attuale presidente del Consiglio dei Diritti Umani, Phuangketkeow, ha introdotto l’intervento dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Navy Pillay. L’Alto Commissario si è congratulata con tutti i membri del Consiglio e gli altri attori coinvolti, come le ONG e le Istituzioni Nazionali per i Diritti Umani, per gli sforzi e gli impegni portati avanti durante l’ultima sessione del Consiglio dei Diritti Umani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’Alto Commissario ha dichiarato di essere molto orgogliosa del suo staff, soprattutto perché, dopo l’acquisizione di molte nuove attività, ha dovuto superare numerosi ostacoli senza ricevuto un adeguato supporto umano ed economico. Ha affermato che a causa della crisi finanziaria globale, tutti gli stati sono sotto pressione per contenere i costi e rispondere alle necessità della popolazione. Allo stesso tempo, ha affermato che gli stati dovrebbero essere consapevoli delle sfide sui diritti umani che richiedono un’impellente attenzione. Sperando in un futuro migliore, l’Alto Commissario ha sottolineato l’importanza di continuare a lavorare tutti insieme, in modo pacifico e cooperativo, per raggiungere la totale protezione e promozione di tutti i diritti umani. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In un secondo momento, Phuangketkeow ha annunciato che Laura Dupuy Lasserre é stata scelta come nuovo presidente del Consiglio dei Diritti Umani. Laura Dupuy Lasarre ha preso la parola ringraziando tutti per la fiducia, ed in particolare tutti i paesi dell’America Latina, che sono stati i suoi maggiori sostenitori. Ha dichiarato che questo ruolo rappresenta un onore per lei e per il suo paese, l’Uruguay, nel quale dopo anni di dittatura, è possibile vedere rispettati tutti i diritti umani fondamentali e la libertà. La nuova presidente ha, inoltre, condiviso con la sala la sua personale esperienza raccontando che lei sa cosa significa vivere sotto una dittatura, in quanto suo padre e altri membri della sua famiglia sono stati torturati. Dopo questa tragica esperienza, la sua famiglia si è pienamente impegnata nella realizzazione della democrazia e della giustizia sociale nel paese, anche allo scopo di onorare tutte le vittime del precedente regime. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il nuovo presidente ha sottolineato, inoltre, la necessità per tutti i membri della comunità internazionale di lavorare insieme per risolvere le situazioni più critiche e impedire ulteriori violazioni dei diritti umani. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dopo l’intervento di Laura Dupuy Lasserre, molti paesi hanno espresso la propria soddisfazione per il neo presidente, soprattutto perché è la prima donna a detenere questo ruolo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In conclusione, il nuovo presidente ha manifestato la sua intenzione di focalizzare gli sforzi per garantire il godimento di tutti i diritti umani ovunque nel mondo, ed in particolare di garantire l’accesso all’istruzione e alla salute, come diritti umani basilari, e combattere contro ogni discriminazioni e violenza, ritenuti a suo avviso i problemi più gravi e diffusi al mondo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-2157930026386671184?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/2157930026386671184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/laura-duputy-lasserre-ambasciatrice-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2157930026386671184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2157930026386671184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/laura-duputy-lasserre-ambasciatrice-e.html' title='Laura Dupuy Lasserre, Ambasciatrice e Rappresentante Permanente di Uruguay, eletta Presidente del Consiglio dei Diritti Umani'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-weU_xbPJtI0/TgC440c14iI/AAAAAAAAA0Y/57yYJNAW-rE/s72-c/laura.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-2227544610839652471</id><published>2011-06-21T13:08:00.001+02:00</published><updated>2011-07-15T16:53:15.177+02:00</updated><title type='text'>Incontro con Maria Clara Martin, Capo della Sezione Americhe, Divisione delle Operazioni sul Campo e Cooperazione Tecnica dell’Alto Commissario per i diritti umani</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 17 giugno 2011 si è tenuto presso l’ufficio dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani un incontro informale fra Maria Clara Martin, Capo della Sezione Americhe, Divisione delle Operazioni sul Campo e Cooperazione Tecnica dell’Alto Commissario per i Diritti Umani, e alcuni membri dell’Ufficio dei Diritti Umani di IIMA. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante l’incontro Sr MariaGrazia Caputo, Direttore dell’Ufficio, ha presentato i progetti futuri di IIMA focalizzando la sua attenzione sui side event che si organizzeranno parallelamente alla 18° e 19° sessione del Consiglio dei Diritti Umani. Il primo side event organizzato da VIDES Internazionale, e sponsorizzato da IIMA, è previsto per il mese di settembre 2011 e verterà sull’impegno dei giovani e volontari per i diritti umani. Il secondo side event programmato per marzo 2012 da IIMA si focalizzerà sul diritto a un’educazione alla pace per i bambini e i giovani del Medio Oriente, con un interesse particolare ai bambini del Libano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Entrambi i progetti hanno raccolto l’entusiasmo della Sig.ra Martin la quale ha offerto il suo pieno appoggio alla loro realizzazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante l’incontro Sr. Mariagrazia Caputo ha comunicato che Sr Maria Antonieta Amazonas, con l'aiuto di alcuni educatori Yanomami ha concluso il lavoro di traduzione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani in lingua Yanomami. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Maria Clara Martin ha invece descritto alcune attività che il suo ufficio sta portando avanti in America Latina, soffermandosi sul progetto ““Seguridad ciudadana y derechos humanos”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ha, inoltre, espresso il desiderio di conoscere le località in cui IIMA opera in America Latina al fine di promuovere una piu' stretta collaborazione anche sul campo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’incontro è stato l’ennesima conferma della buona collaborazione che l’Ufficio può avere con alcuni funzionari chiave dell’Alto Commissariato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-2227544610839652471?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/2227544610839652471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/incontro-con-maria-clara-martin-capo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2227544610839652471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2227544610839652471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/incontro-con-maria-clara-martin-capo.html' title='Incontro con Maria Clara Martin, Capo della Sezione Americhe, Divisione delle Operazioni sul Campo e Cooperazione Tecnica dell’Alto Commissario per i diritti umani'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-8944122099649727593</id><published>2011-06-21T13:05:00.000+02:00</published><updated>2011-06-21T13:05:50.941+02:00</updated><title type='text'>Incontro tra IIMA Human Rights Office e lo SR su Haiti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 17 giugno 2011 si è tenuto presso l’ufficio dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani un incontro fra lo Special Rapporteur delle Nazioni Unite su Haiti e alcuni membri dell’Ufficio dei Diritti Umani di IIMA. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’obiettivo dell’incontro era quello di condividere un momento di riflessione sulla reale situazione e avanzamento della ricostruzione di Haiti, nonché di valutare nuovi eventuali possibilità di collaborazione, finalizzate soprattutto a facilitare il lavoro delle FMA che operano in Haiti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In un primo momento, Sr MariaGrazia ha ringraziato il Sig. Forst per la presentazione oggettiva ed esaustiva del suo rapporto annuale al Consiglio dei Diritti Umani del 16 giugno 2011. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Successivamente, Michel Forst ha dato un breve resoconto della sua ultima visita in Haiti, avvenuta lo scorso Aprile, durante la quale ha avuto modo di incontrare membri del governo e delle Nazioni Unite con i quali sono state discusse le quattro tappe fondamentali attraverso le quali passerà la ricostruzione haitiana: un approccio ai diritti umani, lo stato di diritto, la riforma della giustizia e la lotta all’impunità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Michel Forst ha voluto anche ricordare l’incontro avuto con la comunità salesiana in Port-au-Price lo scorso anno, ringraziando per il lavoro svolto, ma soprattutto per la rapidità con cui l’Istituto è stato in grado di iniziare la ricostruzione degli edifici e garantire nuovamente tutte le attività portate avanti prima del terremoto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ha infine ricordato che fra due settimane (27 giugno-1 luglio 2011) si svolgerà a Ginevra l’incontro annuale delle Procedure Speciali in occasione del quale incontrerà lo Special Rapporteur sul diritto all’educazione, all’acqua e alla sicurezza alimentare con i quali intende pianificare una strategia comune per una ricostruzione haitiana basata sul rispetto di tutti i diritti umani. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-8944122099649727593?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/8944122099649727593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/incontro-tra-iima-human-rights-office-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8944122099649727593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8944122099649727593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/incontro-tra-iima-human-rights-office-e.html' title='Incontro tra IIMA Human Rights Office e lo SR su Haiti'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-8883140437798278475</id><published>2011-06-16T18:04:00.001+02:00</published><updated>2011-07-13T17:32:35.267+02:00</updated><title type='text'>Esperto Indipendente sulla situazione dei diritti umani in Haiti presenta il suo rapporto annuale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In occasione della 17° sessione del Consiglio dei Diritti Umani, il 16 giugno 2011 a Palais des Nations l’Esperto Indipendente sulla situazione dei diritti umani ad Haiti, Michel Forst, ha presentato il suo rapporto concernente il periodo tra marzo 2010 e marzo 2011.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Michel Forst ha aperto il suo intervento ricordando le recenti elezioni presidenziali che hanno portato alla nomina di Michel Martelly, sottolineando che per la prima volta nella storia di Haiti un presidente eletto democraticamente ha assunto l’incarico sostituendo un altro presidente eletto anch’esso democraticamente, René Préval. Questo, sottolinea Forst, è segno di un positivo cambiamento nel paese dopo decenni di instabilità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’esperto Indipendente si è focalizzato su una serie di priorità: potenziare il rispetto dei diritti umani nelle crisi umanitarie; assicurare l’integrazione dei diritti umani nel processo di ricostruzione del paese, in particolare dei diritti economici e sociali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il rapporto si è focalizzato su una serie di raccomandazioni che l’esperto ha concentrato in quattro aree: crisi umanitaria, stato di diritto, principio che Haiti è un paese sovrano, e ricostruzione del paese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quanto alla crisi umanitaria, Forst ha sostenuto che nonostante numerosi progressi, la crisi non è ancora superata e molte donne e bambini vivono nella medesima condizione di precarietà in cui si trovavano a vivere nel gennaio 2010. Inoltre, molte aree di Haiti non sono ancora entrate nella fase riabilitativa. Infatti, in queste aree persistono ancora molteplici problemi come l’abbandono a se stessi delle persone con disabilità, le donne vittime di violenza, la tratta dei bambini, l’alto numero di bambini di strada, l’acqua non potabile, il ritorno forzato dei potenziali migranti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quanto alla tematica dello Stato di diritto, Forst ha messo in evidenza la necessità di intervenire riformando il sistema giudiziario in modo da assicurare la separazione del potere giudiziario da quello esecutivo. Allo stesso modo, aggiunge Forst, deve essere assicurato il funzionamento delle istituzioni publiche e dei servizi per tutti i cittadini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nella terza raccomandazione, Forst ricorda che Haiti è un paese sovrano e per questo bisogna lasciare alle istituzioni haitiane la gestione della protezione del paese, mantenendo con loro un forte legame e una solida cooperazione..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’ultimo punto affrontato da Forst concerne la tematica della ricostruzione. La ricostruzione viene intesa da Forst non solo come assistenza nella ricostruzione fisica del paese ma anche come assistenza nell’accesso ai diritti per i cittadini, e prima di tutto i diritti economici e sociali ovvero il diritto di accesso ai servizi base, alla sanità, all’acqua potabile, all’educazione di base. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Michel Forst ha concluso il suo intervento ribadendo l’importanza della lotta all’impunità. Con riferimento al potere di Jean Claude Duvalier, Forst ha ricordato che la Commissione Inter-Americana sui diritti umani ha adottato un importante statement sui doveri dello Stato haitiano di investigare le gravi violazioni dei diritti umani commessi sotto il suo regime. Questo processo, ha sostenuto Forst, sarebbe un segnale importante per il popolo di Haiti, un’occasione per mostrare che la giustizia funziona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dopo la presentazione del report da parte dell'Esperto Indipendente, alcuni Stati hanno preso la parola nel dialogo interattivo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Haiti, come paese oggetto d’esame, ha replicato ribadendo che nel paese esistono ancora gravi problemi come risulta nel rapporto dell’Esperto Indipendente: persone sfollate, violenza contro la donna, rapimento, violenza domestica, tratta dei bambini, rimpatrio forzato, corruzione, ecc. Al fine di migliorare la situazione tutt’ora esistente, le autorità haitiane hanno manifestato la loro volontà di attenersi alle raccomandazioni che sono state rivolte loro, e hanno illustrato le priorità del nuovo Presidente ovvero il rilancio dell’educazione, la lotta alla corruzione, la tutela dell’ambiente, lo stato di diritto e rilancio dell’agricoltura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Altri Stati hanno preso la parola: Stati Uniti, Brasile, Colombia, Unione Europea,Spagna, Uruguay,Francia, Honduras, Algeria, Germania, Cile, Cuba, Canada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In particolare, gli Stati Uniti hanno chiesto un rafforzamento delle misure di protezione delle persone con disabilità, al fine di creare una società maggiormente inclusiva, e una maggiore protezione per i bambini soprattutto riguardo al lavoro domestico. Il Brasile, pur felicitandosi per la collaborazione tra polizia locale e forze delle NU che ha permesso un maggior controllo sul grave fenomeno della violenza contro la donna nei campi formali e informali, ha ribadito assieme al Canada e alla Francia la necessità di una maggiore protezione per i gruppi più vulnerabili. La Colombia e Cuba si sono soffermati sulla necessità di migliorare due settori in particolare, ovvero quello sanitario e l’educazione. L’Uruguay ha ribadito il suo impegno nel miglioramento della condizione di vita esistente ad Haiti, e ha condiviso il pensiero dell’Esperto Indipendente sulla necessità di adottare un aproccio basato sui diritti umani nel processo di ricostruzione del paese . L’Unione Europea ha evidenziato la necessità di proseguire nella lotta all’impunità e al rafforzamento del sistema giudiziario, ed ha domandato all’Esperto Indipendente di chiarire quali sono le priorità per garantire l’accesso di tutta la popolazione haitiana alla giustizia. La Spagna ha messo in evidenza la carenza di istituzioni che garantiscano una sicurezza sufficente per coloro che lavorano sul terreno, quali ONG e società civile in generale. Inoltre ha chiesto il rafforzamento del potere giudiziario sostenendo che senza un potere giudiziario indipendente non si possono proteggere i diritti dell’uomo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Molti Stati hanno chiesto il rinnovo del mandato dell’Esperto Indipendente,come Brasile, Francia, Germania, Unione e hanno ribadito l’importanza di un continuo sostegno della comunità internazionale per la ricostruzione piena di Haiti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le ONG hanno concluso il dibattito sostenendo che ancora oggi ad Haiti persistono gravi probemi: condizioni pessime di detenzione, corruzione, sequestri, sfollati, situazione sanitaria catastrofica, diffusione di malattie infettive. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Michel Forst ha ripreso infine la parola per mettere in luce il ruolo fondamentale che la società civile svolge e dovrà svolgere nel futuro per monitorare l’attuazione delle raccomandazioni che lui stesso e altri hanno rivolto allo Stato haitiano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-8883140437798278475?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/8883140437798278475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/esperto-indipendente-sulla-situazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8883140437798278475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8883140437798278475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/esperto-indipendente-sulla-situazione.html' title='Esperto Indipendente sulla situazione dei diritti umani in Haiti presenta il suo rapporto annuale'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-4911206424070880884</id><published>2011-06-16T17:44:00.001+02:00</published><updated>2011-06-16T17:45:29.407+02:00</updated><title type='text'>Ban Ki-moon ringrazia l’Uruguay per il suo contributo nelle operazioni di peacekeeping nel mondo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante la sua visita in Uruguay, il Segretario Generale delle NU Ban Ki-moon ha ringraziato il governo dell’Uruguay per essere il paese che contribuisce maggiormente alle operazioni di peacekeeping e che compie grandi sforzi nel mantenimento della pace e della sicurezza in alcuni dei posti piu’ pericolosi del mondo. “Quando si agisce per la popolazione nessun paese contribuisce in termini di truppe più dell’Uruguay”, ha sostenuto Ban Ki-moon.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dal 1951, l’Uruguay ha servito in più di 21 operazioni di peacekeeping nelle quali sono state coinvolte 25.000 uruguayani. Attualmente le truppe uruguayane sono composte di 2400 persone sotto i caschi blu.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Per maggiori informazioni: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="FR" style="font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;a href="http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=38731&amp;amp;Cr=peacekeepers&amp;amp;Cr1"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=38731&amp;amp;Cr=peacekeepers&amp;amp;Cr1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 10pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;=&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-4911206424070880884?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/4911206424070880884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/ban-ki-moon-ringrazia-luruguay-per-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4911206424070880884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4911206424070880884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/ban-ki-moon-ringrazia-luruguay-per-il.html' title='Ban Ki-moon ringrazia l’Uruguay per il suo contributo nelle operazioni di peacekeeping nel mondo'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-687891802451714331</id><published>2011-06-16T15:41:00.000+02:00</published><updated>2011-06-16T15:41:02.024+02:00</updated><title type='text'>Le NU respingono le accuse di interferenza nel lavoro della Corte Cambogiana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le NU sono state accusate dai media di aver interferito nel lavoro della Corte Cambogiana in riferimento all’uccisione di massa e ad altri crimini commessi dai Khmer rossi circa tre decenni fa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le NU hanno respinto queste accuse sostenendo che esse difendono e proteggono l’indipendenza giudiziaria, come anche l’indipendenza dei giudici e dei procuratori delle Camere straordinarie nella Corte della Cambogia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le NU hanno categoricamente respinto le accuse dei media i quali denunciano che almeno cinque persone dello staff delle NU che lavoravano nell’Ufficio investigativo delle Camere straordinarie della Corte cambogiana lo scorso aprile hanno lasciato il loro lavoro a seguito dei disaccordi sulla decisione di chiudere il terzo caso senza aver effettuate le indagini a riguardo in modo adeguato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni: &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=38715&amp;amp;Cr=cambodia&amp;amp;Cr1"&gt;http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=38715&amp;amp;Cr=cambodia&amp;amp;Cr1&lt;/a&gt;=&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-687891802451714331?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/687891802451714331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/le-nu-respingono-le-accuse-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/687891802451714331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/687891802451714331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/le-nu-respingono-le-accuse-di.html' title='Le NU respingono le accuse di interferenza nel lavoro della Corte Cambogiana'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-6848208577328105402</id><published>2011-06-13T14:31:00.001+02:00</published><updated>2011-06-14T09:41:57.292+02:00</updated><title type='text'>100 giorni alla Giornata Internazionale della Pace, osservata il 21 settembre 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Messaggio del Sotto-Segretario per la Comunicazione e la Pubblica Informazione delle NU, Mr. Kiyo Akasaka&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 21 settembre 2011, segna il 30° anniversario della Giornata Internazionale della Pace. A 100 giorni da questa data, rendiamo omaggio ai molti attivisti della società civile che hanno contribuito all’istituzione di questa giornata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’Assemblea Generale delle NU ha dichiarato nel 1981 che questa giornata doveva essere dedicata alla commemorazione e al rafforzamento degli ideali di pace, sia all’interno che fra tutte le Nazioni e i Popoli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Si invitano tutti gli Stati membri, il sistema delle Nazioni Unite, le organizzazioni regionali, le organizzazioni non governative, i popoli e gli individui a commemorare la giornata in modi differenti e soprattutto con tutti i mezzi educativi e a cooperare con le Nazioni Unite per celebrare quel giorno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’educazione e i frutti dell’educazione sono stati essenziali per questa celebrazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Giovani donne e uomini in tutto il mondo stanno dimostrando la forza della collaborazione, mettendosi in contatto e manifestando tutti insieme per la dignità e i diritti umani a cui tutti i popoli aspirano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nell’ambito dell’idea generale di Pace e Democrazia proprio per omaggiare questi giovani e lo spirito che essi rappresentano, quest'anno abbiamo scelto il tema "Fai sentire la tua voce."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le Nazioni Unite sono pronte a collaborare con le persone per quali questa Giornata Internazionale della Pace è stata istituita al fine di realizzare un mondo pronto per la pace e degno di pace, che è essenziale per tutti i creativi sforzi umani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-6848208577328105402?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/6848208577328105402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/100-giorni-alla-rovescia-per-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/6848208577328105402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/6848208577328105402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/100-giorni-alla-rovescia-per-la.html' title='100 giorni alla Giornata Internazionale della Pace, osservata il 21 settembre 2011'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-479019908202319115</id><published>2011-06-13T10:38:00.001+02:00</published><updated>2011-06-14T09:42:11.758+02:00</updated><title type='text'>Ban ki –moon sarebbe onorato di servire le Nazioni Unite per un secondo mandato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 6 giugno 2011, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha dichiarato che per lui è stato un privilegio guidare l’Organizzazione e sarebbe onorato di servire le Nazioni Unite per un secondo mandato dal 2012 al 2016. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;“Durante il tempo in ufficio ho cercato di costruire ponti tra gli Stati Membri, all’interno del sistema delle Nazioni Unite e tra i diversi partner. La ricerca di ambiti comuni è stata centrale per ottenere buoni risultati”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il Segretario Generale ha affermato che durante questi anni le Nazioni Unite hanno affrontato numerosi problemi come il cambiamento climatico, le emergenze umanitarie in molte parti del mondo, e i bisogni della parte più vulnerabile del mondo, soprattutto dopo le crisi economiche. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Inoltre, l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha realizzato molti sforzi al fine di promuovere la pace in Sudan, Somalia, Repubblica Democratica del Congo (DRC) e Costa D’Avorio. Infine, le Nazioni Unite hanno giocato un ruolo fondamentale per far fronte agli ultimi importanti eventi del “movimento di protesta della Primavera Araba”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per saperne di più:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=38622&amp;amp;Cr=Ban+Ki-moon&amp;amp;Cr1"&gt;http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=38622&amp;amp;Cr=Ban+Ki-moon&amp;amp;Cr1&lt;/a&gt;=&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-479019908202319115?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/479019908202319115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/ban-ki-moon-sarebbe-onorato-di-servire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/479019908202319115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/479019908202319115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/ban-ki-moon-sarebbe-onorato-di-servire.html' title='Ban ki –moon sarebbe onorato di servire le Nazioni Unite per un secondo mandato'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-5517460715026362064</id><published>2011-06-01T10:00:00.001+02:00</published><updated>2011-06-01T10:02:09.007+02:00</updated><title type='text'>46° Sessione del Comitato contro la Tortura (CAT)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;style&gt;@font-face {  font-family: "Arial";}@font-face {  font-family: "ＭＳ 明朝";}@font-face {  font-family: "ＭＳ 明朝";}@font-face {  font-family: "Cambria";}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: Cambria; }.MsoChpDefault { font-size: 10pt; font-family: Cambria; }div.WordSection1 { page: WordSection1; }&lt;/style&gt;     &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dal 9 Maggio al 3 Giugno 2011 si è tenuta a &lt;i&gt;Palais Wilson&lt;/i&gt; (Ginevra) la 46° sessione del Comitato contro la Tortura (CAT). Sr MariaGrazia Caputo e le sue collaboratrici dell’Ufficio dei Diritti Umani di IIMA hanno assistito alla sessione e in particolare all’esame dei rapporti nazionali di Turkmenistan, Finlandia, Monaco e Irlanda.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il CAT è composto di 10 esperti indipendenti ed ha il compito di monitorare l’attuazione della Convenzione contro la Tortura ed altri Trattamenti o Punizioni Crudeli, Disumani o Degradanti da parte degli Stati parte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dopo una breve presentazione da parte della delegazione nazionale del paese esaminato, gli esperti hanno posto numerose domande e chiesto chiarimenti riguardo vari casi di trattamenti crudeli e torture verificatisi nel paese. A titolo di osservazione generale circa il lavoro svolto dal Comitato, è stato interessante costatare come le domande degli esperti siano state sempre molto dirette e puntuali, con il chiaro obiettivo di trasporre gli obblighi giuridici attuati dalla Convenzione nella realtà concreta del paese. Nonostante la diversità dei paesi esaminati sia nella loro attitudine a rispettare la Convenzione, che nelle reazioni mostrate durante il dibattito, è risultato chiaramente che l’intenzione degli esperti non é stata quella di “giudicare” o “colpevolizzare” i paesi presi in esame, ma piuttosto di offrire un valido aiuto per migliorare l’attuazione della Convenzione a livello nazionale. Per esempio, è stato rilevato come la mancanza di casistica e dati statistici nei rapporti nazionali costituisca un grave ostacolo al lavoro del Comitato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In merito alle principali problematiche affrontate per ogni paese: per quanto attiene al &lt;b&gt;Turkmenistan&lt;/b&gt;, gli esperti hanno espresso particolari preoccupazioni per le informazioni ricevute dalle ONG circa la morte o la scomparsa di molti Difensori dei Diritti Umani, i quali risultano, tra l’altro, vittime di arresti, detenzioni arbitrarie e torture. Altre questioni sollevate durante il dibattito sono state: l’alto numero di abusi e stupri nei confronti delle donne, il problema delle prigioni sovraffollate, le punizioni corporali e gli abusi nei confronti di bambini tanto nelle scuole quanto negli ambienti familiari, il trattamento crudele riservato alle persone con problemi mentali o con bisogni particolari, le condizioni di vita disagiate dei richiedenti asilo e delle minoranze etniche. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per quanto riguarda l’esame della &lt;b&gt;Finlandia&lt;/b&gt;, la delegazione nazionale ha ricevuto i complimenti dagli esperti circa il lavoro portato avanti per l’eliminazione di ogni forma di violenza all’interno del paese. Tra l’altro, la Finlandia presenta il minor numero di casi di detenzione di minori in Europa. Alcuni esperti hanno chiesto ulteriori chiarimenti circa la definizione di tortura nel Codice Penale finlandese, la situazione dei richiedenti asilo e delle minoranze, così come circa il fenomeno della violenza domestica contro le donne. Per quanto riguarda &lt;b&gt;Monaco&lt;/b&gt;, lo Stato è stato sollecitato a ratificare quanto prima il Protocollo Opzionale della Convenzione e a definire in modo chiaro la nozione di tortura nel sistema legislativo nazionale. Altre tematiche affrontate sono state quella degli abusi sui bambini, e delle condizioni di vita delle popolazioni Rom e dei richiedenti asilo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Riguardo l’&lt;b&gt;Irlanda&lt;/b&gt;, gli esperti del Comitato si sono pronunciati sulla definizione di tortura nella legislazione penale nazionale, sulla possibile ratifica del Protocollo Opzionale alla Convenzione, sulla mancanza di dati statistici circa la situazione dei diritti umani nel paese, e sulle condizioni delle persone con disabilità, soprattutto i detenuti con problemi fisici e/o psicologici. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In risposta alle questionai sollevate dagli esperti, le delegazioni nazionali hanno descritto le svariate misure legislative, amministrative ed esecutive adottate nei rispettivi paesi per dare piena attuazione alla Convenzione. A tal riguardo, un ruolo chiave è stato riconosciuto alle attività educative: numerosi progetti di formazione sono stati realizzati per il personale che lavora nelle scuole, nelle prigioni, e nei centri sanitari. Inoltre, tutti i paesi esaminati hanno confermato la necessità di accrescere gli sforzi per migliorare le condizioni di vita dei detenuti, sottolineando come ciò costituisca una delle sfide maggiori attualmente. Le delegazioni nazionali hanno anche riaffermato la loro ferma volontà nel combattere e punire tutti gli atti di violenza, nonché il loro impegno nell’assicurare degli &lt;i&gt;standard&lt;/i&gt; di vita adeguati a tutti i cittadini, attraverso la ratifica e l’attuazione di tutti i trattati delle Nazioni Unite sui diritti umani. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Infine, gli esperti hanno fortemente raccomandato gli Stati al fine di creare una più stretta collaborazione con il Comitato per assicurare la protezione di tutte le persone contro la tortura ed altri trattamenti crudeli, disumani o degradanti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-5517460715026362064?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/5517460715026362064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/46-sessione-del-comitato-contro-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5517460715026362064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5517460715026362064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/06/46-sessione-del-comitato-contro-la.html' title='46° Sessione del Comitato contro la Tortura (CAT)'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-4781133386512553668</id><published>2011-05-20T18:30:00.001+02:00</published><updated>2011-06-14T09:43:01.482+02:00</updated><title type='text'>La necessità di una riforma del Consiglio di Sicurezza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante una conferenza tenutasi a Roma il 16 maggio 2011, il Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU, Joseph Deiss, ha sostenuto l’importanza della riforma del Consiglio di Sicurezza per evitare la perdita di credibilità dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;“A meno che non troviamo la determinazione di avanzare su questa tematica, le Nazioni Unite perderanno la propria credibilità”, ha sostenuto Deiss. “La nostra Organizzazione sarà messa da parte, e le tematiche importanti saranno discusse in altri forum e in altri contesti considerati piu’ efficenti e maggiormente rappresentativi delle nuove realtà di oggi”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Secondo Deiss, cinque principi sono indispensabili per raggiungere una riforma efficace: ottenere il piu’ vasto supporto possibile; conformarsi ai principi e ai valori delle NU; garantirne la piena comprensione da parte di tutti; adattabilità alle situazioni di crisi; flessibilità della struttura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-4781133386512553668?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/4781133386512553668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/la-necessita-di-una-riforma-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4781133386512553668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4781133386512553668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/la-necessita-di-una-riforma-del.html' title='La necessità di una riforma del Consiglio di Sicurezza'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-6622433562391083660</id><published>2011-05-20T08:33:00.003+02:00</published><updated>2011-06-14T09:43:31.553+02:00</updated><title type='text'>7° Sessione del Comitato Donna e Sviluppo, revisione della Dichiarazione di Banjul</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 17 maggio 2011, il Comitato Donne e Sviluppo della Commissione Economica per l’Africa delle NU, ha aperto a Addis Abeba (Etiopia) la sua 7° sessione sul tema “ridurre i gap, ottimizzare le opportunità: oltre Beijing+15”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Lo scopo dell’incontro è discutere sui progressi compiuti, i problemi incontrati e le strategie necessarie per migliorare l’uguaglianza di genere e lo sviluppo delle donne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il Vice-segretario Esecutivo della Commissione Economica per l’Africa, Jennifer Kargbo, ha sottolineato un importante progresso raggiunto, ovvero la crescente partecipazione delle donne nei settori decisionali, specialmente in Ruanda con il 56% delle donne parlamentari, seguito da Sud Africa e Monzambico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Kajali Sonko, Presidente del Comitato Donne e Sviluppo Bureau in Gambia, ha affermato che un altro progresso significativo sulla via dell’uguaglianza di genere è stato conseguito con la creazione della nuova organizzazione “UN Women” con l’intento di identificare nuove strategie per mettere in atto azioni concrete al fine di accelerare l’attuazione della Piattaforma Beijing per l’Azione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-6622433562391083660?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/6622433562391083660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/7-sessione-del-comitato-donna-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/6622433562391083660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/6622433562391083660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/7-sessione-del-comitato-donna-e.html' title='7° Sessione del Comitato Donna e Sviluppo, revisione della Dichiarazione di Banjul'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-2138899297510342634</id><published>2011-05-18T10:30:00.000+02:00</published><updated>2011-05-18T10:30:19.020+02:00</updated><title type='text'>La Protezione dei diritti umani e l’importanza delle Istituzioni nazionali</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante la conferenza annuale del Comitato Internazionale di Coordinamento delle Istituzioni nazionali per la promozione e protezione dei diritti umani a Ginevra, l’Alto Commissario per i Diritti Umani, Navi Pillay, ha sottolineato l’importanza di queste istituzioni nel mantenimento e nella restaurazione dello stato di diritto, oltre che nell’assistenza alle vittime di violazioni dei diritti umani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Queste Istituzioni giocano un ruolo chiave specialmente nelle situazioni post-conflitto, contribuendo a ricostruire la normalità della vita nella società. Un aspetto importante emerso è la necessità di stabilire una stretta cooperazione tra le Istituzioni nazionali e gli organi di protezione dei diritti umani delle NU, come il Consiglio dei Diritti Umani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Al termine della conferenza, Navi Pillay ha sottolineato che le istituzioni nazionali devono soddisfare i “Principi di Parigi” al fine di assicurare un efficace sistema nazionale di protezione dei diritti umani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-2138899297510342634?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/2138899297510342634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/la-protezione-dei-diritti-umani-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2138899297510342634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2138899297510342634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/la-protezione-dei-diritti-umani-e.html' title='La Protezione dei diritti umani e l’importanza delle Istituzioni nazionali'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-3829321437943923020</id><published>2011-05-10T09:47:00.003+02:00</published><updated>2011-05-10T09:52:02.583+02:00</updated><title type='text'>Un nuovo database sulla pena di morte</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 5 maggio 2011 l’Ufficio dei Diritti Umani di IIMA ha partecipato al Side Event tenutosi al Palais des Nations a Ginevra “La pena di morte nel mondo: nuovi dati sulle pratiche e la legislazione degli Stati che mantengono in vigore la pena di morte.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La Tavola Rotonda è stata organizzata dal Center for International Human Rights dell’Università Northwestern di Chicago, in collaborazione con la Coalizione mondiale contro la pena di morte. L’obiettivo dell’incontro era quello di informare gli Stati Membri delle Nazioni Unite e gli attori della società civile della creazione di un nuovo sito web e di un database, contenente i dati mondiali sulla pena di morte. Tale strumento costituisce un’importante fonte di informazione on-line, basata su approfondite analisi accademiche e giuridiche relative alla pena di morte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La banca dati è stata creata da un team internazionale di ricercatori che ha collezionato ed elaborato i dati provenienti da 90 Paesi che attualmente mantengono in vigore, nella legislazione e/o nella pratica, la pena capitale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sandra Babcock, Professore al Center for International Human Rights, e uno degli ideatori di questo database, ha dimostrato l’utilità del nuovo strumento. Infatti, ha sottolineato come esso rappresenti un prezioso mezzo per politici, avvocati, tribunali, attivisti e giornalisti che possono usufruirne per ricercare informazioni sulle tendenze giuridiche e politiche nella pratica della pena di morte. Tale banca dati permette, inoltre, di effettuare analisi comparative dei sistemi giurisdizionali degli Stati che mantengono in vigore la pena capitale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il nuovo sito web e il database, come illustrato dalla Dott.ssa Babcock, è volto a colmare il vuoto nell’informazione sulla legislazione e sulle pratiche relative all’applicazione della pena di morte nel mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante il successivo dialogo interattivo molti partecipanti hanno espresso il loro apprezzamento per il nuovo strumento.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-3829321437943923020?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/3829321437943923020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/un-nuovo-database-sulla-pena-di-morte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3829321437943923020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3829321437943923020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/un-nuovo-database-sulla-pena-di-morte.html' title='Un nuovo database sulla pena di morte'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-2655495563412405471</id><published>2011-05-06T17:54:00.000+02:00</published><updated>2011-05-06T17:54:35.529+02:00</updated><title type='text'>L’esperto delle Nazioni Unite analizza l’impatto della prolungata occupazione israeliana sui bambini palestinesi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dopo la visita di otto giorni al Cairo e Amman, Richard Falk, Special Rapporteur delle Nazioni Unite per i Territori Occupati Palestinesi, ha espresso la sua preoccupazione per la situazione dei bambini palestinesi, ancora vittime di attacchi, dentenzione e abusi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il Rapporteur Speciale ha spiegato che sin dal 2000, a causa dell’occupazione israeliana, 1,335 bambini palestinesi sono stati uccisi. Infatti, le forze armate israeliane obbligano le persone a lasciare la propria casa. Arrestano i bambini, che spesso vengono bendati, picchiati e presi a calci o sono soggetti ad altri tipi di abusi fisici e psicologici. Molti di questi bambini hanno tra i 12 e i 15 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Inoltre, Falk ha fatto notare che ai bambini palestinesi viene negato il diritto all’educazione, a causa delle loro condizioni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;All’esperto è stato impedito, dalle autorità israeliane, di visitare i Territori Occupati della Palestina, mentre ha dovuto rinunciare alla visita della Striscia di Gaza, per motivi di sicurezza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dopo la visita, ha ribadito che la Comunità Internazionale deve sollecitare Israele ad agire per proteggere i bambini palestinesi, rispettare il diritto all’auto-determinazione della popolazione palestinese, e rispettare gli obblighi imposti dal diritto umanitario internazionale e dalla legislazione sui diritti umani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-2655495563412405471?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/2655495563412405471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/lesperto-delle-nazioni-unite-analizza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2655495563412405471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2655495563412405471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/lesperto-delle-nazioni-unite-analizza.html' title='L’esperto delle Nazioni Unite analizza l’impatto della prolungata occupazione israeliana sui bambini palestinesi'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-2274409702764066502</id><published>2011-05-06T12:01:00.001+02:00</published><updated>2011-05-06T16:56:48.046+02:00</updated><title type='text'>L’Unione Europea ottiene lo status di osservatore alle Nazioni Unite</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 3 maggio 2011, l’Assemblea Generale ha riconosciuto all’Unione Europea lo status di osservatore. Da ora in poi, l’UE potrà intervenire durante le sessioni del Consiglio dei Diritti Umani, partecipare ai dibattiti generali dell’Assemblea Generale, presentare proposte ed emendamenti, ma non avrà il diritto di voto né la possibilità di presentare candidature.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Questa decisione è importante perché dà all’Unione Europea la possibilità di partecipare ai lavori delle NU e, allo stesso tempo crea, un precedente in quanto anche altre Organizzazioni Regionali potranno vedersi riconosciuto lo status di osservatore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Oggi, il Consiglio dei Diritti Umani conta due osservatori: la Santa Sede e l’Unione Europea.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-2274409702764066502?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/2274409702764066502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/lunione-europea-ottiene-lo-status-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2274409702764066502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2274409702764066502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/lunione-europea-ottiene-lo-status-di.html' title='L’Unione Europea ottiene lo status di osservatore alle Nazioni Unite'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-8834443314374289428</id><published>2011-05-06T09:48:00.000+02:00</published><updated>2011-05-06T09:48:34.128+02:00</updated><title type='text'>Venti anni dopo la Dichiarazione di Windhoek: la liberà di stampa in un mondo nuovo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 3 Maggio 2011, l’Ufficio dei Diritti Umani di IIMA ha partecipato alla Giornata Mondiale per la libertà di stampa, organizzata dal Servizio Informazioni delle Nazioni Unite, UNESCO e Ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra per celebrare il ventesimo anniversario dell’adozione della Dichiarazione di Windhoek.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dopo la presentazione di un breve filmato sulla Giornata Mondiale della libertà di stampa, il Sign. Stéphane Bussard (Giornalista, Le Temps), ha spiegato l’importanza di questo giorno dedicato alla difesa della libertà di espressione nei media, inclusi tutti i nuovi mezzi di comunicazione. La Giornata Mondiale della libertà di stampa è stata istituita venti anni fa per volontà di un gruppo di giornalisti riuniti a Windhoek, in Namibia. Oggi, la Dichiarazione di Windhoek rappresenta un invito a proteggere i principi fondamentali della libertà di espressione così come sancito dall’Articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Infatti, l’obiettivo dell’incontro è stato proprio quello di focalizzare l’attenzione sul ruolo dei media nella promozione della libertà di espressione, quale fondamento per la dignità umana e pietra miliare della democrazia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Gli intervenenti all’incontro sono stati Navy Pillay (Alto Commissariato per i Diritti Umani), Stéphane Bussard (Giornalista, Le Temps), Steve Crawshaw (Direttore di Amnesty International), Catherine Fiankan-Bokonga (Giornalista, Fraternité Matin), e Mogens Shmidt (Direttore dell’Ufficio Coordinamento sul Campo UNESCO).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Attualmente, il panorama mediatico è molto cambiato, ma l’obiettivo delle Nazioni Unite è rimasto comunque lo stesso: promuovere la libertà di espressione. Oggi, molte persone hanno la possibilità di condividere e scambiare informazioni e opinioni, dentro e fuori dai confini nazionali, in tempo reale, attraverso nuove e sofisticate tecnologie, quali i social network, come Facebook, Twitter, cosi come la radio e la televisione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Allo stesso tempo però, sono emersi nuovi metodi per bloccare e censurare le informazioni. Tutti gli intervenuti hanno ricordato le persistenti limitazioni imposte da molti governi per imporre il silenzio e bloccare le critiche. Infatti, anche oggi, non tutti hanno facilmente accesso a informazioni chiare e veritiere e i governi continuano a controllare i media. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Oggi, probabilmente la tecnologia ha ispirato anche le recenti proteste in Nord Africa e Medio Oriente perché le popolazioni hanno preso coscienza del fatto che non vengono rispettati i loro diritti civili e politici. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Navy Pillay, nel suo discorso, ha ricordato altresì tutti coloro che hanno perso la vita durante il compimento del loro lavoro. Molti giornalisti in Yemen, Egitto, Tunisia, e Iraq, come anche in altri paesi, hanno subito violenze e torture, spesso sono stati deportati, detenuti e uccisi. Questo è un invito all’azione per difendere l’integrità e la sicurezza dei giornalisti online. D’altro canto, le autorità statali devono fare tutto il possibile per garantire l’impunità e proteggere la sicurezza di questi giornalisti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Alcuni intervenenti hanno fatto un breve riferimento al fenomeno WikiLeaks. Secondo il loro parere, è importante decidere quando e quali informazioni dovrebbero essere pubblicate, tenendo in considerazione la sovranità e le politiche degli Stati. Infatti, alcune informazioni possono danneggiare i rapporti diplomatici e le relazioni interstatali fra gli stati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le Nazioni Unite si sono impegnate per far sì che internet diventi una risorsa pubblica globale, nella quale tutti hanno accesso e dove ogni voce è ascoltata. Questo vuol dire che dobbiamo porre la nostra attenzione sulla qualità del contenuto, e garantire la libertà di espressione anche nel mondo virtuale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Alla fine dell’incontro, dopo un breve dibattito con il pubblico, gli intervenienti hanno sottolineato ancora una volta l’importanza della libertà di espressione come fondamentale diritto umano. Secondo loro, godere del diritto ad esprimersi può contribuire a creare una società moderna, dove ogni individuo può avere voce. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-8834443314374289428?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/8834443314374289428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/venti-anni-dopo-la-dichiarazione-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8834443314374289428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8834443314374289428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/venti-anni-dopo-la-dichiarazione-di.html' title='Venti anni dopo la Dichiarazione di Windhoek: la liberà di stampa in un mondo nuovo'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-157230574358571223</id><published>2011-05-05T17:42:00.002+02:00</published><updated>2011-05-06T16:58:19.489+02:00</updated><title type='text'>Il VIDES incontra lo Special Rapporteur sui diritti dei popoli indigeni durante la sua visita in costa rica</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6U9cOMJds0Y/TcLE3VkTkoI/AAAAAAAAA0I/WjLrwdRG-sQ/s1600/Imagen0143.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150px" j8="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-6U9cOMJds0Y/TcLE3VkTkoI/AAAAAAAAA0I/WjLrwdRG-sQ/s200/Imagen0143.jpg" width="200px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Lo scorso 25-27 Aprile 2011 lo Special Rapporteur sui diritti dei popoli indigeni, James Anaya, si è recato in Costa Rica. È stato invitato dal Governo al fine di valutare l’impatto del bacino idroelettrico “El Diquis”, che sarà costruito sul territorio indigeno di Terraba, sulle comunità locali stanziate in quest’area. Il compito dell’esperto indipendente consisteva, quindi, nel verificare se il progetto della diga portato avanti dal Governo del Costa Rica comporterà una violazione dei diritti delle popolazioni indigene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 25 e il 26 aprile, lo Special Rapporteur ha incontrato i membri delle comunità indigene implicate nel progetto idroelettrico, cui è seguito il 27 aprile il Forum pubblico intitolato “Il processo di consultazione e l’autonomia indigena: il caso del progetto idroelettrico di Diquis”, organizzato da UNED (Universidad Estatal a Distancia) e da UCR (Università del Costa Rica). Ivania Villalobos in veste di rappresentante del VIDES Costa Rica ha partecipato all’incontro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-oFDG-W9scsY/TcLEz7kvAyI/AAAAAAAAA0E/LifRCmNdHy4/s1600/Imagen0142.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150px" j8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-oFDG-W9scsY/TcLEz7kvAyI/AAAAAAAAA0E/LifRCmNdHy4/s200/Imagen0142.jpg" style="cursor: move;" unselectable="on" width="200px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante il suo intervento all’università, il Sig. Anaya ha richiamato l’articolo 7 della Convenzione dell’ILO sulle popolazioni indigene e tribali, secondo il quale: “… I Governi devono far sì che, qualora le circostanze lo richiedano, siano effettuati degli studi in collaborazione con le popolazioni interessate, al fine di valutare l'impatto sociale, spirituale, culturale ed ambientale che le previste attività di sviluppo potrebbero aver su di loro. I risultati di tali studi devono essere considerati un parametro di riferimento fondamentale per l'attuazione di dette attività”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;A tal proposito, VIDES Costa Rica fa notare che prima della realizzazione del progetto della diga di Diquis, il Governo non ha coinvolto attivamente le comunità indigene che vivono nell’area. Infatti, non c’è stato nè un’accordo preliminare nè una consultazione dei popoli indigeni interessati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante l’incontro tenutosi il 27 aprile, il rappresentante dell’ICE (l’Istituto del Costa Rica per l’elettricità, incaricato della costruzione della diga di Diquis) ha annunciato la volontà di avviare una consultazione con le popolazioni indigene dislocate nell’area di Terraba.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Inoltre, è importante sottolineare che violazioni dei diritti dei popoli indigeni hanno luogo non solo nel territorio di Terraba, ma anche nel distretto di Talamanca, dove numerose terre disabitate, tradizionalmente appartenenti alle comunità indigene, sono oggi considerate terra nullius. Pertanto, documenti di proprietà di queste zone sono legalmente rilasciati a stranieri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-n7zzcXZ_O7A/TcLEvVzXxOI/AAAAAAAAA0A/izbtLInEOEc/s1600/Imagen0140.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200px" j8="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-n7zzcXZ_O7A/TcLEvVzXxOI/AAAAAAAAA0A/izbtLInEOEc/s200/Imagen0140.jpg" width="150px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nonostante l’esistenza di numerose convenzioni internazionali e di leggi interne che proteggono I diritti delle comunità indigene, le autorità del Costa Rica violano costantemente tali diritti. Di conseguenza, il VIDES concorda con lo Special Rapporteur nel ritenere che l’educazione rivesta un ruolo chiave nella prevenzione delle future violazioni. L’educazione rappresenta, infatti, per i popoli indigeni il più importante veicolo di emancipazione e di presa di coscienza dei propri diritti. La conoscenza e la consapevolezza costituiscono dunque i principali strumenti di difesa della dignità della persona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Al momento numerose sfide ancora persistono relativamente alla piena attuazione dei diritti dei popoli indigeni in Costa Rica; tuttavia, la visita dello Special Rapporteur ha portato un “raggio di luce” permettendo di aprire un forum di discussione nazionale in cui tutti gli attori coinvolti nella problematica della diga di Diquis possono confrontarsi e condividere le rispettive posizioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="72px" src="http://3.bp.blogspot.com/-oFDG-W9scsY/TcLEz7kvAyI/AAAAAAAAA0E/LifRCmNdHy4/s200/Imagen0142.jpg" style="filter: alpha(opacity=30); left: 181px; mozopacity: 0.3; opacity: 0.3; position: absolute; top: 458px; visibility: hidden;" width="96px" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-157230574358571223?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/157230574358571223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/il-vides-incontra-lo-special-rapporteur.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/157230574358571223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/157230574358571223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/il-vides-incontra-lo-special-rapporteur.html' title='Il VIDES incontra lo Special Rapporteur sui diritti dei popoli indigeni durante la sua visita in costa rica'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-6U9cOMJds0Y/TcLE3VkTkoI/AAAAAAAAA0I/WjLrwdRG-sQ/s72-c/Imagen0143.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-5736099679477644369</id><published>2011-05-05T08:41:00.000+02:00</published><updated>2011-05-05T08:41:46.131+02:00</updated><title type='text'>Il Consiglio dei diritti umani tiene una sessione speciale sulla Siria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 29 aprile 2011, a seguito della richiesta di 38 stati membri e osservatori, il Consiglio dei Diritti Umani ha tenuto la 16° sessione speciale rispondendo alla necessità di trovare una soluzione alle gravi violazioni dei diritti umani nella Repubblica Araba di Siria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Al termine della sessione è stata adottata una bozza di risoluzione che ha condannato la perpetrazione delle violazioni dei diritti umani in Siria, e con la quale è stata decisa una missione di inchiesta per indagare sulle violazioni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il rappresentante del governo siriano ha affermato che la bozza di risoluzione non è il miglior modo per risolvere la situazione nel paese, e ha accusato gli stati che la sostengono di interferire negli affari interni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sia gli Stati, sia il Vice Alto Commissario dei Diritti Umani, Ms. Kyung-wha Kang, hanno manifestato la propria preoccupazione sulla situazione all’interno del paese, ed in particolare sull’uso della forza contro i dimostranti pacifici, giornalisti e difensori dei diritti umani. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 26 aprile 2011, il Consiglio di Sicurezza delle NU aveva ricevuto da parte del Sotto-Segretario Generale per la Politica Estera, Lynn Pascoe un resoconto sulle gravi violazioni dei diritti umani in Siria. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Tuttavia, tale organo delle NU non è riuscito a raggiungere il consenso necessario tra i 15 stati membri. Inoltre, molti stati, come Libia, Russia e Cina, hanno espresso il loro disaccordo sull’intervento del Consiglio di Sicurezza nella crisi, anche se hanno comunque ribadito l’importanza della comunità internazionale per un aiuto costruttivo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Al contrario, molte ONG operanti nel campo dei diritti umani hanno sostenuto l’importanza del ruolo del Consiglio di Sicurezza per la soluzione delle crisi in Repubblica Araba di Siria, chiedendo di delegare la gestione della situazione alla Corte Criminale Internazionale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Per maggiori informazioni: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.ishr.ch/council/376-council/1055-human-rights-council-holds-special-session-on-syria?utm_source=ISHR+Publications+and+News&amp;amp;utm_campaign=01bfbcc4fc-RSS_Email_Campaign_Council&amp;amp;utm_medium=email"&gt;http://www.ishr.ch/council/376-council/1055-human-rights-council-holds-special-session-on-syria?utm_source=ISHR+Publications+and+News&amp;amp;utm_campaign=01bfbcc4fc-RSS_Email_Campaign_Council&amp;amp;utm_medium=email&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-5736099679477644369?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/5736099679477644369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/il-consiglio-dei-diritti-umani-tiene.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5736099679477644369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5736099679477644369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/il-consiglio-dei-diritti-umani-tiene.html' title='Il Consiglio dei diritti umani tiene una sessione speciale sulla Siria'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-7039922193083467178</id><published>2011-05-02T19:08:00.002+02:00</published><updated>2011-05-10T09:51:10.639+02:00</updated><title type='text'>Le Suore della Casa Madre Ersilia Canta (Roma) visitano l’Ufficio dei Diritti Umani</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-fG7oXd64tac/Tb7eG1YpqTI/AAAAAAAAAzw/lC1BnM9UZPk/s1600/DSCN1577.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" j8="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-fG7oXd64tac/Tb7eG1YpqTI/AAAAAAAAAzw/lC1BnM9UZPk/s200/DSCN1577.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 29 Aprile 2011, l’Ufficio dei Diritti Umani di IIMA ha ricevuto 46 Suore Salesiane appartenenti a numerosi paesi tra cui India, Sud Africa, Etiopia e Giappone. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le suore, in pellegrinaggio ad Annecy, hanno deciso di inserire nella loro visita a Ginevra l’Ufficio dei Diritti Umani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dopo una presentazione di ciascuna Suora, Sr MariaGrazia Caputo, Direttore dell’Ufficio, e i suoi collaboratori, hanno illustrato la missione dell’Ufficio: promuovere i diritti umani in tutto il mondo e, in particolare, difendere il diritto all’educazione per tutti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-NyeCB4_tqWM/Tb7fWs79vnI/AAAAAAAAAz0/09jUGVpUC1k/s1600/DSCN1573.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="150" j8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-NyeCB4_tqWM/Tb7fWs79vnI/AAAAAAAAAz0/09jUGVpUC1k/s200/DSCN1573.JPG" width="200" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nella presentazione sono stati spiegati il lavoro e i progetti portati avanti dall’Ufficio, mettendo in evidenza l’importanza della collaborazione con le Suore che lavorano sul campo , che sono le sole che possono offrire un aiuto prezioso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8lVKvrn2eN0/Tb7hHuEnHPI/AAAAAAAAAz8/Jpm3gBglh4k/s1600/DSCN1566.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="150" j8="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-8lVKvrn2eN0/Tb7hHuEnHPI/AAAAAAAAAz8/Jpm3gBglh4k/s200/DSCN1566.JPG" width="200" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Infatti, solo grazie alle informazioni ricevute dalle Suore, l’Ufficio può effettivamente promuovere e difendere i diritti umani attraverso le attività di advocacy e le denunce positive da presentare al Consiglio dei Diritti Umani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Grazie allo statuto consultivo ECOSOC IIMA può partecipare al Consiglio dei Diritti Umani e alle sessioni degli Organi dei Trattati, presentare relazioni agli organi competenti circa la situazione dei bambini, delle donne, soprattutto di coloro che vivono in situazioni a rischio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante l’incontro, le Suore sono state informate sui corsi di formazione organizzati ogni anno dall’Ufficio, per suore e volontari VIDES con lo scopo di renderli consapevoli del linguaggio dei Diritti Umani e dei meccanismi di difesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-rFhTYGY9ACA/Tb7g3WVIhgI/AAAAAAAAAz4/m_VApSp6Vgk/s1600/DSCN1570.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="150" j8="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-rFhTYGY9ACA/Tb7g3WVIhgI/AAAAAAAAAz4/m_VApSp6Vgk/s200/DSCN1570.JPG" width="200" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sono stati presentati gli strumenti creati dall’Ufficio per pubblicizzare le attività delle Nazioni Unite e dell’Ufficio dei Diritti Umani: il blog, in inglese e italiano, le sintesi e le relazioni inviate a tutte le comunità locali FMA, i reports redatti in occasione della Revisione Periodica Universale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’incontro è risultato un momento importante di condivisione sia per le Suore in visita, sia per coloro che lavorano all’Ufficio dei Diritti Umani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-7039922193083467178?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/7039922193083467178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/le-suore-della-casa-madre-ersilia-canta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7039922193083467178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7039922193083467178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/le-suore-della-casa-madre-ersilia-canta.html' title='Le Suore della Casa Madre Ersilia Canta (Roma) visitano l’Ufficio dei Diritti Umani'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-fG7oXd64tac/Tb7eG1YpqTI/AAAAAAAAAzw/lC1BnM9UZPk/s72-c/DSCN1577.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-4710579260020757768</id><published>2011-05-02T09:45:00.003+02:00</published><updated>2011-05-02T09:46:34.951+02:00</updated><title type='text'>Un gruppo di esperti delle NU indaga sulla Libia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 27 aprile, un gruppo di tre esperti delle NU si è recato in Libia per indagare sulla violenza e gli abusi dei diritti umani perpetrati dalle forze che supportano Muammar al-Qdhafi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La creazione di questo panel guidato dal Prof. Cherif Bassioouni e composto da Asma Khader e Philippe Kirsch, è stata la conseguenza della decisione dell’Assemblea Generale delle NU di sospendere la Libia come membro del Consiglio dei Diritti Umani, e dell’autorizzazione data dal Consiglio di Sicurezza delle NU agli Stati Membri di prendere “tutte le misure necessarie” per proteggere i civili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le agenzie delle NU hanno intensificato gli sforzi per intervenire nelle zone più colpite del paese e garantire prioritariamente assistenza medica, alimentare e idrica.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per uleriori informazioni:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=38205&amp;amp;Cr=libya&amp;amp;Cr1"&gt;http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=38205&amp;amp;Cr=libya&amp;amp;Cr1&lt;/a&gt;=&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-4710579260020757768?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/4710579260020757768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/un-gruppo-di-esperti-delle-nu-indaga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4710579260020757768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4710579260020757768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/05/un-gruppo-di-esperti-delle-nu-indaga.html' title='Un gruppo di esperti delle NU indaga sulla Libia'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-7724667988596159106</id><published>2011-04-18T15:51:00.001+02:00</published><updated>2011-04-18T15:52:34.167+02:00</updated><title type='text'>Le Suore Salesiane visitano l’Ufficio dei Diritti Umani IIMA</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-arJlPqdD_50/TaxBBpiVJ-I/AAAAAAAAAzM/y6jgxws7o2M/s1600/DSCN1428.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="150" r6="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-arJlPqdD_50/TaxBBpiVJ-I/AAAAAAAAAzM/y6jgxws7o2M/s200/DSCN1428.JPG" width="200" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 15 Aprile 2011, un gruppo di 36 Suore Salesiane, provenienti da India, Australia, USA, UK, Irlanda, Rwanda, Sudan e Zambia hanno visitato l’Ufficio dei Diritti Umani di IIMA a Ginevra. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di presentare la missione e&amp;nbsp;le attività dell’Ufficio, nonché di ricordare le possibili aree di collaborazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-LJFiDErL_lI/TaxAnCK08pI/AAAAAAAAAzI/ZWHfMrWUBjg/s1600/DSCN1427.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" r6="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-LJFiDErL_lI/TaxAnCK08pI/AAAAAAAAAzI/ZWHfMrWUBjg/s200/DSCN1427.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dopo una breve presentazione dei partecipanti, le giovani che lavorano nell’Ufficio, Lory e Maria, con l’aiuto di tutti i tirocinanti, hanno presentato la storia dell’Ufficio dei Diritti Umani di IIMA. In particolare, hanno ricordato che l’Ufficio, inaugurato nel 2007, è stata la risposta ai Capitoli XX, XXI e XXII, durante i quali il Consiglio Generale delle Suore Salesiane ha pianificato come prioritaria la necessità di esser presenti alle Nazioni Unite, dove vengono decise le politiche sull’educazione, e ha manifestato la volontà di difendere e promuovere i diritti umani per tutti, specialmente per i gruppi più vulnerabili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Inoltre, sono state presentate alcune attività fondamentali portate avanti dall’Ufficio, come quelle di advocacy, formazione, stesura di rapporti e comunicazione e lavoro in rete.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il messaggio principale che i collaboratori di Sr MariaGrazia hanno cercato di trasmettere a tutte le Suore durante la visita, è stato quello dell’importanza di collaborare con l’Ufficio. Infatti, più volte è stata sottolineata l’impossibilità di avere un impatto reale sulle politiche delle Nazioni Unite, senza le informazioni e il supporto, che possono essere forniti solo dalle Suore che lavorano sul campo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-7724667988596159106?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/7724667988596159106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/04/le-suore-salesiane-visitano-lufficio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7724667988596159106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7724667988596159106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/04/le-suore-salesiane-visitano-lufficio.html' title='Le Suore Salesiane visitano l’Ufficio dei Diritti Umani IIMA'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-arJlPqdD_50/TaxBBpiVJ-I/AAAAAAAAAzM/y6jgxws7o2M/s72-c/DSCN1428.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-1105892442277370558</id><published>2011-04-14T12:03:00.005+02:00</published><updated>2011-04-21T10:13:33.409+02:00</updated><title type='text'>Sr Rosita, FMA in Argentina, incontra il Rapporteur Speciale delle NU sul diritto ad un alloggio adeguato</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0j6-M3DUTeY/Taa4U4VOLYI/AAAAAAAAAy4/kCv9Zt0TK_8/s1600/SL730759.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150px" i8="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-0j6-M3DUTeY/Taa4U4VOLYI/AAAAAAAAAy4/kCv9Zt0TK_8/s200/SL730759.JPG" width="200px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dal 13 al 21 aprile 2011, il Relatore Speciale delle NU sul diritto ad un alloggio adeguato, Raquel Rolnik, è in missione in Argentina dove incontrerà diversi membri della società civile. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il nostro Istituto, per il tramite dell’Ufficio dei Diritti Umani dell’Ispettoria ARO-Argentina, è stato presente ad uno di questi incontri, grazie a Sr. Rosa Silvia Sidasmed la quale ha presentato una relazione dettagliata sulla realtà della popolazione campesinas e indigena presente nel nord del paese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TXohYXye0nU/TabEysZgxJI/AAAAAAAAAy8/ngshai83IOA/s1600/SL730761.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="150px" i8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-TXohYXye0nU/TabEysZgxJI/AAAAAAAAAy8/ngshai83IOA/s200/SL730761.JPG" width="200px" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;“Essere in luoghi dove si decidono le politiche”...”Nuove frontiere”...”Per contribuire a rendere visibili le ingiustizie e le dimenticanze”...sono espressioni forti che ci spingono a trarre vantaggio da queste opportunità al fine di portare in un quadro internazionale cio’ che vediamo e sentiamo nel nostro quotidiano. Durante la giornata del 14 aprile, Sr Rosa Silvia Sidasmed, a nome del nostro Istituto, ha avuto l’occasione di incontrare il Rapporteur Speciale e di presentarle le problematiche relative ai campesinos e agli indigeni nel nord dell’Argentina. Sr Rosita ha segnalato sia i progressi realizzati, ma anche le ambiguità e le violazioni esplicite dei diritti, non solo riguardo al diritto ad un alloggio adeguato ma anche riguardo ad altri diritti umani ad esso correlati, come l’educazione, la salute, la sicurezza giuridica della proprietà, evacuazioni forzate, mancanza di accesso all’acqua, discriminazione, ecc. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Durante le due ore di riunione con il Rapporteur Speciale, Rosa Silvia Sidasmed ha presentato la dettagliata relazione scritta sulle inadempienze, citando casi concreti, supportata da un allegato fotografico che confermava la realtà di cui si parlava.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il suo intervento è stato particolarmente apprezzato anche dal Relatore Speciale in quanto l’esperienza delle FMA è stata l’unica ad aver portato l’attenzione sulla difficile situazione delle popolazioni rurali e indigene, mentre le altre organizzazioni, provenienti tutte da Buenos Aires, si sono focalizzate principalmente sulle problematiche metropolitane. Il 15 aprile, l’Istituto è stato invitato a partecipare anche all’Assemblea e all’Udienza pubblica dove saranno ricevute dalla Rapporteur altre organizzazioni che presenteranno il loro punto di vista sulle stesse tematiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sr Rosita ha espresso il suo personale apprezzamento per questa opportunità dicendo : “ ringrazio Sr MariaGrazia Caputo e i giovani professionisti che lavorano efficacemente presso l’Ufficio dei Diritti Umani di Ginevra, il quale mettendo in connessione il lavoro svolto nei diversi paesi del mondo, fa si che possiamo far ascoltare la voce di coloro che difficilmente vengono ascoltati”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://raquelrolnik.wordpress.com/2011/04/20/o-direito-a-moradia-na-argentina-violacoes-apesar-do-compromisso-do-estado/"&gt;Per saperne di piu': Blog da Raquel Rolnik &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-1105892442277370558?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/1105892442277370558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/04/sr-rosita-fma-in-argentina-incontra-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/1105892442277370558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/1105892442277370558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/04/sr-rosita-fma-in-argentina-incontra-il.html' title='Sr Rosita, FMA in Argentina, incontra il Rapporteur Speciale delle NU sul diritto ad un alloggio adeguato'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-0j6-M3DUTeY/Taa4U4VOLYI/AAAAAAAAAy4/kCv9Zt0TK_8/s72-c/SL730759.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-6723541984612841636</id><published>2011-04-04T10:53:00.002+02:00</published><updated>2011-04-04T10:53:27.660+02:00</updated><title type='text'>Messaggio del Segretario Generale dell’ONU in occasione della giornata mondiale dell’acqua</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il 22 marzo, in occasione della giornata mondiale dell’acqua, il Segretario Generale delle NU, Ban Ki moon, ha riaffermato l’importanza di una buona gestione dell’acqua per lottare contro la povertà e al fine di garantire la dignità per tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La gestione della risorsa dell’acqua era tra le tante sfide decise tra gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. “Acqua per le città” è tema al quale è stato dedicato la giornata mondiale dell’acqua.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Se da una parte l’urbanizzazione potrebbe giocare un ruolo importante nel migliorare l’efficienza della gestione di questa risorsa e nel garantire l’accesso all’acqua pulita, dall’altra, l’urbanizzazione potrebbe amplificare il problema relativo all’acqua. Inoltre, il problema dell’accesso all’acqua è legato al problema di servizi igienici efficaci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;I problemi legati all’acqua saranno affrontati durante la futura conferenza delle NU sullo Sviluppo Sostenibile che si terrà a Rio de Janeiro, nel 2012- Rio+20.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ban Ki-moon ha concluso sollecitando i governi a riconoscere la crisi urbana dell’acqua come una crisi della governance, della debolezza politica e della gestione inadeguata della risorsa, piuttosto che un problema di scarsità della risorsa stessa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-6723541984612841636?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/6723541984612841636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/04/messaggio-del-segretario-generale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/6723541984612841636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/6723541984612841636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/04/messaggio-del-segretario-generale.html' title='Messaggio del Segretario Generale dell’ONU in occasione della giornata mondiale dell’acqua'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-6889772394902156980</id><published>2011-04-01T10:06:00.002+02:00</published><updated>2011-04-01T10:15:22.761+02:00</updated><title type='text'>L’Unione Africana decide di nominare un Rappresentante Speciale per le Donne</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle NU sulla violenza durante i conflitti, Margot Wallström, ha accolto con favore la decisione presa dall’Unione Africana di nominare un Rappresentante Speciale per le Donne, la Pace e la Sicurezza in Africa. Il Rappresentante Speciale agirà come punto di contatto tra le Nazioni Unite e l’Unione Africana, al fine di rafforzare la lotta per l’eliminazione della violenza sessuale in Africa in periodi di conflitto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Margot Wallström ha affermato che “senza il coinvolgimento della &lt;em&gt;leadership&lt;/em&gt; politica africana, non si riuscirà ad eliminare il crimine internazionale”. Inoltre, incoraggia il Consiglio di Sicurezza delle NU a incudere il problema della violenza sessuale in situazioni di conflitto tra gli &lt;em&gt;item&lt;/em&gt; dell’agenda del Consiglio nel &lt;em&gt;meeting&lt;/em&gt; annuale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-6889772394902156980?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/6889772394902156980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/04/lunione-africana-decide-di-nominare-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/6889772394902156980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/6889772394902156980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/04/lunione-africana-decide-di-nominare-un.html' title='L’Unione Africana decide di nominare un Rappresentante Speciale per le Donne'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-2555247866602685009</id><published>2011-03-30T16:18:00.004+02:00</published><updated>2011-03-31T14:40:46.816+02:00</updated><title type='text'>Side Event di IIMA: Diritto all’Educazione dei bambini che vivono e/o lavorano sulla strada- Ginevra, 4 marzo 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In occasione della 16° sessione del Consiglio dei Diritti Umani, che si è svolta a Ginevra dal 28 febbraio al 26 marzo 2011, l’Istituto Internazionale Maria Ausiliatrice (IIMA) ha organizzato un &lt;em&gt;side event&lt;/em&gt; sul “ &lt;strong&gt;Diritto all’Educazione per i bambini che vivono e/o lavorano per strada.&lt;/strong&gt;” &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’evento, che si è svolto il 4 marzo nella sala XXIV di Palais des Nations, è stato realizzato in collaborazione con VIDES Internazionale, Marist International Solidarity Foundation (FMSI), ed Edmund Rice International. Inoltre, il side event è stato sponsorizzato dall’Alto Commissariato per i Diritti Umani (OHCHR), dall’Ambasciata di Uruguay, dalla Missione Permanente della Santa Sede e dal &lt;em&gt;Bureau International Catholique de l’Enfance&lt;/em&gt; (BICE).&lt;br /&gt;L’evento parallelo é stato moderato da &lt;strong&gt;Maria Francisca Ize-Charrin&lt;/strong&gt;, ex Direttore della Divisione Operazioni sul campo e Cooperazione Tecnica dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani. All’incontro sono intervenuti numerosi oratori tra cui l’Ambasciatrice dell’Uruguay, Laura Dupuy Lasserre, l’Ambasciatore delle Filippine, Evan P.Garcia, il Rappresentante della Santa Sede all’ONU, Mons. Silvano Tomasi, e la Responsabile del &lt;em&gt;follow up&lt;/em&gt; dello studio dell’Alto Commissariato dei Diritti Umani sulla violenza contro i bambini, Imma Guerras Delgrado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, i cinque rappresentanti delle Organizzazioni che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento hanno presentato la propria esperienza con i bambini in situazioni di rischio nei rispettivi paesi: Filippine, Irlanda, India, Thailandia e Brasile. Le esperienze dei rappresentanti delle quattro organizzazioni si sono focalizzate sull’accoglienza, accompagnamento/riabilitazione, e reinserimento nella società dei bambini in situazioni di rischio o di strada puntando sull’educazione come strumento di prevenzione. &lt;br /&gt;La metodologia utilizzata è stata ancora una volta quella della “denuncia in positivo”, ovvero la presentazione di buone prassi dalle quali si evincono le carenze del governo nel garantire il godimento di uno o più diritti ai propri cittadini.&lt;br /&gt;Il &lt;em&gt;side event&lt;/em&gt; è stato aperto dal rappresentante di IIMA, &lt;strong&gt;Daniel Charrin&lt;/strong&gt;, il quale ha sottolineato come la condivisione di buone prassi (&lt;em&gt;Best Practices&lt;/em&gt;) aiuti gli Stati a progredire nell’attuazione dei loro obblighi fondamentali: rispettare, proteggere e realizzare pienamente il diritto all’educazione per tutti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola è stata successivamente data a &lt;strong&gt;Laura Dupuy Lasserre&lt;/strong&gt;, Ambasciatrice dell’Uruguay, paese fortemente impegnato in numerose iniziative a favore dei diritti dei bambini nell’ambito del Consiglio dei Diritti Umani. L’Ambasciatrice ha ricordato come i bambini che vivono e/o lavorano in strada sono estremamente a rischio; l’eliminazione di questo fenomeno è una sfida enorme che richiede interventi di socializzazione, aiuti economici alle famiglie, l’educazione primaria gratuita. Inoltre, ha posto l’accento sulla necessità di garantire l’eguaglianza non solo nell’accesso all’educazione ma anche rispetto alla qualità dell’educazione ricevuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;em&gt;side event&lt;/em&gt; è proseguito con la testimonianza della volontaria del VIDES Filippine, &lt;strong&gt;Anna Theresa Cruz&lt;/strong&gt;, la quale, attraverso la condivisione dell’esperienza della “Libreria Mobile”, ha ribadito come l’educazione possa essere effettivamente un diritto accessibile a tutti i bambini, anche a coloro che vivono in situazioni a rischio.&lt;br /&gt;Il programma della libreria mobile intitolato “Busina Mo, Dunong Ko” (&lt;em&gt;Your Horn, My Knowledge&lt;/em&gt;) si rivolge a circa 2000 bambini che vivono nelle comunità più povere di Manila, la capitale delle Filippine. Come ha sottolineato Anna Theresa Cruz, il progetto si rivolge a tre categorie di bambini: coloro che vivono o lavorano in strada perché non hanno una famiglia o una casa; bambini che pur lavorando in strada hanno una casa o una famiglia a cui far ritorno; e infine, bambini completamente abbandonati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma della libreria mira a dare un'educazione di base attraverso corsi di alfabetizzazione, di lettura e il racconto di storie. Il progetto permette di dare a questi bambini una base educativa e allo stesso tempo, grazie alle numerose attività realizzate, di renderli consapevoli dei loro diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La buona prassi presentata da Anna Theresa Cruz, ha trovato immediato riscontro nelle parole dell’Ambasciatore delle Filippine, &lt;strong&gt;Evan P. Garcia&lt;/strong&gt;, che ha riconosciuto l’efficacia del progetto realizzato dal VIDES. Inoltre, l’Ambasciatore ha ricordato che il fenomeno dei bambini che vivono in situazione di strada non può essere separato dal problema dello sviluppo, affermando che la comunità internazionale dovrebbe prestare assistenza ai paesi più deboli. L’Ambasciatore ha poi presentato alcune inziative realizzate dal governo filippino che mirano a combattere il fenomeno dei bambini in situazione di strada. Queste iniziative sono rivolte principalmente alle famiglie più svantaggiate. Il governo ha infatti cercato di garantire un’educazione a tutti i bambini e corsi di alfabetizzazione per le loro famiglie. Inoltre, ha fornito supporto economico sotto forma di borse di studio in favore dei ragazzi più svantaggiati. L’Ambasciatore ha voluto anche ricordare che il successo di queste iniziative è dovuto alla capacità del governo di monitorare l’assegnazione degli aiuti. L’Ambasciatore ha concluso il suo intervento ribadendo la necessità di condividere le buone prassi per combattere nel modo più efficace possibile il fenomeno dei bambini che vivono in situazioni di strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il relatore successivo, &lt;strong&gt;Kevin Masceranhas&lt;/strong&gt;, Direttore dell’Unità di Supporto e di Integrazione per le nuove Comunità, ha illustrato l’esperienza di Edmund Rice International con i figli di rifugiati, richiedenti asilo e, in generale degli immigrati che vivono in un centro temporaneo in Irlanda. Il lavoro svolto da Edmund Rice consiste nel fornire consulenza legale a coloro che richiedono asilo, corsi di lingua inglese per facilitare l’integrazione dei neo arrivati nel paese e supporto psicologico alle famiglie, ai giovani e ai bambini.&lt;br /&gt;L’Unità di Supporto lavora anche con gli “&lt;em&gt;Aged Out Minors&lt;/em&gt;”, ovvero ragazzi al di sotto dei 18 anni che vivono lontano dal loro paese di origine e non sono accompagnati dai propri genitori o da altri membri della famiglia. Grazie a queste attività, molti giovani rifugiati, richiedenti asilo o immigrati, hanno appreso la lingua inglese, superando gli esami scolastici e prevenendo l’esclusione sociale o altre situazioni di marginalizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Steve Rocha&lt;/strong&gt;, Coordinatore della Giustizia sociale dell’associazione Edmund Rice International, ha presentato il programma attuato dalla sua organizzazione in India. L’obiettivo del progetto è quello di promuovere il diritto all’educazione, alla salute, nonché il diritto dei bambini a prendere parte alle decisioni che li riguardano; in particolare nelle decisioni prese per la riduzione della povertà e dell’esclusione sociale. Per raggiungere questi obiettivi, Edmund Rice International ha creato una piattaforma attraverso la quale i bambini possono far sentire la propria voce ai governi. Inoltre, l’ONG ha organizzato alcuni importanti eventi nazionali in occasione di ricorrenze chiave e una serie di campagne di sensibilizzazione a favore dei bambini piu’ vulnerabili (&lt;em&gt;Dalit&lt;/em&gt;, cosiddetti “Fuori-Casta”). Grazie al progetto in India sono stati raggiunti diversi risultati positivi, come la decisione presa dal Ministro delle Finanze di accrescere del 17% i programmi miranti a ridurre la povertà; un maggiore coivolgimento del governo, il quale ha chiesto di incontrare i bambini; e la capacità da parte dei bambini di comunicare i propri bisogni ed esprimere le proprie idee, assumendo un ruolo attivo e propositivo anche nelle decisioni politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I partecipanti all’evento hanno successivamente ascoltato l’intervento di &lt;strong&gt;Mons. Silvano Tomasi&lt;/strong&gt;, Rappresentante della Santa Sede, il quale ha ricordato l’importanza di perseverare nell’impegno a favore degli oltre 100.000.000 bambini che in tutto il mondo vivono ancora in situazione di strada. Nel corso del suo intervento Mons. Tomasi ha suggerito tre passi necessari al fine di combattere questo fenomeno: ridisegnare l’approccio educativo secondo i bisogni reali dei bambini che vivono in situazioni di strada, pensando dunque ad un modello meno formale e strutturato; implementare, a livello nazionale, una legislazione appositamente pensata per i bambini e i giovani in situazione di rischio (&lt;em&gt;juvenile legislation&lt;/em&gt;); infine, promuovere una rete cooperativa tra le organizzazioni della società civile, per permettere la riabilitazione dei bambini di strada e il loro reinserimento nelle famiglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il successivo intervento di &lt;strong&gt;Imma Guerras Delgado&lt;/strong&gt;, rappresentate dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani (OHCHR), è stato chiarito un importante problema terminologico. Infatti, come da lei sottolineato, la maggior parte degli addetti ai lavori, compresi numerosi esperti delle Nazioni Unite, continuano a parlare di “bambini di strada”, quando invece la giusta terminologia approvata dalle Nazioni Unite è “bambini in situazioni di strada” in quanto questo lascia intendere la temporaneità della loro condizione e scoraggia la stigmatizzazione di questi bambini.&lt;br /&gt;Inoltre, ha ricordato la necessità di accrescere e sistematizzare la raccolta dei dati per colmare la grave lacuna sulle statistiche relative al numero di bambini che ancora oggi vivono in situazione di strada nei vari paesi. Infine, Imma Guerras Delgado ha richiamato l'attenzione sulla necessità, da parte dei governi di stabilire delle collaborazioni strutturate con le ONG che svolgono numerose attività in ambito educativo sul territorio nazionale, al fine di favorire una rapida ed efficace diffusione delle buone prassi sperimentate dalle ONG stesse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intervento di &lt;strong&gt;Yuphadee Charuwipak&lt;/strong&gt;, rappresentante di IIMA, ha portato l’attenzione della sala sull’esperienza realizzata nel piccolo villaggio di Phonsung, in Tailandia. A Phonsung i membri di IIMA gestiscono una grande scuola che accoglie circa 700 bambini “a rischio” appartenenti a famiglie molto povere, i cui genitori sono costretti ad emigrare per motivi di lavoro o a separarsi. Per questi bambini la scuola è un luogo di formazione ma anche di guida e supporto in quanto permette loro di vivere in un ambiente sicuro e lontano dalla droga, dallo spaccio, dai furti, dalla strada. Inoltre, grazie alla costruzione della nuova scuola si è potuta garantire la formazione per un numero più elevato di bambini. L'intervento di Yuphadee Charuwipak si è concluso con la raccomandazione rivolta al governo tailandese di porre maggiore attenzione al diritto all’educazione nei villaggi più isolati, proprio come Phonsung, dove i bambini, in assenza di alternative possono diventare facili vittime di traffico e sfruttamento minorile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, &lt;strong&gt;Vincente Falqueto&lt;/strong&gt;, rappresentante di Marist International Solidarity Foundation (FMSI), ha illustrato il programma di educazione integrale attivato in un piccolo centro vicino a Brasilia e rivolto ai bambini in situazione di strada. Il progetto definito “circuito giovani”, coinvolge bambini e adolescenti, di età compresa tra i 7 i 20 anni, privi di famiglia o appartenenti a famiglie molto povere, che di conseguenza, hanno fatto della strada la loro casa. Il progetto prevede anche delle attività rivolte alle famiglie. L’obiettivo principale del progetto è quello di garantire una formazione continua ai bambini e ai giovani. Inoltre, esso mira a fornire un’assistenza adeguata grazie al supporto di 12 persone tra cui psicologi, educatori, medici e tecnici informatici, che lavorano nel centro. Il progetto, realizzato in collaborazione con istituzioni governative e altre ONG, ha favorito la reintegrazione nella società di numerosi ragazzi migliorando il loro rendimento scolastico e permettendo ad alcuni di loro di accedere anche all'università. Inoltre, i giovani più sensibili al tema dei diritti umani hanno preso parte a diversi forum di discussione a questo riguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;em&gt;side event&lt;/em&gt;, al quale hanno preso parte numerosi rappresentanti di Stato e membri della società civile, si è concluso con degli interventi significativi dei presenti in sala. Alcuni rappresentanti della società civile hanno espresso il loro apprezzamento per le esperienze presentate dai cinque operatori che lavorano sul campo. In particolare, un giovane Tuareg del Malì ha condiviso la sua personale esperienza di ‘bambino di strada’ nato e vissuto nel deserto. Il giovane ha, infatti, sottolineato come l'educazione sia stata per lui strumento di sviluppo integrale, essenziale per maturare la consapevolezza dei propri diritti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine dell’evento gli organizzatori hanno constatato con soddisfazione il raggiungimento di un importante obiettivo: far riconoscere l'educazione come strumento fondamentale per il godimento di tutti i diritti umani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-2555247866602685009?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/2555247866602685009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/03/diritto-alleducazione-dei-bambini-che.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2555247866602685009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2555247866602685009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/03/diritto-alleducazione-dei-bambini-che.html' title='Side Event di IIMA: Diritto all’Educazione dei bambini che vivono e/o lavorano sulla strada- Ginevra, 4 marzo 2011'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-3009149967594019419</id><published>2011-03-29T08:57:00.000+02:00</published><updated>2011-03-29T08:57:11.817+02:00</updated><title type='text'>Giornata Internazionale sul Diritto alla Verità per far luce sulle gravi violazioni dei diritti umani e rispettare la dignità delle vittime</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 24 marzo 1980, il difensore dei diritti umani, Monsignor Oscar Arnulfo Romero, fu ucciso mentre celebrava messa per aver denunciato le violazioni dei diritti umani commesse nei confronti dei gruppi piu’ vulnerabili della popolazione. Mons. Romero, si è adoperato attivamente in difesa del diritto alla vita, promuovendo la dignità umana e opponendosi a ogni forma di violenza. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Trent’anni dopo, l’Assemblea Generale delle NU, ha scelto il giorno della morte di Mons. Romero per istituire la “Giornata Internazionale sul diritto alla verità circa le grandi violazioni dei diritti umani e la dignità delle vittime.”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In occasione della sua prima commemorazione, il 24 marzo 2011, il Segretario Generale Ban Ki-moon, e l’Alto Commissario per i Diritti Umani, Navi Pillay, hanno sottolineato il concetto chiave secondo cui le vittime degli abusi dei diritti umani e le loro famiglie hanno il diritto inalienabile di conoscere la verità sulle circostanze delle violazioni subite. Ban Ki-moon, ha ricordato come il Diritto alla verità sia riconosciuto dalla Convenzione Internazionale per la Protezione di Tutte le Persone contro le Sparizioni Forzate, entrata in vigore nel dicembre 2010.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Navy Pillay, ha inoltre ricordato tre diritti fondamentali per la lotta contro l’impunità e la restaurazione della dignità delle vittime, ossia: il diritto alla verità, alla giustizia e alla riparazione. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di inchieste pubbliche, indipendenti, e imparziali sulle violazioni dei diritti umani per far emergere la verità su tali abusi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-3009149967594019419?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/3009149967594019419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/03/giornata-internazionale-sul-diritto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3009149967594019419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3009149967594019419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/03/giornata-internazionale-sul-diritto.html' title='Giornata Internazionale sul Diritto alla Verità per far luce sulle gravi violazioni dei diritti umani e rispettare la dignità delle vittime'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-4598497649329482134</id><published>2011-03-25T11:57:00.001+01:00</published><updated>2011-03-25T11:57:46.970+01:00</updated><title type='text'>Special Rapporteur sulla situazione in Iran</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 24 marzo, il Consiglio dei Diritti Umani ha creato la carica di Special Rapporteur sulla situazione dei diritti umani in Iran, al fine di valutare il rispetto dei diritti umani nel paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa decisione rappresenta un’importante innovazione in quanto, d’ora in poi, la situazione dei diritti umani in Iran sarà costantemente monitorata dall’esperto/a delle Nazioni Unite, che presenterà dei rapporti periodici al Consiglio dei diritti umani a questo riguardo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di conseguenza, l’Iran dovrebbe cooperare con lo Special Rapporteur, tra le atre cose, invitando l’esperto a visitare il paese.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni seguire il link sottostante:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=37887&amp;amp;Cr=iran&amp;amp;Cr1"&gt;http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=37887&amp;amp;Cr=iran&amp;amp;Cr1&lt;/a&gt;=&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-4598497649329482134?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/4598497649329482134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/03/special-rapporteur-sulla-situazione-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4598497649329482134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4598497649329482134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/03/special-rapporteur-sulla-situazione-in.html' title='Special Rapporteur sulla situazione in Iran'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-4065360383437941195</id><published>2011-03-23T18:36:00.000+01:00</published><updated>2011-03-23T18:36:23.368+01:00</updated><title type='text'>Cambiamento climatico e Diritti Umani</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ginevra, 17 Marzo 2011- Il Centro di Diritto Ambientale Internazionale “Friedrich Ebert Stiftung”, in collaborazione con le ONG Earthjustice e WaterLex hanno organizzato il side event intitolato “Cambiamento climatico e i Diritti Umani”, svoltosi a Palais des Nations. Il panel era composto da Joshua Cooper dell’Università delle Hawaii, Alyssa Johl del Centro di Diritto Ambientale Internazionale, Yves Lador dell’Earthjustice e Maria Francisca Ize-Charin dell’organizzazione non governativa WaterLex. L’incontro è stato moderato da Felix Kirchmeier del Centro “Friedrich Ebert Stiftung”. &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tenuto conto del fatto che il quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCC) sembra essere incapace di affrontare in maniera adeguata la questione del cambiamento climatico, il side event ha cercato di fare il punto della situazione su quanto è stato realizzato nell’ambito dell’UNFCC al fine di affrontare il problema del cambiamento climatico con l’approccio dei diritti umani. Si è inoltre tentato di incoraggiare il dibattito per individuare gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento di una maggiore coerenza delle azioni in questo campo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nello specifico, il side event, ha cercato di rispondere ad alcuni interrogativi fondamentali: (1) La creazione della figura dello Special Rapporteur sul cambiamento climatico puo’ davvero fare la differenza in termini di efficacia?; (2) Uno Special Rapporteur riuscirebbe a far convergere le voci finora discordanti in una posizione unitaria e fortemente condivisa della comunità internazionale sul tema del cambiamento climatico? Riuscirebbe a chiarire le questioni giuridiche che questo comporta e ad avviare una procedura di inchiesta sulle concrete violazioni dei diritti umani ad esso correlate?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Su questi punti problematici, la relatrice Maria Francisca Ize-Charrin ha dato una risposta chiara affermando che l’istituzione di uno Special Rapporteur è urgente e altamente raccomandabile al fine di realizzare una politica globale e coerente sugli effetti del cambiamento climatico. La rappresentante dell’organizzazione WaterLex ha, infatti, espresso forte preoccupazione circa i possibili risvolti del problema del cambiamento climatico, sottolineando come questo processo possa colpire soprattutto la qualità dell’acqua, risorsa vitale per la sopravvivenza dell’intera umanità. La relatrice ha, inoltre, illustrato quali potrebbero essere gli effetti diretti del cambiamento climatico, ossia: (1) l’innalzamento del livello del mare, (2) il cambiamento delle temperature, (3) il proporsi di condizioni climatiche estreme, e (4) il cambiamento nella tendenza delle precipitazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti i relatori presenti al side event hanno, quindi, insistito sulla necessità di promuovere un’azione unitaria per la protezione dei diritti umani, nel contesto di un mondo sempre piu’ globalizzato. I relatori hanno messo in evidenza che il dialogo tra le nazioni, dovrebbe considerare la tematica del cambiamento climatico, inserendola nella piu’ ampia cornice dei diritti umani. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tanto i relatori quanto i partecipanti all’evento hanno, inoltre, condiviso la posizione secondo la quale tra i gruppi maggiormente colpiti dalla questione del cambiamento climatico vi sono le popolazioni indigene, i bambini e le donne. Un'altra problematica emersa concerne la possibile, ma non ancora ben definita, relazione esistente tra povertà e cambiamento climatico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altre questioni sollevate durante il side event sono state: (1) gli obblighi degli Stati Uniti circa l’emissione di gas che causano effetto serra (2) la prova inconfutabile degli effetti negativi del cambiamento climatico sulle persone, in particolare nel territorio delle Maldive, e (3) la necessità di monitorare rigorosamente le compagnie petrolifere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Concludendo, i relatori hanno sottolineato che la lotta contro il cambiamento climatico attraverso immediate e drastiche riduzioni delle emissioni di gas è una delle sfide piu’ impellenti per la comunità internazionale. Tuttavia, si tratta di una sfida che non può essere vinta a livello nazionale, ma solo attraverso la cooperazione dei paesi industrializzati con in paesi in via di sviluppo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-4065360383437941195?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/4065360383437941195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/03/cambiamento-climatico-e-diritti-umani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4065360383437941195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4065360383437941195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/03/cambiamento-climatico-e-diritti-umani.html' title='Cambiamento climatico e Diritti Umani'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-8414972768537823254</id><published>2011-03-07T18:48:00.002+01:00</published><updated>2011-03-07T18:48:57.744+01:00</updated><title type='text'>L’intervento del Presidente della Repubblica italiana durante la 16° sessione del Consiglio dei Diritti Umani</title><content type='html'>Lo scorso 4 marzo 2011 è intervenuto durante la 16° Sessione del Consiglio dei Diritti Umani il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano. Il suo statement, che ha ricevuto un grande plauso e ampio consenso da parte dei presenti, ha messo in evidenza l’importanza sempre crescente che hanno assunto i diritti umani e le molteplici sfide che le Nazioni Unite sono costantemente chiamate a fronteggiare per garantire universalmente le libertà fondamentali. Egli ha rimarcato il fatto che il rispetto dei diritti umani non è uno status che si acquisisce in maniera definitiva, bensí, riprendendo le parole di Napolitano, è un “viaggio lungo e senza fine, durante il quale non dobbiamo mai rilassarci”.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente ha espresso solidarietà al popolo libico ed ha affermato con vigore che le violenze perpetrate dal Colonnello Gheddafi contro i suoi stessi cittadini non possono essere assolutamente tollerate. A tal proposito ha sottolineato la rilevanza della sospensione della Libia dal Consiglio dei Diritti Umani, adottata con il consenso di tutti gli Stati Membri dell’Assemblea Generale, quale messaggio significativo indirizzato a Tripoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Napolitano, i recenti e tragici avvenimenti verificatisi nei Paesi del Magreb sono la chiara dimostrazione del fatto che la stabilità, sia essa nazionale, regionale o internazionale, non puó essere garantita senza il rispetto delle regole di diritto e delle libertà fondamentali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel suo intervento alle Nazioni Unite, Napolitano ha fatto anche riferimento alla questione dei migranti. Secondo il Capo dello Stato la gestione della frontiera meridionale dell'Unione europea non può essere lasciata ai singoli Stati Membri, in quanto non è un problema che interessa un solo Paese, ma concerne tutta l’Europa. L'Ue deve, quindi, definire una normativa piú adeguata ed efficace in materia di diritto d'asilo e della protezione dei rifugiati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente ha poi dato grande importanza alla necessità di garantire la libertà religiosa, elemento basilare che permette di eliminare i sentimenti di ostilità e di minaccia tra i vari gruppi che compongono la società, e che al contempo favorisce il dialogo e l’integrazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Ginevra il Capo dello Stato si è dichiarato “profondamente scioccato e sgomento” per l'assassinio del ministro pachistano per le minoranze Shabbaz Bhatti e ha sottolineato che “gruppi vulnerabili, quali sono le comunità cristiane in alcuni Paesi, richiedono speciale protezione”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napolitano ha terminato il suo dicorso esprimendo nuovamente la sua totale fiducia nel HRC, quale organo indispensabile alla protezione e alla promozione dei diritti umani, e ha sollecitato la cooperazione di tutti gli Stati Membri in tale arduo compito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-8414972768537823254?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/8414972768537823254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/03/lintervento-del-presidente-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8414972768537823254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8414972768537823254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/03/lintervento-del-presidente-della.html' title='L’intervento del Presidente della Repubblica italiana durante la 16° sessione del Consiglio dei Diritti Umani'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-8026572045347703001</id><published>2011-03-02T08:33:00.000+01:00</published><updated>2011-03-02T08:33:21.891+01:00</updated><title type='text'>Timor-Leste verso il consolidamento della pace e dello sviluppo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In seguito alla creazione della missione integrata delle NU a Timor-Leste (UNMIT) nel 2006, il paese ha compiuto importanti passi avanti verso la pace e lo sviluppo.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La missione è stata creata nel 2006 dopo lo scoppio di gravi violenze, con l’obiettivo di guidare la polizia nazionale nel mantenimento della pace e della stabilità nel paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo molti anni, il paese ha finalmente raggiunto un solido livello di pace e sviluppo grazie alla ricostruzione della polizia nazionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo Special Rapporteur, Ameerah Haq, ha vagliato la possibilità di ritirare la missione di peacekeeping da Timor-Leste, affermando che “questa fase sarà studiata attentamente al fine di assicurare che la polizia nazionale del paese sia in grado di garantire la sicurezza prima di un eventuale ritiro delle forze UNIMIT.”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre, lo Special Rapporteur ha anche enfatizzato come “un ritiro regolare e pacifico possa servire come best practice per altre missioni di peacekeeping, e come questi progressi possano essere mantenuti solo se i leader politici e l’opinione pubblica continuano ad agire in modo responsabile”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nonostante il progresso nel garantire la pace e lo sviluppo, nel paese si registra ancora un alto tasso di disoccupazione e di povertà, ma la popolazione confida nello sviluppo socio economico in corso in Timor-leste, sicuri che questo aiuterà a risolvere le problematiche più radicate. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Attualmente, il paese si sta preparando per l’elezione presidenziale e parlamentare prevista per il 2012. Il Governo di Timor-Leste sottolinea che l’assistenza delle forze UNIMIT durante le elezioni potrà meglio garantire la credibilità nei risultati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni seguire il link sottostante:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=37592&amp;amp;Cr=timor&amp;amp;Cr1=&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-8026572045347703001?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/8026572045347703001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/03/timor-leste-verso-il-consolidamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8026572045347703001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8026572045347703001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/03/timor-leste-verso-il-consolidamento.html' title='Timor-Leste verso il consolidamento della pace e dello sviluppo'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-837854757064981617</id><published>2011-03-01T17:16:00.002+01:00</published><updated>2011-03-01T17:16:39.297+01:00</updated><title type='text'>Tunisia: transizione alla democrazia</title><content type='html'>A conclusione della settimana di missione in Tunisia, quattro Esperti dell’Ufficio delle Nazioni Unite dell’Alto Commissario per i Diritti Umani (OHCHR) in una relazione hanno sostenuto che allo stato attuale è fondamentale sostenere il paese nella transizione alla democrazia.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Secondo gli Esperti, per rendere ciò possibile è necessaria una separazione del potere legislativo, esecutivo e giudiziario ed è necessario mettere i diritti umani e la dignità al centro del cambiamento.&lt;br /&gt;Gli Esperti hanno affermato che la Tunisia si sta preparando ad affrontare questa nuova era e la popolazione desidera fermamente rompere con le ingiustizie del passato. Per restaurare la dignità del paese, secondo gli Esperti è fondamentale assicurare alcuni cambiamenti, ovvero: una piena partecipazione al sistema politico, la libertà di parola, la fine delle impunità degli abusi, la libertà di espressione e di associazione, azioni economiche tendenti a ridurre le disparità negli standard di vita, ecc.&lt;br /&gt;Contemporaneamente “è importante restaurare una relazione tra lo stato e il suo popolo basata sullo Stato di diritto e sul rispetto dei diritti umani, e in cui lo stato dovrebbe lavorare a favore del suo popolo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni si prega di seguire il link sottostante:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=37610&amp;amp;Cr=tunisia&amp;amp;Cr1"&gt;http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=37610&amp;amp;Cr=tunisia&amp;amp;Cr1&lt;/a&gt;=&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-837854757064981617?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/837854757064981617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/03/tunisia-transizione-alla-democrazia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/837854757064981617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/837854757064981617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/03/tunisia-transizione-alla-democrazia.html' title='Tunisia: transizione alla democrazia'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-5977271096520630863</id><published>2011-02-23T09:03:00.004+01:00</published><updated>2011-02-23T09:05:27.560+01:00</updated><title type='text'>L’Esperto Indipendente delle NU visiterà Haiti</title><content type='html'>Dal 20 al 27 febbraio 2011, l’Esperto Indipendente sulla situazione dei diritti umani ad Haiti, Michel Forst visiterà il paese per la terza volta dopo il terremoto che ha colpito il paese nel gennaio 2010.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Lo scopo della missione é quello di investigare la situazione del paese dopo la sua ultima visita del settembre 2010, e verificare se le raccomandazioni emerse nell’ultimo rapporto presentato al Consiglio dei diritti umani, sono in via di attuazione.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La missione si concentrerà sul rispetto di un approccio sui diritti umani per quanto concerne la ricostruzione del paese, lo stato di diritto, e la prevenzione dell’impunità per i perpetratori dei diritti umani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Michel Forst si incontrerà con le alte autoirtà locali ed internazionali, i rappresentanti del governo, i corpi diplomatici, e la società civile. Inoltre, visiterà diversi luoghi: i campi interni per gli sfollati, le prigioni, ed alcune città, Jacmel e Cap-Haitien.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A conclusione della sua visita, Michel Forst, dovrà redigere un rapporto e fornire delle raccomandazioni sulla situazione dei diritti umani ad Haiti al Consiglio dei diritti umani.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-5977271096520630863?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/5977271096520630863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/lesperto-indipendente-delle-nu-visitera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5977271096520630863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5977271096520630863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/lesperto-indipendente-delle-nu-visitera.html' title='L’Esperto Indipendente delle NU visiterà Haiti'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-4332217205951519470</id><published>2011-02-18T09:19:00.000+01:00</published><updated>2011-02-18T09:19:47.050+01:00</updated><title type='text'>OHCHR: incontro con Margot Wallström srsg Rappresentante Speciale per crimini sessuali in situazioni di conflitto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;10 Febbraio 2011- La Rappresentante Speciale Margot Wallström è stata invitata dal Consiglio dei Diritti Umani a riferire della sua visita nella Repubblica Democratica del Congo (RDC).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quadro di riferimento:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I due problemi principali emersi riguardante il fenomeno della violenza sessuale sono l’intimidazione e l’impunità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Margot Wallström ha descritto la situazione della RDC come segue:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“La violenza sessuale è utilizzata dai combattenti come un’arma per instillare paura tra la gente. Inoltre, il fenomeno è diventato sistematico ed esteso, infatti, si registra un incremento dei casi di violenza contro le donne perpetrate da civili consapevoli di non incorrere in sanzioni penali. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le donne sono violentate davanti ai loro familiari senza che questi abbiano la possibilità di intervenire a loro difesa. L’obiettivo è quello di far vivere le donne, vittime di abusi sessuali, nella vergogna, talvolta con danni fisici irreversibili. Le donne devono far crescere i loro bambini, devono procurare loro del cibo, devono accudire i loro mariti e devono sopportare ogni genere di umiliazione. Sono stati segnalati casi di violenza sessuale anche contro ragazzi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ necessario cambiare il punto di vista che considera lo stupro durante i periodi di conflitto solo come danno collaterale. Lo stupro non è né culturale, né sessuale ma é criminale. E’ stimato che su 15.000 abusi sessuali commessi solo 12 sono stati puniti. La giustizia è stata tremendamente lenta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A seguito di un’indagine su quale tipo di risarcimento desiderassero le donne vittime di violenze sessuali, è emerso che le vittime considerano “accettabile”, come forma di riparazione, l’instaurazione di una situazione di pace e la possibilità per i loro figli di andare a scuola. Tuttavia, il dovere di punire i responsabili non puo’ svanire, affinché gli abusi sessuali non cadano nell’impunità e nel silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si é constatato che i responsabili di tali abusi nel momento in cui vengono privati di tutte le loro proprietà come conseguenza delle proprie azioni, diventano fragili, soprattutto se la famiglia viene coinvolta. Questa potrebbe essere la giusta via per far si che i combattenti considerino la violenza come un ostacolo e non come una tattica di guerra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ruolo delle NU:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La violenza sessuale nella RDC, come in ogni altra zona del pianeta, è un problema politico ed una grave violazione dei diritti umani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Consiglio dei Diritti Umani gioca un ruolo cruciale nella protezione di questi diritti e nella garanzia delle libertà. La pace e la sicurezza non possono essere garantite senza assicurare una giustizia adeguata alle donne.”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Margot Wallstrom ha poi accennato a due importanti risoluzioni in materia, rispettivamente la Risoluzione 1888 del Consiglio di Sicurezza delle NU adottata all’unanimità il 16 settembre 2009, e la Risoluzione 1960 sulla violenza sessuale durante i conflitti armati, adottata il 16 dicembre 2010. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Risoluzione 1888 sollecita gli Stati Membri a prendere azioni efficaci per fermare l’uso della violenza sessuale come tattica di guerra e ad affrontare alcune questioni pratiche sollevate dalla Risoluzione precedente 1820.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Risoluzione 1888 é la terza adottata dal Consiglio sull’agenda in materia di donne, pace e sicurezza, ed è importante che tutti gli Stati vadano oltre la condanna dell’uso della violenza sessuale durante i conflitti e oltre la semplice richiesta di porre fine alle impunità. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Risoluzione 1960 fornisce una serie di misure atte a garantire sentenze di condanna per i responsabili di violenze sessuali, attraverso raccomandazioni al Consiglio di Sicurezza sulle possibili sanzioni da adottare, le procedure di report, ecc... &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Margot Walltstrom ha poi condiviso la volontà delle NU di prendere una serie di azioni a riguardo, tra queste: &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(a) garantire l’opporunità di una vita normale a tutte le donne;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(b) rafforzare gli obblighi degli attori non civili al rispetto dei Diritti Umani; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(c) assicurare una punizione per tutti i responsabili di atti di violenza sessuale; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(d) cambiare l’atteggiamento ed i comportamenti delle persone;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(e) fornire una formazione professionale ai peacekeeper che permetta loro di entrare in contatto con la popolazione (es. corsi di lingua per facilitare la comunicazione con la popolazione e quindi rendere piu’ percettibile i loro bisogni);&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(f) fornire una formazione professionale alle forze armate; e &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(g) creare una rete di collaborazione tra i leader dei villaggi, chiese e reporter e rafforzare la collaborazione con la società civile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Rappresentante Speciale ha sottolineato l’importanza di una collaborazione continua tra le NU e l’Unione Africana; la necessità di migliorare i meccanismi di monitoraggio dei Diritti Umani, significanti nel riportare al Segretario Generale anche casi di reclutamento di bambini nei conflitti; e infine l’importanza di fornire un supporto ai peacekeeper. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A chiusura dell’incontro, Margot Walltstrom, ha ricordato la presenza nel panorama giuridico internazionale di molte norme a tutela della donna contro le violenze sessuali, affermando che “non c’è nessun gap nelle legislazioni internazionali attuali, l’unico problema è la loro attuazione. Questo è il motivo per cui le NU sollecitano la RDC ad inviare un messaggio chiaro ai perpetratori di tali abusi, poiché sia chiaro che questo tipo di violenza è una violazione del diritto e quindi punibile dalla legge”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-4332217205951519470?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/4332217205951519470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/ohchr-incontro-con-margot-wallstrom.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4332217205951519470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4332217205951519470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/ohchr-incontro-con-margot-wallstrom.html' title='OHCHR: incontro con Margot Wallström srsg Rappresentante Speciale per crimini sessuali in situazioni di conflitto'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-5705521519536548694</id><published>2011-02-18T08:50:00.001+01:00</published><updated>2011-02-21T11:14:53.950+01:00</updated><title type='text'>L’ONU sostiene la creazione di una base comune per la protezione sociale mondiale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lunedì 14 febbrario, la Commissione di Sviluppo Sociale si è riunita per la settimana di preparazione in vista del vertice di giugno, durante il quale i governi, le società private ed i sindacati di 183 Stati membri dell’ONU affronteranno la tematica della creazione di una base comune per la protezione sociale a livello mondiale.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In tale occasione, il Direttore del Dipartimento della Sicurezza Sociale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, Michael Cichon, ha affermato che “le Nazioni Unite hanno cominciato a gettare le basi di una « protezione sociale » mondiale che garantirebbe la sicurezza alimentare, i servizi sanitari per tutti e le pensioni di anzianità.” Ciò che manca, ha poi aggiunto, é solamente la volontà politica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Direttore ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un maggiore impegno in questa direzione, ricordando che la sicurezza sociale è un diritto dell’uomo e che il 2% del PIL mondiale sarebbe già sufficiente ad assicurare tale diritto a tutti i poveri del pianeta. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre, Michael Cichon ha ricordato come i trasferimenti sociali rappresentino lo strumento più efficace per la redistribuzione delle ricchezze e la lotta alla povertà: “l’80% della popolazione mondiale non ha accesso alla protezione sociale, e cio’ compromette seriamente la possibilità dei paesi in via di sviluppo di godere di una crescita che sia solida e costante”. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Attualmente, circa il 17% della ricchezza mondiale è destinata alla protezione sociale, ma con una forte diseguaglianza nella ripartizione tra i paesi sviluppati e i paesi in via di sviluppo, a favore dei primi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Davanti alla Stampa, il Direttore ha indicato quattro pilastri su cui deve fondarsi la creazione di un sistema di protezione sociale globale, ossia: un reddito minimo per tutti i bambini, l’accesso ad un sostegno sociale per le persone in età lavorativa, pensioni di anzianità, servizi sanitari essenziali per tutti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Michael Cichon, ha concluso sostenendo che la chiave per un’azione efficace risiede nella volontà politica di combattere la tendenza dei paesi sviluppati a ridurre le spese pubbliche, soprattutto nei momenti di crisi economica. Le vittime di queste scelte poltiche sbagliate sono proprio coloro i quali avrebbero piu’ bisogno di assistenza: gli anziani, i malati e i poveri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(UN News, February 14 and 17, 2011; &lt;http: news="" www.un.org=""&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-5705521519536548694?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/5705521519536548694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/lonu-sostiene-la-creazione-di-una-base.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5705521519536548694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5705521519536548694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/lonu-sostiene-la-creazione-di-una-base.html' title='L’ONU sostiene la creazione di una base comune per la protezione sociale mondiale'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-3531978875488664608</id><published>2011-02-15T15:08:00.001+01:00</published><updated>2011-02-16T11:28:24.534+01:00</updated><title type='text'>10° sessione della Revisione Periodica Universale (UPR)</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;La 10° sessione della Revisione Periodica Universale si è svolta dal 24 gennaio al 4 febbraio come di consueto presso il Palais des Nations di Ginevra. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: inherit; line-height: 115%;"&gt;La Revisione Periodica Universale è un nuovo meccanismo per la protezione dei diritti umani creato con una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel marzo 2006. Attraverso tale processo il Consiglio dei Diritti Umani analizza periodicamente l’effettivo adempimento da parte dei 192 Stati Membri dell’ONU dei loro obblighi ed impegni relativi ai diritti umani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;L’attuale primo ciclo del processo dell’UPR ha una durata di 4 anni ed è suddiviso in tre sessioni annuali, in ognuna delle quali vengono esaminati 16 Paesi. Tale meccanismo permette &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: FR-CH;"&gt;al Consiglio dei Diritti Umani di indirizzare delle raccomandazioni allo Stato in esame, in merito alle azioni da intraprendere per migliorare la promozione e la tutela dei diritti umani, mentre lo Stato sottoposto all’UPR ha la possibilità di presentare i provvedimenti legislativi, le politiche e le misure adottate per garantire il rispetto delle libertà fondamentali.&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: inherit; line-height: 115%;"&gt;Tra i 16 Paesi esaminati durante la 10° sessione, l’Istituto Internazionale Maria Ausiliatrice ha rivolto particolare attenzione a otto di essi, ossia Mozambico, Paraguay, Rwanda, Myanmar, Nepal, Georgia, Australia e Austria. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: inherit; line-height: 115%;"&gt;Tra essi, IIMA si è interessata principalmente al Paraguay e al Mozambico, Paesi per cui ha presentato all’Alto Commissariato per i Diritti Umani (OHCHR) degli s&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;tatement&lt;/i&gt; scritti, elaborati sulla base delle informazioni fornite dalle suore e dagli operatori che lavorano sul campo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: inherit; line-height: 115%;"&gt;È importante sottolineare che molteplici osservazioni e raccomandazioni contenute negli &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;statement&lt;/i&gt; indirizzati da IIMA all’OHCHR sono state inserite nel terzo documento ufficiale, redatto sulla base delle proposte e delle indicazioni provenienti dai diversi attori della Società Civile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 12pt 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: inherit; line-height: 115%;"&gt;IIMA si è focalizzata, in particolare, sulle problematiche relative alla disuguaglianza nell’accesso all’istruzione e ai tassi ancora troppo elevati di analfabetismo, e ha posto l’accento sulla necessità di garantire un’educazione primaria e secondaria gratuita ed universale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;Nell’ultima sessione dell’UPR sono emerse alcune problematiche e criticità comuni a tutti gli Stati sottoposti a revisione, anche se in proporzioni differenti, quali il persistere delle discriminazioni di genere e delle violenze contro le donne, e &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-fareast-font-family: Calibri;"&gt;l’accesso non paritario al sistema educativo, che penalizza soprattutto le ragazze, i gruppi minoritari presenti nella società, e coloro che abitano nelle aree rurali. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-fareast-font-family: Calibri;"&gt;Entrando nel merito dell’analisi dei singoli Stati, nel caso del &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Mozambico&lt;/b&gt; il Working Group ha riscontrato in particolare un uso sproporzionato della forza e frequenti e ripetuti episodi di violenza commessi da agenti statali, nonché un tasso elevato di analfabetismo. Dunque, le principali raccomandazioni hanno riguardato &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="color: black; line-height: 115%;"&gt;l’aumento degli sforzi per eliminare ogni forma di discriminazione e di violenza contro le donne e &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;per garantire il diritto all’educazione a tutti i bambini.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;Relativamente al &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Paraguay,&lt;/b&gt; le maggiori problematiche concernono &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-fareast-font-family: Calibri;"&gt;la disuguaglianza di genere, che si manifesta nei settori dell’istruzione, della sanità e della partecipazione politica, e l’alta percentuale di bambini analfabeti tra i popoli autoctoni, che è decisamente più elevata rispetto alla media nazionale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;Nel caso del &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rwanda&lt;/b&gt;, i &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: FR-CH;"&gt;delegati degli Stati hanno riconosciuto gli enormi passi &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-fareast-font-family: Calibri;"&gt;compiuti in favore della trasformazione sociale, economica e culturale del paese dopo il Genocidio. Tuttavia, hanno &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: FR-CH;"&gt;denunciato &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="color: black; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: Calibri;"&gt;la mancanza di libertà dei media e dei giornalisti, le discriminazioni e le violenze contro le donne e il persistente fenomeno dei bambini sodato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;L’UPR del &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Myanmar&lt;/b&gt; è stato molto intenso. La maggioranza degli Stati Membri hanno espresso profonda preoccupazione per la grave violazione dei diritti umani che continua ad aver luogo nel Paese. Problemi seri ed urgenti sono stati rilevati nel corso dell’esame, quali: l’imprigionamento, le sparizioni forzate, le torture e i lavori forzati di dissidenti politici, nonchè le persecuzioni religiose ed etniche e il reclutamento dei bambini nelle milizie armate. Dunque, è stato chiesto al Myanmar di ratificare e dare attuazione immediata alle convenzioni internazionali dui diritti umani, di rilasciare subito ed in modo incondizionato i prigionieri politici, e di a&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-fareast-font-family: Calibri;"&gt;ssicurare i diritti alle minoranze etniche e religiose&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;Al &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Nepal&lt;/b&gt; è stato raccomandato di &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-fareast-font-family: Calibri;"&gt;assicurare l’attuazione di una politica di un’educazione gratuita e senza discriminazioni legate al genere, alla localizzazione geografica, alla classe sociale e all’etnia&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;. In particolare, il Working Group ha messo l’accento sulla necessità di garantire un accesso &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-fareast-font-family: Calibri;"&gt;paritario ad un’istruzione di qualità delle bambine, dei bambini dei Dalit e dei bambini appartenenti alle minoranze etniche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;Anche alla &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Georgia&lt;/b&gt; sono state avanzate raccomandazioni simili a quelle presentate al Nepal nel settore dell’educazione. In particolare si richiede al governo di garantire l’accesso all’educazione anche ai bambini sfollati e a quelli disabili, di &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-fareast-language: FR-CH;"&gt;aumentare il budget stanziato per il settore dell’educazione e di migliorare la qualità dell’educazione, soprattutto nelle regioni rurali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="font-family: inherit; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-GB;"&gt;Relativamente all’&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Australia&lt;/b&gt;, gli Stati Membri hanno espresso il loro apprezzamento alle politiche di &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%;"&gt;integrazione tra la popolazione indigena e la popolazione bianca, e alla lotta contro la discriminazione verso gli immigrati. Tuttavia hanno richiesto al governo un maggiore impegno nella tutela dei diritti della popolazione indigena e nel contrastare il persistere di &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-GB;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;episodi di razzismo adottati dalle forze dell’ordine nei confronti degli immigrati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-GB;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Infine, all’&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Austria&lt;/b&gt; il Working Group ha raccomandato di contrastare le &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-bidi-language: EN-US; mso-fareast-font-family: Calibri;"&gt;discriminazione nei confronti de&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="line-height: 115%; mso-bidi-language: EN-US;"&gt;gli immigrati soprattutto nei settori giudiziario ed educativo, e di &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="color: black; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: Calibri;"&gt;adottare misure di protezione efficaci per combattere&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;la violenza contro le donne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: black; font-family: inherit; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: Calibri;"&gt;La 10° sessione dell’UPR terminerà, e dunque &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;sarà completato l’esame dei 16 Stati, il prossimo 20 giugno, quando verrà adottato dal Consiglio dei Diritti Umani un documento finale per ogni Stato. Tale documento contiene tutte le raccomandazioni che lo Stato in esame ha accettato e tutti gli impegni presi volontariamente, che dovranno essere attuati nei prossimi quattro anni. Il Governo nazionale, la società civile e la comunità internazionale sono invitati a lavorare insieme al fine di incoraggiare la realizzazione di tali raccomandazioni ed impegni, volti a migliorare il rispetto dei diritti umani nel paese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-3531978875488664608?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/3531978875488664608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/10-sessione-della-revisione-periodica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3531978875488664608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3531978875488664608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/10-sessione-della-revisione-periodica.html' title='10° sessione della Revisione Periodica Universale (UPR)'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-8278452056713114167</id><published>2011-02-14T13:35:00.003+01:00</published><updated>2011-02-14T13:36:10.512+01:00</updated><title type='text'>Le Nazioni Unite invitano gli Stati a concentrarsi sull’aumento della popolazione giovanile</title><content type='html'>Il nuovo Direttore del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, Babatunde Osotimehin, ha sollecitato l’attenzione degli Stati sull’aumento della generazione giovanile mondiale, in particolare in questo momento in cui si stima che la popolazione mondiale supererà i 7 miliardi di persone.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Babatunde Osotimehin ha affermato che: “oggi, quasi un terzo della popolazione mondiale é composta da giovani, il cui 90% vive in paesi in via di sviluppo: una proporzione che aumenterà notevolmente nel corso dei prossimi 20 anni. Quindi, una sfida importante per il futuro sarà proprio quella di affrontare la situazione degli adolescenti e dei giovani in questi paesi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Direttore dell’Agenzia richiama l’attenzione degli Stati sulla necessità di investire sui giovani, sostenendo che “il Fondo é pronto ad investire su di essi attraverso una vasta gamma di servizi.” Ha infatti affermato che “investire sui giovani, sulla loro salute riproduttiva, sull’eguaglianza di genere, puo’ aiutare i paesi a crescere economicamente e a raggiungere uno sviluppo equo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha poi aggiunto che: “l’UNFPA darà particolare importanza alla crescita della popolazione giovanile e che “ogni persona dovrebbe poter godere dei diritti umani e della dignità umana, nonché avere l’opportunità di esprimere al meglio il proprio potenziale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, Babatunde Osotimehin, ha sottolineato la necessità di affrontare delle problematiche urgenti al fine di migliorare le condizioni dei giovani, ovvero, la rapida crescita urbana in Africa e Asia o il declino della fertilità con ampie divergenze fra le varie regioni del mondo, dove ad esempio l’Africa che detiene il piu’ alto tasso di natalità e il piu’ alto numero di popolazione giovanile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-8278452056713114167?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/8278452056713114167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/le-nazioni-unite-invitano-gli-stati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8278452056713114167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8278452056713114167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/le-nazioni-unite-invitano-gli-stati.html' title='Le Nazioni Unite invitano gli Stati a concentrarsi sull’aumento della popolazione giovanile'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-5615877387357146296</id><published>2011-02-04T15:55:00.003+01:00</published><updated>2011-02-08T12:56:29.186+01:00</updated><title type='text'>L’ONU lancia un sito internet dedicato alla memoria delle vittime della schiavitù e della tratta transatlantica degli schiavi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le Nazioni Unite hanno recentemente lanciato un sito internet per onorare permanentemente le vittime della schiavitù e della tratta transatlantica degli schiavi. &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon, ha affermato che: “la commemorazione riconoscerà i crimini e le atrocità perpetrate nel corso degli ultimi 4 secoli, in cui milioni di Africani furono violentemente sottratti alle loro terre, maltrattati e privati della loro dignità. Lo strascico di quel periodo è oggi ancora presente nelle famiglie e nei paesi che lo hanno vissuto. La memoria servirà anche a ricordare al mondo intero il coraggio di tutti gli schiavi, abolizionisti ed eroi che hanno lottato contro un sistema oppressivo ponendo fine a quella pratica”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo sito internet sarà uno strumento per accrescere la consapevolezza degli errori commessi in passato e servirà da invito ad agire contro tutte le forme di schiavitù contemporanee, tra cui la schiavitù da debito, da lavoro forzato, il traffico di donne e bambini, la schiavitù domestica e la prostituzione forzata, compresa quella che coinvolge i bambini; schiavitu’ sessuale, matrimoni forzati, lavoro minorile, schiavitù minorile ecc...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per avere piu informazioni, consultare i seguenti link:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.un.org/apps/sg/sgstats.asp?nid=5070&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=37442&amp;amp;Cr=slave&amp;amp;Cr1=&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-5615877387357146296?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/5615877387357146296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/lonu-lancia-un-sito-internet-didicato_04.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5615877387357146296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5615877387357146296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/lonu-lancia-un-sito-internet-didicato_04.html' title='L’ONU lancia un sito internet dedicato alla memoria delle vittime della schiavitù e della tratta transatlantica degli schiavi'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-4761090802958454244</id><published>2011-02-04T15:54:00.002+01:00</published><updated>2011-02-08T12:58:28.035+01:00</updated><title type='text'>L'ONU proclama la prima settimana di febbraio settimana mondiale dell’armonia interreligiosa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal 1 al 7 febbraio, le Nazioni Unite hanno lanciato la prima Settimana Mondiale dell’Armonia Interconfessionale. &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon ha sottolineato che « questa é un’occasione per attirare un’attenzione mondiale sugli sforzi compiuti dai leader religiosi, dai movimenti interconfessionali e dagli individui di tutto il mondo e per promuovere il rispetto reciproco e la comprensione tra i fedeli di diversi credo e confessioni. Questi partner giocano un ruolo indispensabile nel supportare gli sforzi per la pace dell’Organizzazione delle Nazioni Unite». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proclamando la celebrazione di questa settimana, l'Assemblea Generale dell'ONU ha invitato tutti gli Stati Membri a diffondere, « nelle chiese del mondo, nelle moschee, sinagoghe, templi e altri luoghi di culto del pianeta il messaggio d’armonia interconfessionale e di buona volontà basato sull’amore di Dio e del prossimo, o sull’amore del bene o del prossimo, sulle proprie tradizioni o le rispettive credenze religiose».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ban Ki-moon ha concluso il suo messaggio affermando ”Io confido nella possibilità di continuare a lavorare con persone di tutte le confessioni religiose al fine di superare le tensioni e le concezioni sbagliate che sono spesso fattore di divisione, e di trovare la via dell’armonia e della dignità per tutti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori informazioni, seguire il link di seguito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.un.org/apps/sg/sgstats.asp?nid=5069&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-4761090802958454244?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/4761090802958454244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/lonu-lancia-la-prima-settimana-mondiale_04.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4761090802958454244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/4761090802958454244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/lonu-lancia-la-prima-settimana-mondiale_04.html' title='L&apos;ONU proclama la prima settimana di febbraio settimana mondiale dell’armonia interreligiosa'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-123040156807130668</id><published>2011-02-01T09:01:00.001+01:00</published><updated>2011-02-07T13:57:18.372+01:00</updated><title type='text'>Afganistan: firma di un accordo contro l'uso dei bambini soldato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT" style="color: #2a2a2a; font-family: 'Calibri','sans-serif'; font-size: 11pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;&lt;strong&gt;30 gennaio 2011&lt;/strong&gt; - &lt;/span&gt;Il governo afgano si è impegnato domenica a prendere delle misure supplementari per proteggere i bambini colpiti dal conflitto armato nel paese, segnando un accordo destinato ad evitare il recrutamento di minori nelle forze di sicurezza nazionale e ad impedire altre violazioni perpetrate contro i bambini durante il conflitto.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Ministro degli Affari esteri, Zalmai Rassoul, il Rappresentante speciale dell’ONU nel paese, Staffan de Mistura, e il Rappresentante speciale dell’ONU sui bambini e sui conflitti, Radhika &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Coomaraswamy, hanno cofirmato l’accordo tra il Governo e l’ONU. “Oggi, siamo riuniti per intraprendere un grande passo per un futuro migliore per i bambini dell’Afganistan. Non è solo responsabilità del governo. Tutta la comunità è chiamata a lavorare per la protezione di tutti i bambini dell’Afganistan”, ha dichiarato Zalmai Rassoul in occasione della cerimonia della firma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell’aprile 2010, la polizia nazionale afgana (PNA) era stata classificata al nono posto tra i paesi che reclutano e utilizzano i bambini nei loro ranghi, nel rapporto del Segretario generale dell’ONU sui bambini nei conflitti armati. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il governo afgano aveva reagito rapidamente ed aveva istituito, nel luglio 2010, un Comitato direttore interministeriale sui bambini e sui conflitti armati, composto da otto ministeri, dal capo della Direzione nazionale della sicurezza e dal Consigliere presidenziale dell’educazione e della sanità&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“La firma di questo piano d’azione volto a bloccare l’utilizzo e il reclutamento dei bambini nelle forze di sicurezza nazionale afgane è una prima importante tappa per porre fine a tali pratiche”, si è felicitato dal canto suo Radhika Coomaraswamy.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Ci felicitiamo della firma di questo accordo che segna un rinnovato impegno del governo afgano nel rafforzare il suo conformarsi alle norme internazionali, mettendo fine al reclutamento e all’utilizzo di bambini nelle forze di sicurezza”, ha affermato da parte sua il Rappresentante del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), Peter Crowley.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-123040156807130668?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/123040156807130668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/afganistan-firma-di-un-accordo-contro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/123040156807130668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/123040156807130668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/afganistan-firma-di-un-accordo-contro.html' title='Afganistan: firma di un accordo contro l&apos;uso dei bambini soldato'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-7269755007201881464</id><published>2011-02-01T08:57:00.001+01:00</published><updated>2011-02-07T13:58:12.175+01:00</updated><title type='text'>“Che non si ripeta mai piu'", 27 gennaio 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;27 gennaio 2011&lt;/strong&gt; – Lo stesso giorno nel 1945, il piu’ grande e il piu’ conosciuto&amp;nbsp;campo di concentramento, Auschwitz-Birkenau, fu liberato. La prova dell’incredibile crudeltà, che caratterizzo’ il campo, scosse la coscienza di ogni uomo. Dunque, in questo giorno, ogni anno a partire dal 2006, le Nazioni Unite, di concerto con il resto del mondo, celebrano il Giorno della Memoria dell’Olocausto. Mostre, concerti e dibattiti, si sono tenuti in diversi uffici delle N.U.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi, come Ufficio dei Diritti umani di IIMA, abbiamo preso parte alla celebrazione tenutasi a Palais des Nations, Ginevra, unendoci a questa generazione non solo per onorare la memoria di milioni di persone morte, ma per impegnarci a lavorare insieme affinchè l’Olocausto non si ripeta mai piu’.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al centro della commemorazione di quest’anno sono le madri, le figlie, le nonne, le sorelle e le zie che, con il loro coraggio, si sono opposte a tutte le atrocità. Le donne, “malgrado gli orribili atti di discriminazione, di privazione e di crudeltà, hanno trovato costantemente il modo di reagire ai loro oppressori. Si sono unite alla resistenza, hanno salvato coloro che erano in pericolo, portavano clandestinamente il cibo nei ghetti e facevano enormi sacrifici per far sopravvivere i loro figli” ha raccontato il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani Navi Pillay nel suo messaggio ha ricordato i pericoli della marginalizzazione di alcuni gruppi nella società. “Le parole odiose hanno l’abilità di tradursi in azioni odiose. La minaccia del genocidio rimane ancora. E’ l’espressione finale e piu’ terribile dell’intolleranza, della xenofobia e del razzismo. Questo giorno è un promemoria annuale per ricordarci che dobbiamo agire in modo piu’ decisivo nel momento in cui cominciano a svilupparsi i primi segni di un clima che favorisce il genocidio. Dobbiamo essere vigili contro l’emergere di tendenze che portano alla diffamazione di comunità e contrastare, attraverso la legge, la politica e l’educazione, il pregiudizio che puo’, nelle sue forme peggiori, condurre al genocidio”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I milioni di ebrei, migliaia di altre vittime, inclusi gli zingari, slavi, persone disabili, omosessuali, testimoni di Geova, comunisti e altri dissidenti politici, fatti per vivere una vita impossibile solo per morire una morte impossibile, non avranno piu’ giustizia. La nostra generazione, non importa quanto ci provi, non puo’ rimediare alle loro sofferenze o lenire il dolore di cio’ che si sono lasciati dietro. Ma cio’ che puo’ fare è mantenere la sua promessa che l’Olocausto ed ogni altra forma di genocidio devono rimanere per sempre storia passata. Mettendo da parte i nostri pregiudizi ed onorando le nostre diffenze, possiamo vivere tutti in armonia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-7269755007201881464?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/7269755007201881464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/che-non-si-ripeta-mai-piu-27-gennaio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7269755007201881464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7269755007201881464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/che-non-si-ripeta-mai-piu-27-gennaio.html' title='“Che non si ripeta mai piu&apos;&quot;, 27 gennaio 2011'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-9041317369565747962</id><published>2011-02-01T08:47:00.002+01:00</published><updated>2011-02-04T15:58:28.416+01:00</updated><title type='text'>Ban Ki-moon incoraggia il Consiglio dei Diritti Umani ad agire in modo costruttivo e imparziale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 25 gennaio scorso, il Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon, ha richiamato il Consiglio dei diritti umani di Ginevra, ad assumere un atteggiamento costruttivo, imparziale e oggettivo. Ban Ki-moon ha, inoltre, aggiunto che risolvere il problema dei diritti umani è solo la prima tappa verso il progresso. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ban Ki-moon si è congratulato per l’efficacia del sistema delle Procedure Speciali del Consiglio. Grazie a queste procedure gli esperti che ricevono il mandato possono verificare le situazioni di violazione dei diritti umani grazie agli incontri sul campo con uomini politici o rappresentanti della Società Civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Segretario Generale ha, inoltre, aggiunto che se il Consiglio desidera raggiungere gli obiettivi per cui è stato creato deve garantire l’imparzialità e l’uguaglianza fra gli Stati. Infatti, il Consiglio “non può essere guidato da preguidizi e interessi particolari” né può ammettere che ci siano “alcuni Stati dominanti ed altri ignorati”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, gli esperti indipendenti e dei relatori designati dal Consiglio non possono essere ostacolati nel compimento della loro missione, in quanto questo potrebbe ledere alla credibilità dello stesso Consiglio e dell’ONU.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, il Segretario Generale ha ribadito la necessità di non utilizzare alcun approccio selettivo nella promozione dei diritti umani in quanto, come ha affermato «noi dobbiamo difendere tutti i diritti umani con la stessa forza, che siano essi civili, culturali, economici, sociali o politici”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ban Ki-Moon ha concluso il suo intervento ricordando il motto per il lavoro del Consiglio “tutti i popoli, tutti i paesi, tutti i diritti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-9041317369565747962?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/9041317369565747962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/ban-ki-moon-encourage-human-rights.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/9041317369565747962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/9041317369565747962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/02/ban-ki-moon-encourage-human-rights.html' title='Ban Ki-moon incoraggia il Consiglio dei Diritti Umani ad agire in modo costruttivo e imparziale'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-2364342415158098507</id><published>2011-01-19T13:44:00.003+01:00</published><updated>2011-02-06T19:36:38.725+01:00</updated><title type='text'>Maria Francisca Ize Charrin nominata Cavaliere della Legione d'Onore della Repubblica Francese</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Il 18 gennaio 2011, l’Ambasciatore francese, Jean-Baptiste Mattéi, ha conferito a Maria Francisca Ize-Charrin la medaglia di cavaliere della Legione d’onore della Repubblica Francese. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TTbae6ND3UI/AAAAAAAAAuI/vkMtHgmoFYo/s1600/GetAttachment2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; cssfloat: right; float: right; height: 148px; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; width: 223px;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TTbae6ND3UI/AAAAAAAAAuI/vkMtHgmoFYo/s1600/GetAttachment2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Per conferire questa importante onorificenza a Maria Francisca Ize - Charrin l’Ambasciata francese ha organizzato una cerimonia alla quale hanno preso parte il Vice Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Kyung-wha Kang, affiancato da alcuni alti funzionari dell’Alto Commissariato ex colleghi di Maria Francisca. In rappresentanza del Consiglio dei Diritti Umani erano, inoltre, presenti il Nunzio apostolico, Mons Tomasi, e gli ambasciatori di Austria, Chile, Costa Rica, Messico e Norvegia. La cerimonia si è svolta in un’atmosfera molto intima e conviviale alla presenza dei famigliari più stretti di Maria Francisca Ize-Charrin e dei rappresentanti di alcune ONG con le quali lei collabora attualmente, tra cui IIMA e VIDES. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TTbarzmPf7I/AAAAAAAAAuM/0qGf3Iyw3MY/s1600/GetAttachment.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" n4="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TTbarzmPf7I/AAAAAAAAAuM/0qGf3Iyw3MY/s200/GetAttachment.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Maria Francisca Ize-Charrin ha consacrato la sua vita alla promozione e la difesa dei diritti umani come testimoniano gli oltre trent’anni investiti brillantemente al servizio dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani. La sua carriera racchiude in sé la storia dello stesso Alto Commissariato il quale, come ricordato dall’Ambasciatore francese nel suo discorso di insignazione, fu creato in seguito alla Conferenza Mondiale sui Diritti Umani svoltasi a Vienna nel 1993 e alla quale Maria Francisca prese parte. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il termine della carriera professionale di Maria Francisca non ha segnato la fine della passione, grinta ed impegno per la promozione e la difesa dei diritti umani. Infatti, come ha ben enfatizzato l’Ambasciatore Mattéi, MariaFrancisca ha iniziato la sua fruttuosa collaborazione con il nostro Istituto (IIMA), lo stesso giorno in cui terminava la sua lunga attività presso l’Alto Commissariato. Poco dopo, ha iniziato una collaborazione anche con il VIDES Internazionale, divenuta più stabile nel 2009 dopo la sua elezione all’interno del Consiglio di Amministrazione. La sua grande passione ha contagiato anche le persone a lei più care. Primo fra tutti il marito Daniel Charrin, che accompagna e sostiene Maria Francisca in questo nuovo percorso e che in poco tempo è divenuto promotore dell’educazione ai diritti umani. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Oltre agli impegni con IIMA e VIDES, Maria Francisca collabora con suo figlio, Jean Benoit, nel portare avanti il centro di ricerca e consulenza Waterlex, che si occupa principalmente di difendere il diritto all’acqua. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TTbavPnlT9I/AAAAAAAAAuQ/SyYP8W-TtDw/s1600/GetAttachment3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: right; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" n4="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TTbavPnlT9I/AAAAAAAAAuQ/SyYP8W-TtDw/s200/GetAttachment3.jpg" width="132" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Come membri di IIMA e VIDES vogliamo rivolgere a Maria Francisca le nostre più sentite congratulazioni per questo tanto meritato riconoscimento. Per noi è un vero onore poter contare sul suo prezioso contributo e vorremmo ringraziarla perché con semplicità ed umiltà ci accompagna in questa nuova attività di difesa del diritto all’educazione per tutti, un cammino di speranza rivolto a garantire che tutti i bambini e giovani possano accedere ad un sistema educativo di qualità nel quale poter sviluppare le proprie capacità e competenze per poter divenire in futuro uomini e cittadini migliori. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-2364342415158098507?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/2364342415158098507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/01/maria-francisca-ize-charrin-nominata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2364342415158098507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2364342415158098507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/01/maria-francisca-ize-charrin-nominata.html' title='Maria Francisca Ize Charrin nominata Cavaliere della Legione d&apos;Onore della Repubblica Francese'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TTbae6ND3UI/AAAAAAAAAuI/vkMtHgmoFYo/s72-c/GetAttachment2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-7578877260207836585</id><published>2011-01-11T15:39:00.003+01:00</published><updated>2011-01-20T16:45:45.431+01:00</updated><title type='text'>Lo Special Rapporteur sul diritto all’educazione  in visita in Senegal</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;Lo Special Rapporteur sul diritto all’educazione Kishore Singh, sta effettuando, a partire dal 10 gennaio 2011, una missione di una settimana in Senegal, in seguito alla quale dovrà preparare un report da sottoporre alla visione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il Report descriverà la situazione dell’educazione esistente all’interno del paese e stilerà delle raccomandazioni al governo, alle Organizazioni non governative, ecc..&lt;br /&gt;Durante il suo soggiorno in Senegal&amp;nbsp;lo Special Rapporteur,&amp;nbsp;Singh, concentrerà la sua attenzione su diverse tematiche, tra le quali figurano l’accesso ad sistema educativo primario di qualità come richiesto dagli impegni presi con l’adesione al Programma “Educazione per tutti”; l’accesso e la qualità del sistema educativo tecnico e superiore; le strategie per superare gli ostacoli incontrati dai gruppi particolarmente marginalizzati (ragazze, bambini disagiati, familgie che vivono in situazioni di estrema povertà,ecc..); il sistema di insegnamento privato e religioso (regolamento e controllo esercitato dallo Stato), le condizioni di lavoro degli insegnanti, le condizioni di accesso degli studenti e delle loro famiglie agli spazi educativi; il sistema di finanziamento dell’educazione, ecc...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Rapporteur&amp;nbsp;si incontrerà anche con diversi partner del settore pubblico e della Società Civile. Visiterà infine gli Istituti scolastici a Dakar e Diourbel.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per ulteriori informazioni consulta la pagina: &lt;a href="http://www.un.org/french/newscentre/"&gt;http://www.un.org/french/newscentre/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-7578877260207836585?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/7578877260207836585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/01/lo-special-rapporteur-sul-diritto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7578877260207836585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7578877260207836585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2011/01/lo-special-rapporteur-sul-diritto.html' title='Lo Special Rapporteur sul diritto all’educazione  in visita in Senegal'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-8098383484012168478</id><published>2010-12-13T10:28:00.003+01:00</published><updated>2011-02-06T19:26:52.760+01:00</updated><title type='text'>L’impatto della crisi finanziaria sulla governance economica mondiale</title><content type='html'>Ieri pomeriggio, al Palais des Nations di Ginevra, si è tenuta una conferenza sul tema della crisi finanziaria e del suo impatto sulla governance mondiale, che ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti degli Stati, NGO, addetti stampa e studenti.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la conferenza, sono intervenuti Dominique Strauss-Kahn, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, e Pascal Lamy, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Il primo speaker ha presentato il ruolo centrale svolto dal FMI al fine di sostenere tutti i paesi, in particolare quelli in via di sviluppo, nel raggiungimento della stabilità economica. Nel corso degli anni, il Fondo Monetario Internazionale è stato soggetto a cambiamenti e tentativi di rinnovamento, ma ad oggi l’orientamento è di tornare ai principi che sono all’origine della sua missione, ovvero creare una stabilità economica che permetta di costruire la pace al livello globale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pascal Lamy ha, invece, ricordato come la promozione del libero commercio rappresenti uno dei valori fondanti dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, che si propone come istituzione volta ad assicurare la cooperazione sociale al livello globale. In una realtà sempre piu’ globalizzata, la sola via per mantere un equilibrio mondiale duraturo si basa, infatti, sulla coerenza e sui rapporti di fiducia tra i vari paesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agli interventi dei due relatori è seguito un dibattito vivace e interessante tra i presenti. Nel suo complesso, la conferenza si è rivelata un’occasione preziosa per meglio comprendere la situazione economica mondiale e le ripercussioni immediate che questa produce sulla nostra vita quotidiana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-8098383484012168478?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/8098383484012168478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/12/limpatto-della-crisi-finanziaria-sulla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8098383484012168478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/8098383484012168478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/12/limpatto-della-crisi-finanziaria-sulla.html' title='L’impatto della crisi finanziaria sulla governance economica mondiale'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-183477511870172944</id><published>2010-12-13T10:25:00.002+01:00</published><updated>2011-02-06T19:28:38.397+01:00</updated><title type='text'>Giornata dei diritti umani 2010: "Stop alla discriminazione!"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TQXmPdzVDwI/AAAAAAAAAlw/kLHInxKP9iI/s1600/human_rights_day2010_int.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TQXmPdzVDwI/AAAAAAAAAlw/kLHInxKP9iI/s1600/human_rights_day2010_int.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’Ufficio dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani di Ginevra ha celebrato anche quest’anno la giornata per i diritti umani, in commemorazione del 10 dicembre 1948, data in cui fu adottata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Per quest’occasione è stata organizzata una conferenza sul tema della lotta portata avanti dai difensori dei diritti umani contro la discriminazione.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’incontro si è aperto con il benvenuto del sindaco di Ginevra, Sandrine Salerno, che ha rinnovato il supporto della città alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale per la difesa dei diritti umani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In seguito, l’Alto Commissario dei Diritti Umani, Navi Pillay, ha sottolineato l’importanza del ruolo ricoperto dai difensori dei diritti umani. Nel corso degli anni, alcune personalità hanno conquistato un ruolo di primo piano nell’immaginario collettivo per il loro impegno e la loro passione nella difesa dei diritti umani; tra questi ricordiamo, ad esempio, Gandhi, Martin Luther King e Nelson Mandela. Non bisogna però dimenticare che ci sono molte altre persone che, anche se non altrettanto conosciute, agiscono con la stessa dedizione. Il loro lavoro è fondamentale, se si considera che ogni giorno milioni di donne, indigeni, persone appartenenti a minoranze, disabili e migranti, per citarne alcuni, sono vittime di discriminazione. I difensori dei diritti umani dedicano la loro vita agli altri, spesso mettendo a rischio la loro. Sebbene non vi siano dati precisi al riguardo, molti di essi sono a loro volta discriminati, torturati, imprigionati o uccisi per il loro impegno a difesa dei più vulnerabili. Questo indica una mancanza di informazione, ma anche e soprattutto la necessità di difendere i difensori dei diritti umani, compito che spetta alle Nazioni Unite, ma che deve essere sostenuto anche dalla società civile. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La conferenza è proseguita con l’intervento di alcuni difensori dei diritti umani provenienti da diversi paesi, i quali hanno raccontato la loro esperienza nella difesa dei diritti di donne, bambini disabili e immigrati. Ad esempio, Beatrice Achaleke, presidente del Consiglio Europeo delle Donne di Origine Africana, ha messo in luce le discriminazioni a cui sono sottoposte le donne di origine africana in Europa, dove spesso sono considerate come “ospiti indesiderate”, anche se cittadine europee. Dora Alonzo, membro del Parlamento dei bambini e adolescenti in Guatemala, ha invece evidenziato la necessità di dar voce ai diritti dei bambini, compito che la sua associazione cerca di svolgere dando loro la possibilità di imparare a riconoscere i propri diritti e di espimere il loro punto di vista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Agli interventi dei relatori è seguito un dibattito al quale hanno preso parte sia i rappresentanti dei vari governi sia delle ONG. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La giornata si è poi conclusa con la particolare esibizione di Nelson Ebo, cantante d’opera angolano. La conferenza nel suo complesso ha lanciato un chiaro messaggio che mira a sensibilizzare la responsabilità di ognuno: alziamo la nostra voce per dire basta alla discriminazione!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Articolo in inglese sul sito dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani: &lt;a href="http://www.ohchr.org/EN/NewsEvents/Pages/HumanRightsDay2010.aspx"&gt;Criticism is not a crime: Human Rights Day 2010&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-183477511870172944?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/183477511870172944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/12/giornata-dei-diritti-umani-2010-stop.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/183477511870172944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/183477511870172944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/12/giornata-dei-diritti-umani-2010-stop.html' title='Giornata dei diritti umani 2010: &quot;Stop alla discriminazione!&quot;'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TQXmPdzVDwI/AAAAAAAAAlw/kLHInxKP9iI/s72-c/human_rights_day2010_int.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-244525997147165060</id><published>2010-12-02T09:12:00.000+01:00</published><updated>2010-12-02T09:12:29.698+01:00</updated><title type='text'>Ornella, stagista presso l'Ufficio dei Diritti Umani di IIMA, racconta la sua esperienza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carissima Sr.Maria Grazia,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le scrivo per raccontarLe come ho vissuto la splendida esperienza qui a Ginevra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto è cominciato con una richiesta di collaborazione per il VIDES, avrei volentieri apportato il mio contributo partendo anche come volontaria. Ma il corso degli eventi ha voluto che io facessi la più incredibile delle esperienze presso il Suo Ufficio e la sede delle Nazioni Unite. Spesso mi domando se davvero sono così brava nel costruirmi un futuro, nel realizzare un percorso che corrisponde ai miei meriti, o se c’è una forza superiore che sta guidando tutto. Ogni cosa calza a pennello, tutto al momento giusto e nel modo giusto. Io che da sempre ho guardato con fascino i Diritti Umani ho avuto l’occasione di vederli da vicino, di incontrare chi ne decide le sorti, chi si batte perché vengano rispettati e chi li difende con le unghie e con i denti. Il mio entusiasmo, forse a volte eccessivo, stentavo a contenerlo, era motivato dal fatto che proprio a me fosse stata data la possibilità di volare a Ginevra. &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La ringrazio per avermi selezionata tra tanti curricula, e per la fiducia che ha avuto in me perché nessuno nel campo Vides/IIMA mi aveva conosciuta prima. Sa, io conservavo ancora il sogno di partire anche come volontaria sul campo, tuttavia non riesco ad immaginare lunghi periodi della mia vita condividendo le difficoltà di chi vive in situazioni disagiate; ho ancora “paura” di affrontare questo tipo di esperienza, e non sa quanto sono contenta di poter venire con Lei e Sr.Leonor in Brasile per vedere con due Guide come Voi cosa c’è davvero dall’altra parte del mondo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi mesi ho letto, scritto e acquisito nozioni preziosissime sui Diritti Umani, ma cosa si fa quando questi sono violati davanti i nostri occhi??? Io ho molto apprezzato il lavoro che fanno le Sue Sorelle missionarie con gli indigeni. La forza che hanno, la vitalità e le esperienze che hanno condiviso con noi mi hanno lasciato un segno. Io credo molto nel loro impegno, e quello che più mi ha colpito è stata la loro apertura nell’accettare le culture dei luoghi dove sono in missione, e la cosa sensazionale è che tutto è in funzione dell’amore, senza pretendere che venga riconosciuto questo o quell’altro Dio. L’enorme fragilità e sensibilità che lascio per far posto alle rumorose risate mi hanno caratterizzata in questi mesi nel mio compito. Ho cercato di dare giustizia attraverso le parole a tutte quelle persone che soffrono e che lottano per il riconoscimento dei loro diritti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ringrazio anche le ragazze per la loro infinita pazienza e professionalità, che con tanta bravura hanno saputo correggermi ed indirizzarmi per dei lavori migliori. Non nascondo che all’inizio entrare nel giusto “mode” è stato difficile; soprattutto quando si sono spente le luci dello Human Rights Council e abbiamo iniziato a lavorare duro, io sono stata un pò in pensiero. Mi preoccupavo di fare al meglio quello che mi veniva chiesto e più cercavo di non sbagliare e più commettevo errori. Era solo questione di tempo. Oggi, sebbene abbia ancora bisogno di un occhio vigile, credo di essere in grado di fare un buon lavoro, dal mio punto di vista. Sono molto soddisfatta e forse ho anche apportato un piccolo contributo all’Ufficio. Sento che comunque avrei potuto dare ancora di più, che forse non mi sono fatta conoscere abbastanza, ma parto con la gioia di aver cercato di fare il possibile. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’stata la mia prima esperienza anche in comunità, ne sono molto contenta. Le Sue Sorelle sono persone eccezionali. Ognuna di loro mi ha trasmesso qualcosa. Io non mi sono mai sentita così serena come nei momenti di condivisione con Voi tutte. Il pranzo e la cena erano momenti di liturgia, di comunione. Mi mancherà tanto trascorrere del tempo a tavola in vostra compagnia. Dalle mie parti sedersi a tavola con qualcuno è molto più che per un pasto. La tavola è un momento per stare insieme, per aprirsi in confidenza, per raccontarsi meglio… I momenti a tavola erano anche un sollievo dalle “fatiche” di qualche giorno più duro rispetto ad altri. Devo confessarLe che per quanto mi mancava casa qui mi è bastato poco per sentire il clima familiare. Ho sentito il calore umano in ogni occasione bella o brutta. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non posso non ricordare lo spiacevole episodio, che comunque è stato motivo di riflessione sulla comprensione e l’affetto che avete dimostrato nei miei confronti. Sr.Maria Grazia, io potrei scriverLe pagine e pagine per raccontarLe ancora della mia bellissima esperienza qui, ma mi accontento di sapere di averLe trasmesso anche solo una piccola percentuale delle mie energie. Spero davvero che, nonostante la mia giovane età- “baby stagier”- io abbia dimostrato quanto sia stato importante per me poter essere qui. Non solo, io non trovo le parole per dirLe ancora grazie di tutto e soprattutto che mi permette di seguirLa in Brasile. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con affetto e gratitudine, Ornella.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-244525997147165060?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/244525997147165060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/12/ornella-stagista-presso-lufficio-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/244525997147165060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/244525997147165060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/12/ornella-stagista-presso-lufficio-dei.html' title='Ornella, stagista presso l&apos;Ufficio dei Diritti Umani di IIMA, racconta la sua esperienza'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-7894265252608326123</id><published>2010-11-24T17:31:00.001+01:00</published><updated>2010-11-24T17:32:15.213+01:00</updated><title type='text'>Lottare contro il cambiamento climatico e l’estrema povertà: priorità dell’ONU</title><content type='html'>New York, 22 Novembre 2010 &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon, durante un incontro con un gruppo di studenti della “Scuola di Diplomazia e Relazioni Internazionali” dell’Università di Seton Hall del New Jersey, negli Stati Uniti, ha dichiarato che le tre grandi priorità che la comunità internazionale dovrà affrontare sono: il cambiamento climatico, la lotta contro l’estrema povertà e la necessità degli interventi umanitari in seguito a crisi e catastrofi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ban-Ki-moon ha sottolineato che “il cambiamento climatico non è un’invenzione scientifica, ma la scienza dei fatti. Ogni giorno, viviamo e subiamo gli effetti delle nostre azioni”. Il Segretario Generale ha anche dato una speranza dicendo che “per la prima volt tutti i Paesi sviluppati e in via di sviluppo si sono accordati sull’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale di due gradi celsius”. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Sulla lotta contro l’estrema povertà, ha ricordato che “sono stati fatti importanti progressi e oggi possiamo curare malattie, come il paludismo, la poliomelite e l’AIDS, con migliori risultati”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Relativamente alla cooperazione umanitaria, Ban-Ki-moon ha sottolineato che le Nazioni Unite sono state le prime ad intervenire in seguito al verificarsi di alcune catastrofi con la presenza di medici, ricoveri, aiuti sanitari, cibo e acqua.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ban-Ki-moon ha, infine, affermato che l’azione dell’ONU si deve concentrare sulla costruzione di un “mondo più verde e durevole, prospero e sicuro per tutti” e che “il nostro futuro dipenderà da come lavoreremo insieme e da quello che le Nazioni Unite potranno apportare”. Il Segretario Generale ha concluso l’incontro dicendo che “l’ONU non è solo un’Organizzazione Internazionale che favorisce il dialogo fra i vari Stati, ma è innanzitutto uno strumento di pace, sicurezza e sviluppo”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-7894265252608326123?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/7894265252608326123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/lottare-contro-il-cambiamento-climatico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7894265252608326123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7894265252608326123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/lottare-contro-il-cambiamento-climatico.html' title='Lottare contro il cambiamento climatico e l’estrema povertà: priorità dell’ONU'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-527940150805442013</id><published>2010-11-22T13:28:00.011+01:00</published><updated>2011-02-06T19:29:54.267+01:00</updated><title type='text'>Essere bambini del mondo</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TOpkxkzWgpI/AAAAAAAAAlU/pmdCKD7qizM/s1600/today+078.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;Scuola “La Salésienne”, Veyrier, 19 Novembre 2010&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TOp4yYYIZeI/AAAAAAAAAlY/NiVIK4aFvEw/s1600/101_0576.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; cssfloat: right; float: right; height: 314px; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; width: 307px;"&gt;&lt;img border="0" height="300" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TOp4yYYIZeI/AAAAAAAAAlY/NiVIK4aFvEw/s400/101_0576.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Il 19 Novembre 2010, presso “La Salésienne” di Veyrier, Ginevra, l’Ufficio dei diritti umani, in occasione dell’anniversario della Convenzione dei diritti del fanciullo (20 novembre), ha trascorso una giornata fra i bambini della scuola primaria di Veyrier.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;L’obiettivo dell’incontro era quello di far sentire i bambini di Veyrier “ bambini del mondo”. Sr MariaGrazia ha aperto i vari incontri con le singole classi descrivendo la grandezza dell’Istituto, che oggi conta circa 14.000 Salesiane presenti in 95 Paesi nei 5 continenti, e soffermandosi sullo spirito che guida le salesiane nelle loro attività quotidiane. &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;I bambini di Veyrier sono stati proiettati nel mondo attraverso la visione di numerose immagini di bambini che frequentano le altre scuole salesiane in numerosissimi paesi. Commentando le foto che ritraevano i bambini durante le loro attività quotidiane (a scuola, durante la ricreazione, dopo la scuola e in famiglia), Suor Maria Grazia Caputo, responsabile dell’Ufficio dei Diritti Umani, ha mostrato come tutti i bambini, indipendentemente dalla loro cultura, razza, colore della pelle o religione, vivono la quotidianità con la stessa gioia, lo stesso entusiasmo e lo stesso spirito di condivisione.&lt;br /&gt;Attraverso le immagini i bambini di Veyrier sono venuti a conoscenza delle diverse realtà in cui operano le salesiane, in particolare di alcune situazioni disagiate o di estrema povertà in cui però i bambini appaiono sempre sorridenti e gioiosi, perché nel loro piccolo possono godere di un ambiente familiare, di una scuola accogliente e di un accompagnamento di qualità.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I bambini di Veyrier hanno, infine, avuto l’occasione di commentare e porre domande sui loro coetanei in tutto il mondo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un altro importante obiettivo dell’incontro era quello di ringraziare i piccoli della Salésienne e le loro famiglie per i numerosi gesti di solidarietà. In particolare, i bambini di Haiti hanno fatto arrivare il loro grazie ai bambini della "Salésienne" di Ginevra i quali, subito dopo il terremoto, si erano mobilitati, con l’aiuto dei propri genitori, ad inviare un contributo per sostenere la ripresa delle attività educative nella scuola salesiana di Port au Prince. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I bambini della “Salésienne” di Veyrier hanno lasciato l’incontro con la consapevolezza di essere parte di una grande famiglia, in cui l’amore e la solidarietà sono gli ingredienti principali con cui le salesiane li accompagnano giornalmente nel loro lungo percorso di crescita. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-527940150805442013?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/527940150805442013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/essere-bambini-del-mondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/527940150805442013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/527940150805442013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/essere-bambini-del-mondo.html' title='Essere bambini del mondo'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TOp4yYYIZeI/AAAAAAAAAlY/NiVIK4aFvEw/s72-c/101_0576.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-3065173813694498609</id><published>2010-11-19T12:27:00.001+01:00</published><updated>2011-02-06T19:29:34.958+01:00</updated><title type='text'>UNESCO: una giovane pakistana riceve il premio per i diritti umani</title><content type='html'>New York, 16 Novembre 2010 &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Direttrice generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, Irina Bokova, ha assegnato alla giovane pakistana Asma Jahangir il &lt;strong&gt;Premio 2010 UNESCO/Bilbao&lt;/strong&gt; per la promozione della cultura dei diritti umani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il premio biennale UNESCO/Bilbao per la promozione di una cultura dei diritti umani è stato istituito nel 2008, grazie all’appoggio della città di Bilbao. Il premio ricompensa le organizzazioni o i singoli che apportano un contributo significativo alla causa dei diritti dell’uomo come base dell’educazione e della ricerca, al fine anche di sensibilizzare ai diritti umani la società politica e civile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Asma Jahangir è stata selezionata da una giuria internazionale per il suo eccezionale e coraggioso contributo per la costruzione di una cultura universale dei diritti umani. La notizia del premio è arrivata il 16 novembre e, pertanto, l’UNESCO ha colto l’occasione della Giornata mondiale della tolleranza per rendere omaggio all’ impegno e al contributo dato a favore del dialogo interculturale, della tolleranza, della comprensione e della cooperazione per la pace.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Asma Jahangir si batte, da sempre e con fermezza, per affermare che l’educazione puo` eliminare le cause piu` profonde dell’intolleranza e della discriminazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel suo paese Asma Jahangir è Presidente de “l’Associazione dell’Ordine degli avvocati della Corte Suprema”, ha fondato la Commissione pakistana dei diritti dell’uomo, di cui è stata segretaria generale e presidente, ha anche fondato la “Women's Action Forum “. All’illustre sostenitrice della cultura di pace sarà consegnato il premio UNESCO/Bilbao per il suo meritevole contributo per la difesa dei diritti umani; in particolare per il ruolo lavoro svolto come giurista ed avvocato alla Corte Suprema del Pakistan in favore dei diritti delle minoranze religiose, delle donne e dei bambini. Il lavoro di Asma Jahangir, negli anni, ha assunto anche una dimensione internazionale: è stata Special Rapporteur delle Nazioni Unite per la libertà di religione, e Special Rapporteur per le esecuzioni extragiudiziarie sommarie o arbitrali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Direttrice generale dell’UNESCO le consegnerà il premio il 10 Dicembre 2010, in occasione della Giornata dei diritti umani, a Bilbao (Spagna), in presenza di Iñaki Azkuna, sindaco della città. Al prestigioso riconoscimento si accompagna un premio consistente in una somma di denaro pari a 25.000 dollari, un diploma ed un trofeo di bronzo, realizzato dall’artista Toshimi Ishii. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre, la Direttrice generale dell’UNESCO consegnerà anche dei riconoscimenti onorari a quattro ONG, distintesi per il loro impegno nell’ affermazione universale dei diritti umani: la &lt;em&gt;Corporación Parque por la Paz Villa Grimaldi&lt;/em&gt; (Cile), la &lt;em&gt;Fundación Cultura de Paz&lt;/em&gt; (Spagna),&lt;em&gt; France terre d’asile&lt;/em&gt; e la &lt;em&gt;Fédération internationale Musique espérance &lt;/em&gt;, queste ultime entrambe francesi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-3065173813694498609?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/3065173813694498609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/unesco-una-giovane-pakistana-riceve-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3065173813694498609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3065173813694498609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/unesco-una-giovane-pakistana-riceve-il.html' title='UNESCO: una giovane pakistana riceve il premio per i diritti umani'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-1578075561570097818</id><published>2010-11-17T14:21:00.001+01:00</published><updated>2011-02-06T19:31:10.688+01:00</updated><title type='text'>L’attrice americana Monique Coleman nominata campionessa della gioventù</title><content type='html'>New York, 16 Novembre 2010 &lt;br /&gt;Il 12 agosto 2010 l’ONU ha dato inizio all’anno internazionale della gioventù con l’obiettivo di creare un ponte sia tra le culture e religioni differenti sia tra generazioni presenti e future. Inoltre, si vuole attirare l’attenzione dei &lt;em&gt;leader&lt;/em&gt; politici affinché si impegnino ad investire maggiormente sulla gioventù, quale risorsa umana fondamentale per lo sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione dell’anno internazionale della gioventù, l’ONU ha nominato “campionessa della gioventu`” l’attrice Disney e la giovane leva Monique Coleman. &lt;br /&gt;“Sono particolarmente appossionata al tema della gioventu` e attendo impaziente l’occasione di poter dimostrare il modo infallibile con cui lo spirito dei giovani ha già cambiato il mondo”, ha dichiarato l’attrice americana. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I giovani non rappresentano solo l’avvenire, ma essi sono anche il presente. L’85% della popolazione nei paesi in via di sviluppo è costituita da giovani, ed è nostra responsabilità esaltare il loro potenziale”, ha ancora aggiunto Monique Coleman alla conferenza stampa, tenutasi all’ONU di New York.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’attrice è anche protagonista di una trasmissione “Gimme MO”, un &lt;em&gt;talk show&lt;/em&gt; in diretta su internet, che ha l’obiettivo di aprire al dialogo i giovani di tutto il mondo. Il programma tratta diverse problematiche con le quali si confrontano i ragazzi, che vanno dalla sfera personale a tematiche di interesse planetario. In tour per i paesi dell’Europa, Africa, Asia, Stati Uniti ed America Latina, lo &lt;em&gt;show&lt;/em&gt; vuole mettere in contatto i ragazzi dei paesi in via di sviluppo con quelli dei paesi sviluppati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sotto Segretario Generale dell’ONU, incaricato dello sviluppo economico, Jomo Kwame Sundaram, ha ringraziato l’attrice per il suo impegno e si è congratulato per il lavoro di sensibilizzazione che coinvolge 1,2 miliardi di persone tra i 15 e i 24 anni in tutto il mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-1578075561570097818?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/1578075561570097818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/lattrice-americana-monique-coleman.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/1578075561570097818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/1578075561570097818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/lattrice-americana-monique-coleman.html' title='L’attrice americana Monique Coleman nominata campionessa della gioventù'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-1156441931719700140</id><published>2010-11-17T12:19:00.001+01:00</published><updated>2010-12-13T10:38:25.116+01:00</updated><title type='text'>Conclusione della 9’ sessione della Revisione Periodica Universale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Sede delle Nazioni Unite di Ginevra, 12 Novembre 2010&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il 12 Novembre 2010 si è conclusa a Ginevra la nona sessione della Revisione Periodica Universale. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TOO4ZPcdzJI/AAAAAAAAAkA/b4-eV33iNDU/s1600/219.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; height: 213px; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; width: 292px;"&gt;&lt;img border="0" height="240" px="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TOO4ZPcdzJI/AAAAAAAAAkA/b4-eV33iNDU/s320/219.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;La Revisione Periodica Universale, dall’inglese &lt;em&gt;Universal Periodic Review (UPR)&lt;/em&gt; è un processo che comporta la verifica del rispetto dei Diritti Umani all’interno dei 192 Stati Membri delle Nazioni Unite. Durante ogni sessione sono revisionati 12 Stati, e tale processo si ripete ogni 4 anni. L’UPR è uno dei meccanismi di tutela dei Diritti Umani, creato nel 2006 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Tale processo fornisce l’opportunità agli Stati di dichiarare quali azioni sono state intraprese per migliorare la promozione e la tutela dei Diritti Umani; e al Consiglio dei Diritti Umani di fornire delle raccomandazioni che potrebbero favorire la promozione e il rispetto dei Diritti Umani nello stato sotto revisione. Questa sessione è stata particolarmente impegnativa per IIMA in quanto i suoi membri sono presenti in ben cinque degli stati revisionati:&lt;strong&gt; Panama, USA, Honduras, Croazia e Libano&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;IIMA ha seguito con particolare attenzione il processo di Honduras, Libano e Panama, per i quali ha potuto presentare degli statment scritti all’Alto Commissariato per i Diritti Umani. Ciò è stato possibile solo grazie alla grande collaborazione degli operatori sul campo che hanno fornito preziose informazioni sulla situazione dei diritti dei bambini e sul diritto all’educazione nei rispettivi paesi. Parte dei rapporti presentati da IIMA è stata inserita nel terzo documento ufficiale della revisione preparato dall’Alto Commissariato e contenente le informazioni ricevute dalla società civile. Presso l’Alto Commissariato, IIMA si è fatta portavoce di alcune specifiche problematiche quali la discriminazione nel diritto all’educazione, lo sfruttamento dei bambini, la difficoltà dei giovani ad accedere al mondo del lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Nel corso della revisione di Libano, Panama e Honduras, molte delegazioni hanno riconosciuto gli sforzi fatti dai rispettivi Governi e si sono felicitate per le misure da questi adottate in favore del rispetto dei Diritti Umani. Le delegazioni hanno però anche manifestato alcune preoccupazioni, molte delle quali condivise da IIMA e VIDES.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Per quanto concerne i diritti dei bambini e il diritto all’educazione molte delegazioni hanno chiesto ai governi di prestare più attenzione al rispetto del diritto all’educazione, in particolare per i bambini e i giovani appartenenti ai gruppi più vulnerabili. Essi, infatti, riconoscono all’educazione un grande potenziale che può salvaguardare i bambini dallo sfruttamento, dalla povertà nonché da gravi problemi si salute fisica e mentale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Nel caso del Libano, le delegazioni hanno chiesto al Governo che venga attuato un piano sociale che preveda l’educazione obbligatoria per i bambini palestinesi rifugiati in Libano, e che l’età della scuola obbligatoria sia portata da 12 a 15 anni. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Per gli Stati di Panama e Honduras si è chiesto di porre l’accento sulla necessità di un programma scolastico che preservi i bambini dalla piaga dell’estrema povertà; di un programma che punti all’integrazione dei bambini dei gruppi indigeni e dei gruppi delle minoranze etniche nel sistema scolastico nazionale; che sia inserito un programma che preveda l’integrazione basata sulla valorizzazione della cultura d’origine. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Agli Stati Uniti d’America, data la forte presenza nel paese di gruppi indigeni, africani, latini ed asiatici, le delegazioni hanno chiesto di garantire ai bambini appartenenti a questi gruppi l’accesso ad una educazione di qualità basata sul rispetto delle loro culture d’origine. E’ stata inoltre sottolineata la necessità di inserire nel piano scolastico nazionale uno specifico programma educativo finalizzato all’integrazione di tutte queste culture secondo il principio di multiculturalità. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Infine, alla Croazia sono stati riconosciuti i meriti per gli sforzi fatti per eliminare le discriminazioni subite dalle minoranze etniche di Serbi, Rumeni e Sloveni, presenti nel paese. Le delegazioni hanno chiesto al Governo di continuare ad investire nell’ambito educativo, con la speranza di dare ai genitori maggiore consapevolezza sull’importanza dell’educazione per il futuro dei loro figli. I governi hanno, inoltre, chiesto di incrementare gli sforzi rivolti all’integrazione e all’educazione dei bambini rumeni, ed in particolare alle bambine che più di chiunque altro sono vittime di discriminazione. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Tutti gli stati revisionati in occasione della nona sessione dell’UPR termineranno il loro processo durante la prossima sessione del Consiglio dei Diritti Umani (Marzo 2011), durante la quale, con l’adozione del rapporto finale, gli stati si impegneranno ufficialmente, dinanzi al Consiglio e alla Comunità Internazionale, a tener fede ad alcune raccomandazioni ricevute. Tali impegni dovranno essere adempiuti nel minor tempo possibile perché fra quattro anni, cioè in occasione della successiva revisione periodica universale, gli stessi stati dovranno rispondere di ciò che hanno concretamente fatto. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TOO4ZPcdzJI/AAAAAAAAAkA/b4-eV33iNDU/s1600/219.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-1156441931719700140?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/1156441931719700140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/conclusione-della-9-sessione-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/1156441931719700140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/1156441931719700140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/conclusione-della-9-sessione-della.html' title='Conclusione della 9’ sessione della Revisione Periodica Universale'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Ns_YDLuHoJE/TOO4ZPcdzJI/AAAAAAAAAkA/b4-eV33iNDU/s72-c/219.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-1988286103281564807</id><published>2010-11-15T15:18:00.000+01:00</published><updated>2010-11-15T15:18:24.203+01:00</updated><title type='text'>Diritti umani, rilasciata Aung San Suu Kyi dagli arresti domiciliari in Birmania.</title><content type='html'>Rangoon, 14 Novembre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un vento di libertà soffia su Rangoon: dopo venti anni è stata liberata Aung San Suu Kyi, leader della “Lega nazionale per la democrazia”, partito dell’opposizione al regime militare in Birmania.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Credo nello Stato di diritto e nei diritti umani", ha detto alla folla di sostenitori Aung San Suu Kyi. Ha inoltre aggiunto: "Non nutro ostilità verso chi mi ha tenuto in arresto. Le guardie mi hanno trattato bene. Chiedo che il popolo sia trattato altrettanto bene".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sebbene si nutrano dubbi sull’effettiva libertà di azione che la giunta militare intenda riservarle, il suo legale Nyan Win ha confermato che il rilascio ha avuto luogo senza alcuna condizione: &amp;nbsp;"E' completamente libera, e molto felice".&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Lavorare con tutte le forze democratiche, senza perdere la speranza per un futuro migliore”. E' questo il messaggio dato nel suo primo discorso, dopo sette anni di arresti domiciliari. La leader dell'opposizione ha, inoltre, confermato di voler tornare attiva in politica. "Questo è il momento in cui la Birmania ha bisogno di aiuto"; la leader democratica usa ancora il vecchio nome del suo paese, e non &lt;em&gt;Myanmar&lt;/em&gt;, nome scelto dalla giunta militare. "Credo nei diritti dell'uomo e nelle regole del diritto" ha detto ancora Suu Kyi, che ha parlato presso la sede del partito democratico a Rangoon, dove ha incontrato anche dei diplomatici stranieri. Suu Kyi ha continuato il discorso spiegando che la sua voce, da sola, non è democrazia. "Niente può essere raggiunto senza la partecipazione della gente. Dobbiamo camminare insieme. C'è democrazia quando il popolo controlla il governo. Accettero' che il popolo mi controlli'', ha concluso, sottolineando di voler fare il possibile per migliorare il tenore di vita del paese. Se l'opinione popolare sarà favorevole, non è da escludere che Suu Kyi chieda alla comunità internazionale l'abolizione delle sanzioni economiche in vigore nei confronti della Birmania. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Birmania nel 1988, il generale Saw Maung prese il potere e instaurò il regime militare che tuttora comanda il Myanmar. Fortemente influenzata dagli insegnamenti del Mahatma Gandhi, Aung San Suu Kyi sposò la causa del suo paese in maniera &lt;strong&gt;non-violenta&lt;/strong&gt; e fondò la "Lega Nazionale per la Democrazia", il 27 settembre 1988. Neanche un anno dopo le furono ordinati gli arresti domiciliari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 1990, il regime militare decise di chiamare il popolo alle elezioni, e il risultato fu una schiacciante vittoria della Lega Nazionale per la Democrazia di Aung San Suu Kyi, che sarebbe diventata Primo Ministro. Tuttavia, i militari rigettarono il voto e presero il potere con la forza. L'anno successivo Aung San Suu Kyi vinse il premio Nobel per la Pace, e devolse i soldi del premio in favore del sistema sanitario e d’ istruzione del popolo birmano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La liberazione di Suu Kyi è stata accolta con gioia. E` il frutto dell’azione di sostegno e di ininterrotta solidarietà espressa dalla comunità internazionale, è un’azione che ha visto impegnata l’Italia, la Farnesina e il ministro Franco Frattini personalmente, e l’Unione Europea nelle sue diverse articolazioni. Il Presidente americano Obama considera la leader come un’eroina e una fonte di ispirazione per tutti coloro che lavorano per il progresso dei diritti umani in Birmania e nel resto del mondo. Gli Stati Uniti accolgono con favore il suo estremamente ritardato rilascio e ora chiedono che il regime liberi tutti i prigionieri politici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-1988286103281564807?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/1988286103281564807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/diritti-umani-rilasciata-aung-san-suu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/1988286103281564807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/1988286103281564807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/diritti-umani-rilasciata-aung-san-suu.html' title='Diritti umani, rilasciata Aung San Suu Kyi dagli arresti domiciliari in Birmania.'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-2546684355686004782</id><published>2010-11-12T15:29:00.001+01:00</published><updated>2011-02-06T19:32:21.833+01:00</updated><title type='text'>Wallstrom fa suonare il campanello dall'allarme sulle violenze sessuali nei conflitti</title><content type='html'>New York, 11 Novembre 2010 &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un report presentato alle Nazioni Unite, a nome di tutte le vittime di violenze sessuali durante i conflitti, l’Inviata Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Margot Wallström, definisce gli abusi sessuali come un’ "arma da guerra". Ricorda che lo scenario più terribile di tali violenze è l’Africa subsariana, ma cita anche i casi di Bosnia Erzegovina, Nepal, Timor-Leste, Mianmar, Sudan e Colombia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al giorno d’oggi la natura dei conflitti è cambiata, sebbene gli abusi sessuali siano un fenomeno storico, i civili ne sono le maggiori vittime e tra questi sfortunatamente le donne e i bambini risultano essere i più colpiti. La violenza sessuale è impiegata come una startegia di guerra. &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il caso più grave di abusi sessuali si è verifcato nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), con oltre 300 vittime; l’Inviata Speciale ricorda le violenze di massa perpetuate tra il 30 Luglio e il 2 Agosto 2010 nella regione Walikale ad est della RDC. La Wallström crede fermamente che sia necessario chiarire come sia possibile che i caschi blu dispiegati sul campo non abbiano considerato i "campanelli d’allarme" e non si siano resi conto di ciò che stava realmente accadendo nella zona. Dopo il disastro, si avverte il bisogno di una maggiore comunicazione tra le forze di sicurezza, i villaggi e le comunità, oltre che la necessità di un’assistenza psicologica alle vittime, una forma di aiuto pressoché totalmente ignorata fino ad ora.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Margot Wallström crede che una delle priorità adesso sia quella di identificare i responsabili delle violenze e punirli; l’arresto al riguardo di Mayele, uno dei membri del gruppo armato Maï Maï Cheka, nella regione del Walikale nel Nord-Kivu, sembra essere un segnale positivo in questa direzione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha adottato quattro risoluzioni sul coinvolgimento delle donne nelle azioni per la pace e la sicurezza. Tra queste, la risoluzione 1899 (2009) è la più recente e riprende i concetti fondamentali già espressi nella risoluzione 1325 (2000), che sostiene la partecipazione delle donne nella promozione e il mantenimento della pace e della sicurezza, nella negoziazione della pace, e nelle operazioni di mantenimento della pace, negli aiuti umanitari e la ricostruzione dopo i conflitti. Le risoluzioni 1820 (2008) e 1888 (2009) trattano essenzialmente della prevenzione e della repressione delle violenze sessuali nei conflitti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rifacendosi alla già citata risoluzione 1325, che riconosce il ruolo centrale delle donne nei processi istituzionali per il ristabilimento della pace, l’Inviata Speciale denuncia la mancanza di volontà politica nel voler mettere in pratica tali prerogative azioni sul campo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’applicazione di queste risoluzioni richiede coraggio politico. “Penso che sia arrivato il momento di riconoscere che non è possibile nominare un team o una delegazione per negoziare la pace senza che vi siano delle donne tra i loro membri. Ancora troppo numerosi sono i negoziati di pace condotti senza la presenza delle donne. Ciò dovrebbe essere vietato. Non si possono negoziare trattati di pace senza che vi siano delle donne intorno al tavolo”, insiste la Signora Wallström.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-2546684355686004782?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/2546684355686004782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/wallstrom-fa-suonare-il-campanello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2546684355686004782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/2546684355686004782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/wallstrom-fa-suonare-il-campanello.html' title='Wallstrom fa suonare il campanello dall&apos;allarme sulle violenze sessuali nei conflitti'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-5435621182178115989</id><published>2010-11-12T08:54:00.004+01:00</published><updated>2011-02-06T19:33:35.215+01:00</updated><title type='text'>Elezione dei 41 membri del Consiglio d'amministrazione dell'Agenzia UN-WOMEN</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;New York, 11 Novembre 2010 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli Stati Membri delle Nazioni Unite hanno raggiuntoun’altra tappa per l’istituzione della nuova agenzia dedicata all’autonomia delle donne e all’uguaglianza di genere: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“UN Women”. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I 54 Paesi Membri del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) hanno eletto i 41 paesi che formeranno il Consiglio d’Amministrazione dell’agenzia in rosa &lt;em&gt;UN Women&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Creata il 2 Luglio 2010 tramite risoluzione dell’Assemblea Generale, &lt;em&gt;UN Women&lt;/em&gt;, guidata dalla Presidente del Cile Michelle Bachelet, è il risultato di una fusione tra diversi programmi e fondi destinati all’uguaglianza di genere ed all’empowerment delle donne, tra cui: Il Fondo di Sviluppo per le Donne (UNIFEM), la Divisione per il Progresso delle Donne (DAW), l’Ufficio dello Special Adviser sulle questioni di Genere (OSAGI), l’Istituto Internazionale di Ricerca per il Progresso delle Donne (UN-INSTRAW).&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I membri del Consiglio sono stati designati secondo sulla base del criterio di distribuzione geografica: 10 paesi per l’Africa, 10 per l’Asia, 4 per l’Europa orientale, 5 per l’Europa occidentale, 6 per l’America Latina e Caraibi e 6 per i paesi donatori. Nello specifico:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Angola, Capo verde, Congo, Costa d`avorio, Repubblica democratica del Congo, Etiopia, Lesoto, Libia, Nigeria e Tanzania i paesi eletti per l’Africa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bangladesh, Cina, lndia, Indonesia, Kazakhistan, Giappone, Malesia, Pakistan, Repubblica di Corea, Timor-Leste per il gruppo dell’Asia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Estonia, Ungeria, Russia ed Ucraina tra i paesi d'Europe orientale ; Danimarca, Francia, Italia, Lussemburgo e Svezia per l'Europa occidentale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Argentina, Brasile, Repubblica Dominicana, Salvador, Granada e Peru per l’America Latina e i Caraibi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Messico, Norvegia, Arabia Saudita, Spagna, Romania e Stati Uniti eletti tra i paesi donatori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mandato dei 41 membri eletti per il Consiglio d’Amminastrazione ha una durata di due o tre anni, decorre a partire dalla data della loro elezione e si conclude il 31 dicembre dell’anno in cui scade il termine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-5435621182178115989?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/5435621182178115989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/elezione-dei-41-membri-del-consiglio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5435621182178115989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5435621182178115989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/elezione-dei-41-membri-del-consiglio.html' title='Elezione dei 41 membri del Consiglio d&apos;amministrazione dell&apos;Agenzia UN-WOMEN'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-745650155455930389</id><published>2010-11-10T15:59:00.001+01:00</published><updated>2011-02-06T19:34:26.803+01:00</updated><title type='text'>L’UNESCO premia 5 donne scienziate d'eccezione</title><content type='html'>New York, 9 Novembre 2010 &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Presidente di giuria del premio L’Oreal-UNESCO per “Le Donne e la Scienza”, Ahmed Zewail, ha annunciato le vincitrici dell’edizione 2011. In occasione del centenario del Premio Nobel per la chimica Marie Curie nel 2011, anche quest’anno il Progetto “Le Donne e la Scienza” lascia riflettere sul tema “le donne e la chimica”, come sottolinea l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una giuria internazionale, composta da sedici membri, tra cui eminenti personaggi della comunità scientifica come il Presidente Ahmed Zewail, premio Nobel per la chimica 1999, ha eletto le cinque vincitrici, una per ogni continente. “Le donne scienziate che si sono aggiudicate il premio l’Oreal-UNESCO lasciano sperare in un futuro migliore in tutto il mondo”, dichiara il Presidente Zewail. La cerimonia di consegna del premio, consistente in una borsa di studio di 100.000 Dollari, si terrà il 3 Marzo 2011 presso la sede dell’UNESCO di Parigi. Di seguito una breve presentazione delle vincitrici:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per l’Africa e gli Stati arabi: Faiza Al-Kharafi, Professoressa di chimica presso l’Università del Kuwaït, premiata per il suo lavoro sulla corrosione nel trattamento delle acque per l’industria petrolchimica. Prima donna Presidente dell’Università del Kuwait dal 1993 al 2002, è attualmente Vice-Presidente dell' Accademia di scienze per i paesi in via di sviluppo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per l’Asia ed il Pacifico: Vivian Wing-Wah Yam, Professoressa di chimica energetica presso l’Università di Hong Kong, in Cina, premiata per il suo lavoro sui materiali emessi dalla luce ed i metodi innovativi per captare l’energia solare; membro dell’Accademia cinese di scienze e dell’Accademia di scienze per i paesi in via di sviluppo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per l’Europa: Anne L'Huillier, Professoressa di fisica atomica presso l’Università di Lund, in Svezia, premiata per il suo progetto di sviluppo di un’apparecchio fotografico di estrema rapidità, capace di registrare fino ad un attosecondo (un miliardesimo di miliardesimo di secondo); membro della Società americana di fisica e dell’Accademia svedese di scienze. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per l'America latina: Silvia Torres-Peimbert, Professoressa presso l'Istituto di astronomia dell'Università del Messico (UNAM), premiata per la sua ricerca sulla composizione chimica delle nubulose, come elemento d’origine dell’universo; membro della Società americana d'astronomia, dell'Accademia di scienze per i Paesi in via di sviluppo, e ancienne Vice-Presidente dell’Unione Internazionale d'astronomia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per l’America del Nord: Jillian Banfield, Professoressa delle scienze della terra e del pianeta, di scienze delle politiche e gestione dell’ambiente, scienze dei materiali e d’ingegneria dell’Università Berkeley della California; premiata per la sua ricerca sui comportamenti dei batteri e della materia in condizioni estreme con uno studio sull’impatto sull’ambiente e la terra. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In 13 anni il premio L’Oreal-UNESCO per “Le Donne e la Scienza” è stato consegnato a 67 laureate, di cui due hanno vinto il premio Nobel nel 2009, e 864 borse sono state messe a disposizione per giovani scienziate dei 93 paesi, come incentivo per continuare i loro lavori di ricerca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-745650155455930389?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/745650155455930389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/lunesco-premia-cinque-donne-scienziate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/745650155455930389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/745650155455930389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/11/lunesco-premia-cinque-donne-scienziate.html' title='L’UNESCO premia 5 donne scienziate d&apos;eccezione'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-5860835472539620404</id><published>2010-10-22T14:51:00.001+02:00</published><updated>2010-10-22T14:54:30.059+02:00</updated><title type='text'>Il business della giungla: premio Onu per gli indigeni Achuar</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il progetto "Kapawi" è stato premiato il 20 settembre 2010 per il rispetto dell’ambiente e della cultura Achuar. “Siamo ricchi perchè la foresta è la nostra farmacia e il nostro supermercato”, Kuji Uyunkar, uno dei due amministratori Achuar dell’hotel “Lodge Kapawi”, è volato a New York per ricevere il premio dall’Onu.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Ecuador i 5.000 indigeni dell’etnia Achuar, o meglio conosciuti con il nome spagnolo di Jivaros, cercano di conciliare la tradizione e la modernità grazie ad un hotel nella giungla, costruito nei pressi della frontiera tra Ecuador e Peru, esteso&amp;nbsp;per 600.000 ettari di foresta vergine. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Davanti le capanne del “Lodge Kapawi” la laguna sembra avvicinarsi. Quando si è nell'hotel si sente una forte energia, chiamatela come volete ma qui si avverte la presenza dell’&lt;em&gt;Arutam&lt;/em&gt;, lo spirito della foresta.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per raggiungere l’hotel non esistono strade, l’unico mezzo sono l’aereo e otto giorni di canoa. In hotel non c’è aria condizionata, l’energia utilizzata nelle”stanze” e in cucina è solare, l’acqua usata viene trattata e riciclata. E’ inutile cercare dei chiodi, l’hotel è stato costruito interamente con metodi tradizionali Achuar. Al mattino, i turisti sono svegliati con il suono di un corno di bufalo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per gli Achuars questo è molto piu’ che un hotel, è innanzitutto l’orgoglio di questa etnia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra quattro o cinque anni, gli Achuars dirigeranno l’hotel in maniera del tutto indipendente, si stanno formando cinque tra i giovani dell’etnia in ammistrazione del turismo. Già il 97% del personale impiegato è interamente indigeno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è tutto semplice. Gli Achuars non sono nati per essere uomini d’affari, hanno tanta volontà e spirito d’iniziativa. Per attirare turisti hanno fondato una compagnia aerea, i prodotti ulizzati in cucina sono tipici e coltivati negli orti bioligici; si pratica la psicocultura. I benefici in termini economici sono distribuiti tra sei comuni della zona. La comunità riceve una percentuale in funzione di ogni turista ospitato. La priorità è data ai progetti di sanità ed educazione. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un bilancio per monitorare la situazione finanziaria è presentato ogni tre mesi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutte le comunità rifiutano lo sfruttamento del petrolio. Grazie al “Lodge Kapawi”, il piano di sviluppo per l’area rifiuta l’ulilizzo del petrolio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-5860835472539620404?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/5860835472539620404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/10/il-business-della-giungla-premio-onu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5860835472539620404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/5860835472539620404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/10/il-business-della-giungla-premio-onu.html' title='Il business della giungla: premio Onu per gli indigeni Achuar'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-3143626419364094065</id><published>2010-10-22T10:51:00.003+02:00</published><updated>2010-10-22T12:32:04.966+02:00</updated><title type='text'>L'ONU sostiene il ruolo delle donne nei processi di pace</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In occasione del decimo anniversario della risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza, che conferisce alle donne un ruolo decisivo nel consolidamento della pace, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki moon, riafferma la necessità di coinvolgere le donne nei processi di pace e sicurezza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Per il decimo anniversario della risoluzione 1325, anche se riconosciamo che abbiamo ancora del lavoro da fare, affermiamo che negli ultimi anni sono stati fatti dei passi in avanti”, ha dichiarato il Segretario Generale in un suo discorso presso la sede delle Nazioni Unite di New York.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha adottato quattro risoluzioni su “Donne, pace e sicurezza”. La risoluzione 1899(2009) è la piu`recente. I fondamenti si trovano nella risoluzione 1325(2000), che prevede “la partecipazione delle donne al mantenimento e alla promozione della pace e sicurezza e l’integrazione di genere nella prevenzione dei conflitti, nelle negoziazioni di pace, negli aiuti umanitari e la ricostruzione dopo i conflitti”. Le risoluzioni 1820(2008) e 1888(2009) contemplano la prevenzione e la repressione delle violenze sessuali nei conflitti armati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La posizione delle donne nell’architettura della “pace e sicurezza” è stata rinforzata dalla nomina di nove donne, scelte come Rappresentanti Speciali e Rappresentanti Speciali aggiunte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;L’Onu ha sviluppato degli strumenti per mettere in pratica la risoluzione 1325. Una serie di elementi significativi sono stati presentati al Consiglio di sicurezza quest’anno: ad oggi 22 paesi hanno adottato un piano nazionale rivolto alle donne. “Sono pienamente convinto del mio impegno per il raggiungimento di questi obiettivi per garantire che il sistema Onu risponda al meglio ai bisogni delle donne”, ha sottolineato il Segretario Generale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ban Ki moon ha dichiarato che la nuova identità dell’Onu per l’uguaglianza di genere e l’autonomia delle donne è stata una tappa importante. “La commemorazione dell’anniversario della risoluzione 1325 è la nostra occasione per dire, forte e chiaro, che le donne sono importanti per la pace” ha aggiunto e concluso “ Siamo impegnati a sostenervi. Siamo oggi responsabili davanti a voi”. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-3143626419364094065?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/3143626419364094065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/10/lonu-sostiene-il-ruolo-delle-donne-nei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3143626419364094065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/3143626419364094065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/10/lonu-sostiene-il-ruolo-delle-donne-nei.html' title='L&apos;ONU sostiene il ruolo delle donne nei processi di pace'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-7632090450140227212</id><published>2010-10-22T09:24:00.002+02:00</published><updated>2010-10-22T09:27:56.275+02:00</updated><title type='text'>Launch of the Right to Food and Nutrition Watch 2010</title><content type='html'>&lt;strong&gt;“L’occupazione delle terre e la problematica dell’accesso alla nutrizione”&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per promuovere la pubblicazione del progetto “The Right to Food and Nutrion Watch 2010”, si è tenuto lunedi 11 Ottobre 2010, presso la sala III della Sede del Centro Ecumenico Internazionale di Ginevra, dalle 14 alle 16, il seminario “L’occupazione delle terre e la problematica dell’accesso alla nutrizione”. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Ecumenica di &lt;em&gt;advocacy&lt;/em&gt; congiuntamente all’Organizazione Mondiale contro la Tortura. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 2010, la FAO ha stimato che il numero di persone che soffrono la fame cronica nel mondo sia di 925milioni: una minima ripresa rispetto al miliardo dello scorso anno. A soli cinque anni dalla data ultima per il raggiungimento degli obiettivi della &lt;em&gt;Millennium Campaign “No excuse 2015”&lt;/em&gt; la sfida resta ancora aperta. La tavola rotonda ha riunito membri della società civile, tra cui ONG come IIMA, che hanno animato il dibattito con un particolare riferimento alle politiche da applicare per fronteggiare i numerosi problemi. Il seminario ha evidenziato di come malnutrizione, violenza ed Aids siano tristemente correlate. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli speakers hanno dimostrato attraverso i dati raccolti sul campo che l’occupazione delle terre e l’espulsione forzata e violenta delle popolazioni originarie, ha ulteriormente aggravato la problematica della fame in Africa, Asia ed America Latina. La collaborazione con l’Organizzazione Mondiale contro la Tortura nasce proprio dalla volontà di voler denunciare gli abusi subiti dalle popolazioni che originariamente abitavano le terre, ora espropriate. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un’altra problematica emersa, in quanto legata alla malnutrizione, è quella dell’HIV. La malnutrizione è una delle prime cause di danni arrecati alla salute umana, tanto fisica quanto psicologica. La condizione terribile di chi soffre di HIV è fortemente aggravata dallo scarso accesso al cibo. Le due campagne portate avanti dalla Associazione Ecumenica di&lt;em&gt; advocacy “Food for Life” &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;“Live the Promise”&lt;/em&gt; hanno contribuito a rendere l’opinione pubblica cosciente della connessione tra alimentazione e HIV.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/310271881502658065-7632090450140227212?l=dirittiumanifma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/feeds/7632090450140227212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/10/launch-of-right-to-food-and-nutrition.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7632090450140227212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/310271881502658065/posts/default/7632090450140227212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittiumanifma.blogspot.com/2010/10/launch-of-right-to-food-and-nutrition.html' title='Launch of the Right to Food and Nutrition Watch 2010'/><author><name>MariaGrazia Caputo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13497889989756162071</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-310271881502658065.post-6457582102910308436</id><published>2010-10-19T13:23:00.001+02:00</published><updated>2010-10-19T13:24:10.457+02:00</updated><title type='text'>I valori tradizionali possono contribuire alla promozione e protezione dei diritti umani?</title><content type='html'>Lunedì 4 Ottobre 2010, presso la sala XXI di “Palais des Nations” a Ginevra, dalle ore 10 alle 18 si è tenuto il seminario dal titolo “I valori tradizionali e i diritti umani”. Hanno partecipato all’iniziativa Rappresentanti dei Governi, alcuni esponenti del mondo accademico internazionale, esperti e membri della Società civile, tra cui IIMA.&amp;nbsp; La discussione avente ad oggetto la relazione esistente tra valori tradizionali e diritti umani si è rivelata particolarmente interessante, favorendo non solo lo svolgimento di un dialogo interculturale, ma anche lo sviluppo di una coscienza globale volta ad accrescere la protezione dei diritti umani attraverso il rispetto dei valori tradizionali e culturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Tuttavia, è stato chiaramente affermato che alcuna violazione dei diritti dell’uomo può trovare giustificazione nel rispetto di valori tradizionali o culturali. Di fronte alla minaccia del relativismo estremo, è necessario rielaborare i tradizionali modelli valoriali alla luce di valori universali come la Libertà, la Dignità e la Solidar
