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giovedì 6 ottobre 2016

Sessione del Consiglio dei Diritti Umani: Sintesi della Terza Settimana (26-30 Settembre 2016)


L’ultima settimana della Sessione del Consiglio dei Diritti Umani è iniziata con la discussione annuale sull'integrazione nella prospettiva di genere. Il Panel ha discusso problemi di importazione che ancora riguardano le donne in alcune parti del mondo cosi’come le mutilazioni genitali femminili e la violenza sessuale nelle carceri. Tuttavia sembra che ci sia qualche speranza di migliorare la prospettiva di genere e l’integrazione attraverso l’esame periodico universale  (UPR). Raccomandazioni correlate al genere sono la seconda tematica prevalente nell’UPR; hanno ricordato il detto cinese che " un fiore non fa primavera " intendendo così che un esame ulteriore deve essere effettuato per garantire qualità e orientare le raccomandazioni sul tema dell'integrazione di genere all'azione.
La maggior parte della settimana è stato ripreso l’item  10 dell'ordine del giorno del Consiglio in cui ci si  riferisce ai Report sull'assistenza tecnica e lo sviluppo delle capacità  per un certo numero di Stati, ossia  Cambogia, Yemen, Repubblica Democratica del Congo, Libia, Burundi, Repubblica Centrafricana, Somalia, Sudan e Ucraina. Molti di questi Stati, come la Cambogia e il Sudan, non concordano con le informazioni dettagliate che i relatori speciali e gli esperti indipendenti hanno riferito al Consiglio. Tuttavia, questi Report servono al fine di valutare e affrontare le situazioni dei diritti umani di questi paesi che sono ulteriormente incentivati grazie al prolungamento o ai nuovi appuntamenti degli special rapporteurs.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NON VIOLENZA


La Giornata Internazionale della Non-Violenza viene celebrata il 2 ottobre, data di nascita del Mahatma Gandhi, dal 2007.
Il pionere della strategia della non-violenza diceva che la filosofia « è una delle forze piu’ grandi a disposizione del genere umano . Essa è piu’ potente della piu’ potente arma di distruzione ideata dall’uomo ».
Ricordando oggi le molte guerre che si combattono nel mondo, questo messaggio è indispensabile al fine di procedere verso « una cultura di pace, tolleranza, comprensione e non violenza »
Quest’anno la celebrazione vuole porre l’attenzione sulla sostenibilità e sull’ambiente: Ghandi una volta disse che « la terra fornisce beni abbastanza per soddisfare le necessità di ognuno, ma non per l’avidità di poche persone ».

lunedì 3 ottobre 2016

IL “DIRITTO DI GIOCARE”: DIRITTO FONDAMENTALE PER I GIOVANI MIGRANTI E RIFUGIATI


Il 28 settembre 2016, la Missione Permanente di Grecia alle Nazioni Unite di Ginevra, ha organizzato un evento parallelo di alto livello intitolato: “ Lo Sport e i valori dell’educazione come strumenti per promuovere l’integrazione locale e rafforzare la protezione dei diritti umani dei rifugiati e migranti .”
IL panel si è focalizzato sul tema dello sport e come questo possa essere un incentivo per i rifugiati e i migranti per integrarsi al meglio all’interno delle comunità di accoglienza.
Per i bambini e i giovani che emigrano, lo sport puo’ essere un’opportunità per riportare quel senso di normalità nelle loro vite, ormai instabili e incerte e ridotte ad un senso di marginalità.
Molte organizzazioni internazionali tra cui il Consiglio dei Diritti Umani, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e il Comitato Olimpico Internazionale, hanno pensato allo sport come mezzo per aiutare i giovani migranti a:
-una maggiore integrazione nelle comunità ospitanti;
-favorire la fiducia tra le comunità nei confini;
-la riabilitazione dei giovani in vari ambiti;
-creare “posti sicuri” per giocare nei luoghi ad alta densità di migranti.

Dibattito Annuale sulla prospettiva di genere





Il 26 settembre 2016, le Nazioni Unite di Ginevra hanno organizzato la discussione annuale sulla questione di genere, anche grazie al lavoro del Consiglio dei Diritti Umani e dei suoi vari organi, focalizzandosi pero’ quest’anno su una tematica ben precisa: la presenza della parità di genere nelle risoluzioni e nelle raccomandazioni del Consiglio dei Diritti Umani.
Il panel è stato presieduto da Choi Kyonglim, presidente della Consiglio dei Diritti Umani, seguito dalla dichiarazione di Kate Gilmore , Vice Alto Commissario per i Diritti Umani alle Nazioni Unite.
Kate Gilmore  ha dipinto un quadro molto particolare dell’attuale stato dell’eguaglianza di genere nel mondo,  diverso dalle volte precedenti, , sottolineando che la vera uguglianza non è tra uomini e donne o tra ragazzi o ragazze , ma tra essere umani.
Ha sollecitato gli stati ad intraprendere una maggior dialogo per quanto riguarda questa tematica, allontanandosi dalla retorica dei documenti dell’Onu e andando verso una maggior realizzazione pratica delle risoluzioni dei paesi.
Inoltre ha enfatizzato l’importanza di includere l’approccio innovativo dei giovani nel raggiugimento delle pari opportunità.

Panel sulla violenza contro le donne e le ragazze indigene


Il 20 settembre 2016 le Nazioni Unite di Ginevra hanno organizzato la discussione annuale sui diritti delle popolazioni indigene. Quest’anno l’attenzione è stata posta sulle cause e le conseguenze della violenza contro donne e ragazze, incluse quelle con disabilità.
Il panel è stato presieduto Choi Kyonglim, presidente del Consiglio dei Diritti Umani, mentre Adma Abdelmoula , direttore del Consiglio dei diritti umani e della Divisione che si occupa  dei meccanismi dei Trattati,  ha aperto l’evento con un discorso collegato al tema della giornata.
Adma Abdelmoula ha sottolineato la necessità di elevare lo status delle donne indigene allo stesso livello di quello degli uomini; di riconoscere gli abusi storici contro le comunità indigene e porre fine allo stato di vulnerabilità di queste persone; assicurare che il sistema giudiziario sia efficiente per risolvere le problematiche della gente e porre fine ai vari cicli di violenza.

Il suo discorso è stato seguito dalle osservazioni del moderatore del panel, Albert Kwokwo Barume, presidente del gruppo di esperti sui diritti delle popolazioni indigene.

Il signor Baume ha ringraziato il Consiglio per aver organizzato il panel e per aver permesso alle persone con disabilità di poter partecipare e seguire al meglio l’evento grazie ad un interprete esperto nella lingua dei segni, e ai sottotitoli in inglese proiettati durante discorsi e interventi che stati e ONG hanno esposto durante la giornata.

giovedì 29 settembre 2016

La Dichiarazione di New York su Migranti e Rifugiati




Il Summit delle Nazioni Unite sui Rifugiati e Migranti si è tenuto il 19 settembre 2016 al palazzo di vetro delle Nazioni Unite di  New York.
I leader provenienti da tutto il mondo hanno riconosciuto lo stato di emergenza degli attuali  flussi migratori e sono arrivati alla conclusione che bisogna trovare una soluzione per gestire al meglio i grandi movimenti dei rifugiati e dei migranti. 
La dichiarazione di New York contiene un elenco di impegni per gli stati membri riguardo tematiche alcuni dei quali sono di interesse chiave per IIMA e la sua attività come:
 
  • Proteggere i diritti umani di tutti i rifugiati  e migranti, indipendentemente dal loro status. Questo include i diritti delle donne e delle ragazze e la promozione della loro piena parità e significativa partecipazione nella ricerca di soluzioni
  • Assicurare che tutti i bambini rifugiati e migranti ricevano un educazione costante, se possibile entro pochi mesi dal loro arrivo nel paese di accoglienza.

VIDES e l'empowerment dei giovani attraverso i diritti umani

Il 22 settembre, 2016 la Rappresentante di VIDES Internazionale Maria D'Onofrio ha parlato al panel di discussione (panel discussion) “Giovani e Diritti Umani” che si è svolta durante la 33° sessione del Consiglio dei Diritti Umani (HRC) al Palazzo delle Nazioni a Ginevra. Il Panel di discussione è stato stabilito dalla risoluzione HRC 32/1 del 30 giugno 2016 e il suo obiettivo era quello di identificare le sfide, le best practice e le lezioni apprese nell'esercizio dei diritti umani da parte dei giovani, nonché le opportunità connesse all'empowerment dei giovani nell'esercizio dei loro diritti.