L’ultima settimana della Sessione del Consiglio dei Diritti Umani è
iniziata con la discussione annuale sull'integrazione nella prospettiva di
genere. Il Panel ha discusso problemi di importazione che ancora riguardano le
donne in alcune parti del mondo cosi’come le mutilazioni genitali femminili e
la violenza sessuale nelle carceri. Tuttavia sembra che ci sia qualche speranza
di migliorare la prospettiva di genere e l’integrazione attraverso l’esame
periodico universale (UPR). Raccomandazioni correlate al genere
sono la seconda tematica prevalente nell’UPR; hanno ricordato il detto cinese
che " un fiore non fa primavera " intendendo così che un esame ulteriore
deve essere effettuato per garantire qualità e orientare le raccomandazioni sul
tema dell'integrazione di genere all'azione.
La maggior parte della settimana è stato ripreso l’item 10 dell'ordine del giorno del Consiglio in
cui ci si riferisce ai Report sull'assistenza
tecnica e lo sviluppo
delle capacità per un certo numero di Stati, ossia Cambogia, Yemen, Repubblica Democratica
del Congo, Libia, Burundi, Repubblica Centrafricana, Somalia, Sudan e Ucraina.
Molti di questi Stati, come la Cambogia e il Sudan, non concordano con le
informazioni dettagliate che i relatori speciali e gli esperti indipendenti hanno
riferito al Consiglio. Tuttavia, questi Report servono al fine di valutare e
affrontare le situazioni dei diritti umani di questi paesi che sono
ulteriormente incentivati grazie al prolungamento o ai nuovi appuntamenti degli
special rapporteurs.




