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giovedì 5 maggio 2011

Il VIDES incontra lo Special Rapporteur sui diritti dei popoli indigeni durante la sua visita in costa rica


Lo scorso 25-27 Aprile 2011 lo Special Rapporteur sui diritti dei popoli indigeni, James Anaya, si è recato in Costa Rica. È stato invitato dal Governo al fine di valutare l’impatto del bacino idroelettrico “El Diquis”, che sarà costruito sul territorio indigeno di Terraba, sulle comunità locali stanziate in quest’area. Il compito dell’esperto indipendente consisteva, quindi, nel verificare se il progetto della diga portato avanti dal Governo del Costa Rica comporterà una violazione dei diritti delle popolazioni indigene.
Il 25 e il 26 aprile, lo Special Rapporteur ha incontrato i membri delle comunità indigene implicate nel progetto idroelettrico, cui è seguito il 27 aprile il Forum pubblico intitolato “Il processo di consultazione e l’autonomia indigena: il caso del progetto idroelettrico di Diquis”, organizzato da UNED (Universidad Estatal a Distancia) e da UCR (Università del Costa Rica). Ivania Villalobos in veste di rappresentante del VIDES Costa Rica ha partecipato all’incontro.
Durante il suo intervento all’università, il Sig. Anaya ha richiamato l’articolo 7 della Convenzione dell’ILO sulle popolazioni indigene e tribali, secondo il quale: “… I Governi devono far sì che, qualora le circostanze lo richiedano, siano effettuati degli studi in collaborazione con le popolazioni interessate, al fine di valutare l'impatto sociale, spirituale, culturale ed ambientale che le previste attività di sviluppo potrebbero aver su di loro. I risultati di tali studi devono essere considerati un parametro di riferimento fondamentale per l'attuazione di dette attività”.
A tal proposito, VIDES Costa Rica fa notare che prima della realizzazione del progetto della diga di Diquis, il Governo non ha coinvolto attivamente le comunità indigene che vivono nell’area. Infatti, non c’è stato nè un’accordo preliminare nè una consultazione dei popoli indigeni interessati.
Durante l’incontro tenutosi il 27 aprile, il rappresentante dell’ICE (l’Istituto del Costa Rica per l’elettricità, incaricato della costruzione della diga di Diquis) ha annunciato la volontà di avviare una consultazione con le popolazioni indigene dislocate nell’area di Terraba.
Inoltre, è importante sottolineare che violazioni dei diritti dei popoli indigeni hanno luogo non solo nel territorio di Terraba, ma anche nel distretto di Talamanca, dove numerose terre disabitate, tradizionalmente appartenenti alle comunità indigene, sono oggi considerate terra nullius. Pertanto, documenti di proprietà di queste zone sono legalmente rilasciati a stranieri.
Nonostante l’esistenza di numerose convenzioni internazionali e di leggi interne che proteggono I diritti delle comunità indigene, le autorità del Costa Rica violano costantemente tali diritti. Di conseguenza, il VIDES concorda con lo Special Rapporteur nel ritenere che l’educazione rivesta un ruolo chiave nella prevenzione delle future violazioni. L’educazione rappresenta, infatti, per i popoli indigeni il più importante veicolo di emancipazione e di presa di coscienza dei propri diritti. La conoscenza e la consapevolezza costituiscono dunque i principali strumenti di difesa della dignità della persona.
Al momento numerose sfide ancora persistono relativamente alla piena attuazione dei diritti dei popoli indigeni in Costa Rica; tuttavia, la visita dello Special Rapporteur ha portato un “raggio di luce” permettendo di aprire un forum di discussione nazionale in cui tutti gli attori coinvolti nella problematica della diga di Diquis possono confrontarsi e condividere le rispettive posizioni.


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